Giordano Bruno e i Rosacroce

Giordano Bruno e i Rosacroce Film-documentario "Giordano Bruno e i Rosacroce" .

Produzioni di video e filmati anche in 3d, produzioni teatrali, realizzazione di ricerche, eventi e visite guidate nel campo storico ed esoterico. Siamo in grado di realizzare eventi e produzioni videocinematografiche e teatrali, ricerche storico-esoteriche con la presenza di specialisti del settore.

LA MENTE È RIPETITIVA, SI MUOVE SEMPRE IN CIRCOLO, LA MENTE È UN MECCANISMO, LA NUTRI D’INFORMAZIONI, LEI RIPETE LE STES...
03/09/2026

LA MENTE È RIPETITIVA, SI MUOVE SEMPRE IN CIRCOLO, LA MENTE È UN MECCANISMO, LA NUTRI D’INFORMAZIONI, LEI RIPETE LE STESSE NOZIONI, MASTICA SEMPRE LA STESSA CONOSCENZA. LA NON-MENTE È PUREZZA, CHIAREZZA, INNOCENZA. LA NON-MENTE È IL VERO MODO DI VIVERE, IL VERO MODO DI APPRENDERE, IL VERO MODO DI ESSERE. (OSHO)

…Questa nostra natura non è così grande da potere abitare, secondo la sua capacità, il campo stesso della verità. Infatti è stato detto: "L'uomo vivente è vanità, soltanto vanità". (Qoelet, 1, 2). … Perciò a esso basta, ed è anche molto, che sieda all'ombra del bene e del vero. Non dico all'ombra del vero e del bene naturale e razionale (così infatti si direbbe male e falsamente), ma metafisico, ideale e sovrasostanziale; donde è reso partecipe di ciò che è bene e vero, secondo la sua facoltà, l'animo che, anche se non possiede tanto da essere l'immagine di quello, tuttavia è a immagine di quello; allora …, esperimenta nella mente dell'uomo qualcosa dell'immagine, finché approda a essa; ma nei sensi interni e nella ragione, nei quali ci volgiamo nella nostra vita animale, esperimenta l'ombra stessa.
G.Bruno: L e ombre delle idee

Immagine: Michael Maier nell’Atalanta Fugiens, emblema XXV
Dal discorso XXV:
“ Al momento di conquistare il Vello d'oro è necessario in primo luogo uccidere il drago; molti però s'accostano fallendo a questa prova, essendo vinti dal drago e dal suo tossico mortale. La causa della sconfitta fu che non bastantemente s'erano protetti dal veleno ed istruiti sullo stratagemma utile a sopraffare il drago. Ma Giasone non trascurò alcun rimedio, ne ricevette diversi da e tra gli altri le immagini del sole e della Luna, seppe servirsene con buona sorte ed ottenne in ricompensa il VELLO D'ORO. Il Drago fu dunque sconfitto dal Sole e dalla Luna o dalle loro immagini cosa che i filosofi insegnano in diversi luoghi. Così l'autore del rosario riporta le parole degli altri scrittori: “ Ermete, sappi che il drago non muore se non è ucciso da suo fratello o da sua sorella. Non da uno di loro solamente ma da entrambi , che sono il sole e la luna. “

Nel simbolismo alchemico il drago rappresenta ciò che Carl Gustav Jung chiamava l'Ombra. L'Ombra è il nome di una serie di caratteristiche e impulsi tipici dell’ego che spesso vengono negati o non riconosciuti. La coscienza e la vigilanza sono incantate dal drago. Il drago mitologico ha il potere di ammaliare, di ipnotizzare con la sua voce l’audace cavaliere che ha osato sfidarlo. Il drago può anche imporre enigmi in cui il cavaliere si perde.

UNO E’ L’INTELLETTO CHE PROCEDE VERSO IL NOSTRO MONDO INFERIORE GENERANDO LA DUALITA’L'intelletto universale è l'intima,...
02/09/2026

UNO E’ L’INTELLETTO CHE PROCEDE VERSO IL NOSTRO MONDO INFERIORE GENERANDO LA DUALITA’

L'intelletto universale è l'intima, più reale e propria facultà e parte potenziale de l'anima del mondo. Questo è uno medesmo, che empie il tutto, illumina l'universo e indrizza la natura a produre le sue specie come si conviene; e cossì ha rispetto alla produzione di cose naturali, come il nostro intelletto alla congrua produzione di specie razionali. Questo è chiamato da' pitagorici motore …da' platonici fabro del mondo. Questo fabro, dicono, procede dal mondo superiore, il quale è a fatto uno, a questo mondo sensibile, che è diviso in molti; ove non solamente la amicizia, ma anco la discordia, per la distanza de le parti, vi regna. Questo intelletto, infondendo e porgendo qualche cosa del suo nella materia, mantenendosi lui quieto e inmobile, produce il tutto.

Immagine: Samuel Norton 1630 - Catholicon Physicorum, seu modus conficiendi Tincturam Physicam et Alchymicam

LA GRANDE IMPRESA DI GIORDANO BRUNO: FAR RIVIERE, PRIMA IN LUI, E POI NEL MONDO IL MESSAGGIO ERMETICO.Bench'a tanti mart...
01/09/2026

LA GRANDE IMPRESA DI GIORDANO BRUNO: FAR RIVIERE, PRIMA IN LUI, E POI NEL MONDO IL MESSAGGIO ERMETICO.

Bench'a tanti martir mi fai suggetto.
Pur ti ringrazio, e assai ti deggio, Amore,
Che con sì nobil piaga apriste il petto,
E tal impadroniste del mio core,
Per cui fia ver, ch'un divo e viv'oggetto,
De Dio più bella imago 'n terra adore;
Pensi chi vuol ch'il mio destin sia rio,
Ch'uccid'in speme e fa viv'in desio.
Pascomi in alta impresa;
E bench'il fin bramato non consegua,
E 'n tanto studio l'alma si dilegua,
Basta che sia sì nobilment'accesa;
Basta ch'alto mi tolsi,
E da l'ignobil numero mi sciolsi.

Immagine: Zoroaster (Anonimo); Clavis Artis

“CONTEMPLARE QUALCOSA SIGNIFICA VEDERE TALE COSA, ANZI VEDERLA CON INTENSITA’ E COSTANZA. QUESTO PUO’ AVVENIRE SIA A LIV...
31/08/2026

“CONTEMPLARE QUALCOSA SIGNIFICA VEDERE TALE COSA, ANZI VEDERLA CON INTENSITA’ E COSTANZA. QUESTO PUO’ AVVENIRE SIA A LIVELLO PURAMENTE FISICO CHE INTERIORE.

Se aspira al splendor alto, ritiresi quanto può all'unità, contraasi quanto è possibile in se stesso, di sorte che non sia simile a molti, perché son molti; e non sia nemico de molti, perché son dissimili, se possibil sia serbar l'uno e l'altro bene; altrimente s'appiglie a quel che gli par megliore. Conversa con quelli gli quali o lui possa far megliori, o da gli quali lui possa esser fatto megliore, per splendor che possa donar a quelli, o da quelli possa ricever lui. Contentesi più d'uno idoneo che de l'inetta moltitudine. Né stimarà d'aver acquistato poco, quando è dovenuto a tale che sia savio per sé…La mente dunque ch'aspira alto, per la prima lascia la cura della moltitudine, considerando che quella luce spreggia la fatica, e non si trova se non dove è l'intelligenza; e non dove è ogni intelligenza, ma quella che è tra le poche, principali e prime la prima, principale ed una”.

Immagine: Portae Lucis (»Die Pforten des Lichts«) von Joseph Gikatilla (1248 -1325) Augsburg, 1516.

LA DICOTOMIA UNITA' DUALITA' VIENE ESPOSTA SEMPLICEMENTE DA GIORDANO BRUNO NELLA DEDICA DE "IL CANDELAIO"Il tempo tutto ...
29/08/2026

LA DICOTOMIA UNITA' DUALITA' VIENE ESPOSTA SEMPLICEMENTE DA GIORDANO BRUNO NELLA DEDICA DE "IL CANDELAIO"

Il tempo tutto toglie et tutto dà:
Ogni cosa si muta:
Nulla s' annichila:
È un solo che non può mutarsi,
un solo è eterno,
et può perseverare eternamente uno, simile, et medesmo.
Con questa filosofìa l'animo mi s' aggrandisse,
et me si magnifica l'intelletto.
Però, ... si la mutazione è vera,
io che son ne la notte , aspetto il giorno,
et quei che son nel giorno, aspettano la notte. ...
Godete dunque, et, si possete, state sana,
et amate chi v' ama.

Il candelaio, dedica a Morgana

OGNI SPECIE PONE  LA SUA IMMAGINE COME MISURA DELLE COSE MA IN TUTTE VI E’ UN UNICO SPIRITO.Niente che si offra ai sensi...
28/08/2026

OGNI SPECIE PONE LA SUA IMMAGINE COME MISURA DELLE COSE MA IN TUTTE VI E’ UN UNICO SPIRITO.

Niente che si offra ai sensi è di così poco momento che non rimandi con le sue forze ad un'unica specie. Ma qui la materia è meno dispersa, lì è rarefatta, là è più densa: sono nascosti l'uno e l'altro atto; non di meno per questo un'unica specie, e in ogni cosa, Comunque stiano le cose, il serpente direbbe che tutte le cose sono serpente, il corvo corvo, considererebbero cioè la propria specie misura delle cose e la porrebbero al centro, come noi consideriamo e poniamo la nostra ... Infatti, tutte le cose risultano formate di una simile compagine ed in tutte è un unico spirito che agita tutto nella misura in cui esso è agitabile e si adopra in modo da preporre a tutte le cose una specie in esse presente, di modo che essa, con tutto il suo impulso, desideri conservarsi.
Opere latine - La monade, il numero la figura (Cap. I)

Immagine: Uroboros - Manoscritto alchemico XV sec.

IL CUORE E’ “PRINCIPIO DI VITA”. GLI OCCHI IMPRIMONO E RICEVONO LE IMPRESSIONI DEL CUORE QUINDI LE TRASMETTONO.…Si dice ...
27/08/2026

IL CUORE E’ “PRINCIPIO DI VITA”. GLI OCCHI IMPRIMONO E RICEVONO LE IMPRESSIONI DEL CUORE QUINDI LE TRASMETTONO.

…Si dice il core essere prencipe di vita, e non esser vivo; si dice appartenere a l'alma animante, e quella non appartenergli: perché è infocato da l'amor divino, è convertito finalmente in fuoco, che può accendere quello che si gli avicina; atteso che avendo contratta in sé la divinitade, è fatto divo; e conseguentemente con la sua specie può innamorar altri: come nella luna può essere admirato e magnificato il splendor del sole. Per quel poi ch'appartiene al considerar de gli occhi, sapete che nel presente discorso hanno doi ufficii: l'uno de imprimere nel core, l'altro de ricevere l'impressione dal core; come anco questo ha doi ufficii: l'uno de ricevere l'impressioni da gli occhi, l'altro di imprimere in quelli. Gli occhi apprendono le specie e le proponeno al core, il core le brama ed il suo bramare presenta a gli occhi: quelli concepeno la luce, la diffondeno ed accendeno il fuoco in questo; questo, scaldato ed acceso, invia il suo amore a quelli, perché lo digeriscano. Cossì primieramente la cognizione muove l'affetto, ed appresso l'affetto muove la cognizione.
"Eroici furori"

Immagine: Angelus Silesius, Cherubinischer Wandersmann, 1657

GIORDANO BRUNO PREVEDE LA POSSIBILITA’ DI UNIVERSI PARALLELI CON ALTRE CONDIZIONI ENERGETICHE.COME POTEVA ESSERE COSI’ A...
25/08/2026

GIORDANO BRUNO PREVEDE LA POSSIBILITA’ DI UNIVERSI PARALLELI CON ALTRE CONDIZIONI ENERGETICHE.
COME POTEVA ESSERE COSI’ AVANTI NELLA CONCEZIONE DELL’UNIVERSO?
SE SI APLICANO I CANONI DELL’ERMETISMO ANCHE ALLA SCIENZA MODERNA SI POTRA’ FACILMENTE COMPRENDERE CHE ESISTE SU ALTRI PIANETI UNA VITA SIMILE ALLA TERRA SOLO SE QUESTI AVRANNO SIMILI CARATTERISTICHE DI MOTO E DI DISTANZA E INOLTRE DEVONO APPARTENERE ALLO STESSO PIANO VIBRATORIO.

Se son più terre, bisogna dire, che la potenza de l'una sia simile alla potenza de l'altra; come oltre, la potenza di quel fuoco sarà simile alla potenza di questo. Altrimente le parti di que' mondi saran simili alle parti di questo in nome solo, e non in essere; e, per consequenza, quel mondo non sarà, ma si chiamarà mondo, come questo. Oltre, tutti gli corpi che son d'una natura ed una specie, hanno un moto; perché ogni corpo naturalmente si muove in qualche maniera.
Se, dunque, ivi son terre, come è questa, e sono di medesima specie con questa, arranno certo medesimo moto; come, per contra, se è medesimo moto, sono medesimi elementi. Essendo cossì, necessariamente la terra di quel mondo si moverrà alla terra di questo, il fuoco di quello al fuoco di questo. Onde séguite oltre, che la terra non meno naturalmente si muove ad alto che al basso, ed il fuoco non meno al basso ch'a l'alto. Or, essendono tale cose impossibili, deve essere una terra, un centro, un mezzo, un orizonte, un mondo.
De l'Infinito Universo et Mondi

Immagine: La Tavola di smeraldo - versione latina - dal De Alchimia, Norimberga 1541

SULLA MONADE, SUL NUMERO E SULLA FIGURA, VALE A DIRE ELEMENTI DELLA FISICA, DELLA MATEMATICA, E DELLA METAFISICA PIÙ SEG...
24/08/2026

SULLA MONADE, SUL NUMERO E SULLA FIGURA, VALE A DIRE ELEMENTI DELLA FISICA, DELLA MATEMATICA, E DELLA METAFISICA PIÙ SEGRETE
LA MAGGIOR PARTE DEGLI UOMINI DEDICA LA VITA A COSE FUTILI NON PORTANDO MAI L’IMMAGINE DEL VOLTO DIVINO.

All'illustrissimo e Reverendissimo Eroe Enrico Giulio, Duca di Brunswick e di Luneburg, Vescovo di Halberstadt, etc.
La maggior parte degli uomini che l'alma Terra nutre con il suo seno benevolo è incorsa in questo destino (o celeberrimo duca), di dedicare, sotto il vitale manto del Sole, il tempo dello studio solo a quelle cose per cui l'animo vuoto viene imprigionato in catene e, ancora vivo, è avvolto dalle tenebre di un sepolcro, cosicché il fine della vita è la vita, la mèta del cammino il cammino. Non compianti se ne vanno coloro che non sanno godere della fortuna né della robustezza del senso, non portando mai in nessun luogo l'immagine del volto divino; o coloro che solamente l'aspetto fa rientrare nel genere umano, mentre un ingegno bestiale valuta soltanto il guadagno della vita per un compenso di cinque dita. Si deve osservare questo triste spettacolo, cioè che la turba degli affari assorba l'ingegno migliore. Non meno infelici coloro che, ricchi di ogni agiatezza procurata dal lavoro altrui, stanno a sonnecchiare con la mente in riposo, senza distinguere il giorno dalla notte e la notte dal giorno: cosicché una morte viva ed una vita morta, miseri, li opprime.
Opere latine - La monade, il numero la figura

Immagine: "Philosophia reformata" di Johann Daniel Mylius. Francoforte, 1622.

IL SAPIENTE NON SI CURA DELLA SOFFERENZA E DELLA POVERTA’. GIORDANO BRUNO PARLA DI SE’.Venni, tra gli altri io, attratto...
23/08/2026

IL SAPIENTE NON SI CURA DELLA SOFFERENZA E DELLA POVERTA’. GIORDANO BRUNO PARLA DI SE’.

Venni, tra gli altri io, attratto dal desiderio di visitare la casa della sapienza, ardente di contemplare codesto Palladio, onde non mi vergogno d'aver sopportato la povertà, la malevolenza e l'odio dei miei, le esacrazioni, le ingratitudini di coloro ai quali volli giovare e giovai, gli effetti d'un'estrema barbarie e d'un'avarizia sordidissima; [...]. Per il che non mi duole d'esser incorso in fatiche, dolori, esilio: ché faticando profittai, soffrendo feci esperienza, vivendo esule imparai: ché trovai in breve fatica lunga quiete, in leggera sofferenza gaudio immenso, in un angusto esilio una patria grandissima.
Oratio valedictoria, in Opere latine

Immagine: Bayt al-hikma (“Casa della Sapienza”) è un’istituzione della Baghdad abbaside.Divenne un centro di sapere enciclopedico e fu collegato allo svolgimento di osservazioni astronomiche e ricerche matematiche.

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