13/05/2026
Grazie il manifesto sardo
[Mattia Lasio]
«Ho 69 anni, nel 2027 ne compio 70. Ma per la vita fatta potrebbero essere pure 80». Sergio Piano pronuncia queste parole con il sorriso sulle labbra, in un pomeriggio di inizio maggio in quel di viale Sant’Avendrace a Cagliari al Teatro degli Intrepidi Monelli di cui è direttore artistico e che ha fondato dopo un’esperienza trentennale al Teatro Alkestis.
Si muove con vivacità, contraddistinto da quella curiosità di chi sa che la cultura può superare davvero cavilli di ogni tipo. Assapora due boccate di sigaro, poi si siede su una delle poltrone in sala: il tempo libero a disposizione prima di uno spettacolo offre lo spunto per tornare indietro nel tempo e ricordare i tanti momenti vissuti nel proprio percorso, sopra i palchi così come al di fuori delle scene.
Il teatro rappresenta letteralmente la tua vita. Quali sono state, in precedenza, altre esperienze importanti che hai affrontato?
Sicuramente il lavoro in tipografia, esperienza che mi ha tenuto impegnato dagli 11 ai 30 anni. Lavoravo nel quartiere di San Michele, quando ho cominciato era ancora una zona quasi interamente di campagna, era piena di farfalle bellissime che noi giovanissimi amavamo rincorrere. A insegnarmi il mestiere fu una donna di nome Gianna, affascinante e dai modi gentili, dotata di un’empatia rara.
Cosa amavi del lavoro in tipografia?
Mi affascinava tantissimo avere il piombo tra le mani, comporre la riga con la cassa delle lettere ciascuna con la propria grandezza e con il proprio stile di carattere, oltre al toccare con mano una volta stampato ciò che avevo creato.
Tipografia e teatro: due ambiti agli antipodi oppure c’è qualcosa che hanno in comune?
In realtà credo ci possano essere più somiglianze di quanto si possa immaginare, o almeno nel mio caso è stato così perché lavorare in tipografia mi ha insegnato ad avere un grande rigore metodologico e a capire che le inezie fanno davvero la differenza. Ecco tutto questo è stato fondamentale nel momento in cui ho cominciato a fare teatro, il lavoro in tipografia mi ha dato un metodo che poi si è rivelato parecchio utile.
Continua su www.manifestosardo.org