03/09/2026
LA MENTE È RIPETITIVA, SI MUOVE SEMPRE IN CIRCOLO, LA MENTE È UN MECCANISMO, LA NUTRI D’INFORMAZIONI, LEI RIPETE LE STESSE NOZIONI, MASTICA SEMPRE LA STESSA CONOSCENZA. LA NON-MENTE È PUREZZA, CHIAREZZA, INNOCENZA. LA NON-MENTE È IL VERO MODO DI VIVERE, IL VERO MODO DI APPRENDERE, IL VERO MODO DI ESSERE. (OSHO)
…Questa nostra natura non è così grande da potere abitare, secondo la sua capacità, il campo stesso della verità. Infatti è stato detto: "L'uomo vivente è vanità, soltanto vanità". (Qoelet, 1, 2). … Perciò a esso basta, ed è anche molto, che sieda all'ombra del bene e del vero. Non dico all'ombra del vero e del bene naturale e razionale (così infatti si direbbe male e falsamente), ma metafisico, ideale e sovrasostanziale; donde è reso partecipe di ciò che è bene e vero, secondo la sua facoltà, l'animo che, anche se non possiede tanto da essere l'immagine di quello, tuttavia è a immagine di quello; allora …, esperimenta nella mente dell'uomo qualcosa dell'immagine, finché approda a essa; ma nei sensi interni e nella ragione, nei quali ci volgiamo nella nostra vita animale, esperimenta l'ombra stessa.
G.Bruno: L e ombre delle idee
Immagine: Michael Maier nell’Atalanta Fugiens, emblema XXV
Dal discorso XXV:
“ Al momento di conquistare il Vello d'oro è necessario in primo luogo uccidere il drago; molti però s'accostano fallendo a questa prova, essendo vinti dal drago e dal suo tossico mortale. La causa della sconfitta fu che non bastantemente s'erano protetti dal veleno ed istruiti sullo stratagemma utile a sopraffare il drago. Ma Giasone non trascurò alcun rimedio, ne ricevette diversi da e tra gli altri le immagini del sole e della Luna, seppe servirsene con buona sorte ed ottenne in ricompensa il VELLO D'ORO. Il Drago fu dunque sconfitto dal Sole e dalla Luna o dalle loro immagini cosa che i filosofi insegnano in diversi luoghi. Così l'autore del rosario riporta le parole degli altri scrittori: “ Ermete, sappi che il drago non muore se non è ucciso da suo fratello o da sua sorella. Non da uno di loro solamente ma da entrambi , che sono il sole e la luna. “
Nel simbolismo alchemico il drago rappresenta ciò che Carl Gustav Jung chiamava l'Ombra. L'Ombra è il nome di una serie di caratteristiche e impulsi tipici dell’ego che spesso vengono negati o non riconosciuti. La coscienza e la vigilanza sono incantate dal drago. Il drago mitologico ha il potere di ammaliare, di ipnotizzare con la sua voce l’audace cavaliere che ha osato sfidarlo. Il drago può anche imporre enigmi in cui il cavaliere si perde.