Circolo d'Arti

Circolo d'Arti Impara disegno e pittura con facilità, corsi di arti figurative, mostre ed eventi artistici

Circolo d’Arti è una associazione culturale che promuove le arti figurative. Ha sviluppato un metodo che rende facile e naturale, come un gioco da ragazzi, imparare a disegnare e dipingere. Un vero e proprio training artistico per chi vuole esprimersi attraverso l’arte ed è motivato a studiare per crearsi solide basi. Noi soci fondatori abbiamo sempre lavorato come professionisti delle arti figura

tive e rifiutiamo il luogo comune per cui solo pochi possiedono il cosiddetto dono artistico. Dopo più di dieci anni di applicazione, il nostro metodo, basato sull'apprendimento naturale, ha ampiamente dimostrato la sua validità. Moltissimi allievi - anche partendo da zero - hanno ottenuto buoni risultati alcuni intrapreso una carriera artistica con buoni successi. Scopriamo insieme, quotidianamente, quanto l’attività artistica sia salutare, attivi la creatività personale, offra nuove prospettive e migliori la fiducia in se stessi e come queste risorse si diffondano in tutti gli aspetti della vita, donando serenità ed equilibrio.

12/06/2026

Prendi un foglio di carta grigia media — non bianca, grigia — e stendi niente. Lasciala com'è per un minuto.

Quella superficie non è un vuoto di partenza. È già informazione: un tono, una temperatura, un peso visivo. L'esercizio è decidere quanto poco aggiungere prima che il disegno dica quello che deve dire.

Prova questo: disegna un oggetto semplice — una tazza, una mano, una scarpa — usando il grigio della carta come tono intermedio. Aggiunge il chiaro dove la luce colpisce davvero. Affonda lo scuro solo nelle zone più profonde. E in mezzo, tra chiaro e scuro, non toccare niente.

L'ipotesi tecnica da verificare è questa: il contorno non ha bisogno di essere chiuso per essere letto. Lascia che un bordo si perda nel grigio. Senti la resistenza della matita che si ferma invece di continuare.

Poi posta il risultato qui. Non il risultato perfetto — il risultato onesto. Quello in cui si vede dove hai avuto il coraggio di fermare la mano e dove invece non ce l'hai fatta.

https://alessandropedroni.substack.com/p/cosa-ce-dentro-unombra

Se impari a disegnare con le griglie non disegnerai ne dipingerai mai sul serio
10/06/2026

Se impari a disegnare con le griglie non disegnerai ne dipingerai mai sul serio

Scopri perché imparare a disegnare con le griglie è sbagliato. Svela i limiti e i pericoli di questi metodi di disegno.

Grazie a tutti coloro che hanno seguito il mio video in diretta! Seguitemi per il mio prossimo video in diretta sull'app...
14/05/2026

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Qui c’è la tavola su cui ho lavorato oggi, disegnate in scioltezza, senza stare a pensarci troppo, si tratta di imparare a far andare la mano senza preoccuparsi del risultato. Col tempo i risultati verranno da se!

Se volete approfondire e volete assistenza, partecipate al Gioco dell’Artista!

Il Gioco dell'Artista
Il corso di Alessandro Pedroni (Circolo d’Arti). Guide pratiche ed esercizi per allenare occhio e mano. Ogni settimana lezioni semplici, dirette e spesso divertenti per imparare a disegnare e dipingere senza annoiarsi.

Dal Alessandro Pedroni

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Guarda ora | 5 minuti per disegno: Allego le tavole su cui esercitarsi

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13/05/2026

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Disegni rapidi per memorizzare rapidamente il corpo umano

La vanità blocca il polso prima ancora di cominciare. Non parlo di arroganza, ma di quella fretta che ti spinge a saltar...
08/05/2026

La vanità blocca il polso prima ancora di cominciare. Non parlo di arroganza, ma di quella fretta che ti spinge a saltare i passaggi, a credere che il "talento innato" risolva tutto. Qui non cerchiamo di fare scena con uno schizzo rapido. Partiamo dalle campiture piatte proprio perché sono l’esercizio più noioso: è lì che la mano impara a respirare e a dosare la forza del tratto. Se il tuo obiettivo è la precisione, devi accettare che questa batte la velocità. Chi ha provato a dominare i contorni con lentezza controllata, invece che con uno slancio calligrafico, sa che c’è una verità in questo. Voglio vedere nei commenti quale scorciatoia ti tiene ancora in trappola.

Se lo Sguardo si Abitua al Vero, la Mano Segue: Invertire la Sequenza di Apprendimento.

La ruota del cricetoQuando internet ha cominciato a diffondersi, ha portato con sé una promessa affascinante: chiunque a...
07/05/2026

La ruota del criceto

Quando internet ha cominciato a diffondersi, ha portato con sé una promessa affascinante: chiunque avesse una passione, un mestiere, una conoscenza poteva finalmente trovare il proprio pubblico nel mondo, trasformare quello che amava fare in una fonte di sostentamento. Era un’idea seducente. E ci ho creduto anch’io.

Quello che è successo, però, è sotto gli occhi di tutti, anche se non sempre lo diciamo con chiarezza. La vera crescita economica non l’hanno avuta le persone con le conoscenze — pittori, musicisti, artigiani, insegnanti, ricercatori. L’hanno avuta le piattaforme che offrivano loro la vetrina: YouTube, Facebook, Instagram, TikTok.

I creatori invece di diventare imprenditori di se stessi si sono trovati a lavorare gratis, a ritmo quotidiano, come schiavi, a produrre quelli che nel gergo si chiamano “contenuti di valore”, mentre le piattaforme monetizzavano la loro attenzione aggregata vendendola agli inserzionisti.

Non è stato un malinteso. C’è una letteratura ormai abbondante che documenta come queste piattaforme siano state progettate deliberatamente per catturare l’attenzione — delle slot machine digitali costruite per tenere le persone incollate agli schermi. E i creatori sono stati messi su ruote di criceto: più corri, più produci, più alimenti il sistema — ma la ruota non porta da nessuna parte che sia tua.

Anch’io ci sono finito dentro. Per un periodo ho pubblicato su Twitch, ho cercato follower, ho guardato i like. E a un certo punto mi sono accorto di qualcosa di scomodo: stavo scivolando in un personaggio. Il vecchio pittore che sa stare al gioco con i ragazzi, simpatico, accessibile, che sa fare spettacolo. Non era una maschera completamente falsa — era una versione di me, ma distorta. Costruita per piacere, non per cercare.

Il problema non era l’essere in pubblico. Il problema era che quel personaggio occupava lo spazio che avrei dovuto dedicare alla ricerca. Disegnare e dipingere non sono per me attività di intrattenimento. Sono strumenti di indagine della realtà, un percorso di approfondimento che ha bisogno di silenzio, concentrazione, onestà. Ogni volta che mi preoccupavo inconsciamente di blandire il pubblico, stavo sottraendo energia a quello che mi importava davvero.

La svolta è arrivata quando ho capito una cosa semplice: non stavo usando le piattaforme, erano le piattaforme a usare me.

Allora ho cambiato approccio. Ho smesso di chiedermi cosa volesse l’algoritmo e ho ricominciato a documentare il lavoro. Un disegno al giorno. Le note sui perché di certe pratiche. I filoni di ricerca aperti. Non per costruire un pubblico, ma perché la documentazione di un percorso autentico ha un valore in sé — per me prima di tutto, e forse anche per chi mi legge.

Ho scoperto che esiste una bussola interna molto più affidabile di qualsiasi metrica social. Quando sono immerso nei miei filoni di ricerca sto bene. Quando ricomincio a ragionare di like e follower sto deviando. È un segnale semplice, ma preciso.

E c’è qualcosa di paradossale in tutto questo: le piattaforme ti portano fuori strada facendo leva su un bisogno umano reale, il desiderio di essere apprezzati. Ma quell’apprezzamento esterno, quando diventa l’obiettivo, non soddisfa niente. Anzi, svuota. L’unica cosa che mi fa stare bene è fare la cosa vera.

Gli algoritmi non possono competere con questo.

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La Svolta è Capire che Non Stavi Usando lo Strumento, Ma che Era lo Strumento a Usare Te

"In natura il vuoto ha lo stesso peso del pieno."Questa è la chiave. Se disegni il "niente" con precisione, l'oggetto em...
04/05/2026

"In natura il vuoto ha lo stesso peso del pieno."
Questa è la chiave. Se disegni il "niente" con precisione, l'oggetto emerge da solo per pura necessità. L'aria attorno a una tazza ha lo stesso attrito del bordo stesso. L'esercizio di questa settimana ci costringe ad abbandonare i simboli e a registrare la realtà pura: la forma esatta dell'aria.
È un allenamento a far tacere quella parte di noi che vuole sempre etichettare. Quando riesci a disegnare il triangolo di luce tra le dita di una mano, la mano intera si sistema sul foglio con una solidità che non avresti mai ottenuto partendo dal contorno. Qual è il "vuoto" più difficile che riuscite a trovare in casa?

Un protocollo di 7 giorni per mantenere l’occhio “muto” e allenare la percezione.

Indirizzo

Via Interstate Maglias, 58
Cagliari
09122

Orario di apertura

Martedì 09:30 - 12:00
16:00 - 20:30
Mercoledì 09:30 - 12:00
16:00 - 20:30
Sabato 16:00 - 18:30

Telefono

+393285604458

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