Centro Culturale "La Virgola"

Centro Culturale "La Virgola" Situata al primo piano del Centro Psichiatrico e di consultazione psicosomatica presso l'ospedale civile San Giovanni di Dio di Cagliari.

E' un luogo d'incontro in cui condividere gratuitamente idee e progetti di inclusione sociale e culturale. Attività di promozione sociale a sfondo culturale in favore dei ricoverati presso l'ospedale, di coloro in dimissione protetta, dei parenti degli stessi e del personale dell'azienda, ma cercherà di aprirsi anche alla popolazione del quartiere di Stampace.

🏝️ La Sardegna, con il suo passato ricco di vicende storiche, conflitti e influenze culturali, offre una storia tutta da...
29/05/2026

🏝️ La Sardegna, con il suo passato ricco di vicende storiche, conflitti e influenze culturali, offre una storia tutta da scoprire. Dal XIV all’inizio del XVIII secolo, la Sardegna venne amministrata dal Regno d’Aragona e successivamente dalla nuova corona sp****la 🇪🇸.
Gli Aragonesi, guidati dal principe Alfonso d’Aragona, sbarcarono nell’isola per conquistare Cagliari 🏰, dando inizio al Regno di Sardegna amministrato dai Catalani.
Il loro arrivo inaugurò quasi un secolo di guerra perenne sull'isola. ⚔️
In pochi anni il Giudicato d'Arborea scese in guerra contro gli Aragonesi, alleandosi con Genova. ⚓
Gli Aragonesi ne uscirono vincitori e l'ultimo giudice, Guglielmo II di Narbona, vendette loro gli ultimi territori sardi indipendenti, ottenendo così il dominio su tutta l'isola. La guerra causò stagnazione economica, fame e pestilenze. Durante la dominazione iberica, la Sardegna venne sfruttata per le sue risorse naturali e umane; furono inoltre costruite torri costiere per difendere l’isola dalle incursioni. Tra queste troviamo la Torre di Cala d’Ostia, la Torre di Porto Giunco e la Torre di Longonsardo. Il dominio iberico influenzò politica, economia, vita quotidiana e tradizioni della popolazione. 🏘️
La lingua sp****la castigliana 🗣️ prese il sopravvento sul catalano. Molte parole sarde derivano dallo spagnolo: bentana, da ventana (“finestra”); mesa (“tavola”).
L'influenza iberica non si limitò solo alla lingua, ma anche ai culti religiosi ✝️ e alle tradizioni, come i riti della Settimana Santa, dove le processioni attraversano il centro storico.
In estate ☀️ il richiamo alla tradizione catalana riemerge nei Focs de Sant Joan 🔥, legati al solstizio e al fuoco.
Inoltre il legame con la cultura catalana è molto profondo ad Alghero, città catalana per eccellenza, ma si estende anche ad altre zone della Sardegna, come Senorbì, dove si conserva il costume tradizionale.
Oggi l’eredità sp****la vive nel dialetto e nell’anima stessa delle città sarde ❤️.
📸Foto1: wikimediacommon
📸Foto2: wikimediacommon
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💫📚 Il centro culturale La Virgola ringrazia di cuore Marco Corrias per la sua grande disponibilità e per averci regalato...
21/05/2026

💫📚 Il centro culturale La Virgola ringrazia di cuore Marco Corrias per la sua grande disponibilità e per averci regalato una mattinata intensa e coinvolgente dedicata alla presentazione del suo libro Mio figlio Farouk: Anatomia di un rapimento.

Un incontro ricco di racconti, riflessioni e testimonianze che, attraverso la passione e la sensibilità dell’autore, ha saputo coinvolgere profondamente tutti i presenti, lasciando spazio a momenti di confronto autentico e di grande interesse umano e culturale.

Grazie per aver condiviso con noi questa preziosa esperienza, con l’augurio di poterci rivedere presto per nuove occasioni di scambio e approfondimento.📖✨

📚 Il Centro Culturale La Virgola ti invita alla presentazione del libro “Farouk - Anatomia di un rapimento” di Marco Cor...
28/04/2026

📚 Il Centro Culturale La Virgola ti invita alla presentazione del libro “Farouk - Anatomia di un rapimento” di Marco Corrias con Fateh Kassam 💫

📅 11 Maggio 2026 ⏰ Ore 9:30
📍 Luogo: Centro di Psichiatria di Consultazione e Psicosomatica (1° piano), Ospedale San Giovanni di Dio.

Una storia che segue le emozioni e le angosce di Fateh Kassam e della sua famiglia durante i 177 giorni di sequestro, raccontando un drammatico avvenimento che si concentra sul dolore, sul ruolo delle forze dell’ordine e sulla mobilitazione mediatica e sociale.

📝 Siete interessati a partecipare? Scriveteci nei DM o nei commenti e ti invieremo tutte le informazioni per assistere alla presentazione!
Ti aspettiamo 📕

💫📚 Il centro culturale La Virgola ringrazia di cuore Giampaolo Manca per la sua generosa disponibilità e per averci rega...
24/02/2026

💫📚 Il centro culturale La Virgola ringrazia di cuore Giampaolo Manca per la sua generosa disponibilità e per averci regalato una mattinata intensa dedicata alla presentazione del suo libro Mascighé.
Un incontro ricco di parole, riflessioni e identità, che ha lasciato un segno autentico in tutti noi.
Grazie per aver condiviso con noi questa esperienza, augurandoci di rivederci presto per nuove occasioni di scambio culturale.📗✨

💫 La rubrica Grow your mind presenta Il ragazzo con i pantaloni rosa, film ispirato a una storia vera cheracconta di And...
13/02/2026

💫 La rubrica Grow your mind presenta Il ragazzo con i pantaloni rosa, film ispirato a una storia vera che
racconta di Andrea, un adolescente sensibile e riservato, la cui vita cambia dopo aver indossato un paio di pantaloni che, una volta lavati e scoloriti, sono diventati rosa. 🩷 Questo gesto si trasforma nel pretesto per umiliazioni e atti di bullismo e cyberbullismo sempre più pesanti da parte dei compagni di scuola: il film invita a interrogarci sulla responsabilità collettiva, infatti il bullismo si alimenta anche nel silenzio e nella difficoltà di intervenire;i social network possono rendere tutto più incontrollabile e incidono profondamente
nell’intimo delle persone. Questo porta il ragazzo a chiudersi in sé stesso, sentendosi sempre più solo e incompreso: Andrea si trincera nel silenzio, alzando un muro invalicabile e non mostrando il peso del dolore vissuto. 👤
Il film racconta la sua sofferenza e lancia un forte messaggio sull’importanza dell’ascolto e dell’empatia, strumento potente capace di squarciare la crudeltà, e un gesto di gentilezza potrebbe esserne la cura. 🫂
Il film ci spinge a essere più attenti agli altri, ad ascoltare di più e a intervenire quando assistiamo a un’ingiustizia, perché anche un piccolo gesto può fare la differenza. La storia ci porta a riflettere anche sulla sua profonda sensibilità, troppo spesso scambiata per debolezza. La diversità non dovrebbe mai essere motivo di esclusione: essere sensibili, gentili o “diversi” è una ricchezza, non una colpa. 🎨
Negli sguardi dei compagni, però, si riflette solo il pregiudizio: stigma e schemi mentali rigidi che la società continua a imporre e a tramandare. La mancanza di valori e di educazione emotiva rende difficile riconoscere il dolore dell’altro. Educare al rispetto è fondamentale per prevenire tragedie come questa,
perché spesso è proprio l’assenza di attenzione a ferire di più. Quando una persona viene giudicata, le viene tolta la libertà di essere se stessa. Il bullismo è un’ombra, non dargli la luce. 🕯📸Foto1: https://www.saledellacomunita.it
📸Foto2:https://giffoni.it
📸Foto 3:https://tg24.sky.it

💫 La rubrica Grow your mind presenta Il ragazzo con i pantaloni rosa, film ispirato a una storia vera cheracconta di And...
13/02/2026

💫 La rubrica Grow your mind presenta Il ragazzo con i pantaloni rosa, film ispirato a una storia vera che
racconta di Andrea, un adolescente sensibile e riservato, la cui vita cambia dopo aver indossato un paio di
pantaloni che, una volta lavati e scoloriti, sono diventati rosa. 🩷 Questo gesto si trasforma nel pretesto per
umiliazioni e atti di bullismo e cyberbullismo sempre più pesanti da parte dei compagni di scuola: il film
invita a interrogarci sulla responsabilità collettiva, infatti il bullismo si alimenta anche nel silenzio e nella
difficoltà di intervenire;i social network possono rendere tutto più incontrollabile e incidono profondamente
nell’intimo delle persone. Questo porta il ragazzo a chiudersi in sé stesso, sentendosi sempre più solo e
incompreso: Andrea si trincera nel silenzio, alzando un muro invalicabile e non mostrando il peso del dolore
vissuto. 👤
Il film racconta la sua sofferenza e lancia un forte messaggio sull’importanza dell’ascolto e dell’empatia,
strumento potente capace di squarciare la crudeltà, e un gesto di gentilezza potrebbe esserne la cura. 🫂
Il film ci spinge a essere più attenti agli altri, ad ascoltare di più e a intervenire quando assistiamo a
un’ingiustizia, perché anche un piccolo gesto può fare la differenza. La storia ci porta a riflettere anche sulla
sua profonda sensibilità, troppo spesso scambiata per debolezza. La diversità non dovrebbe mai essere
motivo di esclusione: essere sensibili, gentili o “diversi” è una ricchezza, non una colpa. 🎨
Negli sguardi dei compagni, però, si riflette solo il pregiudizio: stigma e schemi mentali rigidi che la società
continua a imporre e a tramandare. La mancanza di valori e di educazione emotiva rende difficile
riconoscere il dolore dell’altro. Educare al rispetto è fondamentale per prevenire tragedie come questa,
perché spesso è proprio l’assenza di attenzione a ferire di più. Quando una persona viene giudicata, le viene
tolta la libertà di essere se stessa. Il bullismo è un’ombra, non dargli la luce. 🕯

📸Foto1: https://www.saledellacomunita.it
📸Foto2:https://giffoni.it
📸Foto 3:https://tg24.sky.it

📚 Il Centro Culturale La Virgola ti invita alla presentazione del libro “Mascighé” di GiampaoloManca. ✨📅 23 Febbraio 202...
10/02/2026

📚 Il Centro Culturale La Virgola ti invita alla presentazione del libro “Mascighé” di Giampaolo
Manca. ✨

📅 23 Febbraio 2026 ⏰ Ore 9:30
📍 Luogo: Centro di Psichiatria di Consultazione e Psicosomatica (1° piano), Ospedale San
Giovanni di Dio.

Un libro che racconta la storia dell’avvocato Roversi che assiste al fine vita del suo anziano padre
che viene a mancare lo stesso giorno in cui, da un’altra parte dell’isola vengono assassinati due
fratelli. La mancanza di prove sembra mettere la parola fine all’evento rimasto senza un
colpevole quando, improvvisamente, Tito il padre degli uccisi, si ritrova indagato.

📝 Siete interessati a partecipare? Scrivici nei DM o nei commenti e ti invieremo tutte le
informazioni per assistere alla presentazione!
Ti aspettiamo 📕

🤠 Oggi la rubrica Humans indossa il sombrero e vi porta sotto il sole cocente del Messico presentandovi Silvia e Davide:...
12/12/2025

🤠 Oggi la rubrica Humans indossa il sombrero e vi porta sotto il sole cocente del Messico presentandovi Silvia e Davide: lei sp****la e lui originario della Marmilla. Ci siamo conosciuti a Cagliari, poi mi sono trasferita in Messico per un dottorato universitario e Davide mi ha raggiunto.
Dalla nostra unione sono nate Aurora e Gaia. 🍼
Abitando a Santiago de Queretaro mi sono trovata subito a mio agio perché ho trovato una comunità di catalani. Lo stile di vita in Messico è molto tranquillo, a loro piace molto soffermarsi a dialogare. 🗣️
Qui non esiste la classe media: noi abitavamo in
un residence, avendo entrambi un buon lavoro. Il paese è ricco dal punto di vista naturalistico e culinario, l’animale più comune è lo scorpione e i piatti tipici più famosi sono i tacos e le quesadillas. 🌮
Tra il periodo storico Maya e l’era Nuragica ci sono delle analogie: qui ho percepito la stessa energia di madre Terra che c’è in Sardegna. La rappresentazione dell’aquila nella bandiera messicana evoca una leggenda bellissima e i colori esprimono speranza, sacrificio e l’unione del popolo. 🦅
Davide ha sentito molto la nostalgia della Sardegna quando si è dovuto confrontare con le differenze culturali, mentre io ho provato nostalgia perché mi mancava non vedere il mare. Il Messico non rispondeva alle nostre aspettative in termini di serenità, così abbiamo scelto di tornare. La decisione è stata presa soprattutto per permettere a Silvia di dedicarsi alla bambina; è stato emozionante tornare a casa a Natale e farla conoscere ai nostri genitori. 👨‍👩‍👧‍👦
Per la prima volta ci siamo sentiti accolti da tutti. In futuro mi piacerebbe tornarci solo per far conoscere a mia figlia le sue origini, ma a viverci no. Ci sono state difficoltà nel trovare lavoro per cui Silvia tornati qua, ha cambiato completamente il suo percorso di studi passando dalla geologia alla laurea in Scienze Motorie: abbiamo aperto una palestra insieme. 💪🏻
Curiosità: a Santa Giusta la tradizione sarda di Is Animeddas incontra il coloratissimo Día de los Mu***os messicano, nasce un ponte tra culture fatto di memoria, colori e sapori. 🪅

L’Ospedale San Giovanni di Dio, il cui nome è un omaggio a João Cidade, celebre per la frase ‘’Fate Bene Fratelli’’, seg...
10/12/2025

L’Ospedale San Giovanni di Dio, il cui nome è un omaggio a João Cidade, celebre per la frase ‘’Fate Bene Fratelli’’, seguì la sua vocazione dedicandosi agli infermi. E ‘opera del famoso architetto cagliaritano Gaetano Cima che lo realizzò tra il 1844 e il 1848. Il canonico Giovanni Spano diceva che questo era un’importante costruzione su tutto il territorio sardo, visto che il vecchio ospedale di Sant’ Antonio Abate era ormai insufficiente per le numerose esigenze medico-sanitarie. 🏥
Fu costruita una nuova struttura, all’avanguardia con pianta semicircolare a forma di mezza margherita con un giardino interno ricco di fiori ed alberi che contribuivano al benessere dei pazienti.
Durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale furono allestiti dei ricoveri di fortuna nei sotterranei dell’ospedale, concepiti per accogliere le persone in caso di bombardamento e, nel dettaglio, per ospitare i degenti, i medici e gli infermieri. 👩🏻‍⚕️
Il ricovero, si componeva di una galleria principale, dotata di un impianto di illuminazione e di maschere antigas. Lungo le sue pareti sono visibili, poste a una decina di metri le une dalle altre, numerose stanze: interamente scavate nella roccia. 🪨
L’accesso al sotterraneo è – oggi come allora – praticabile per mezzo di due cunicoli inclinati che dal cortile dell’ospedale immettono nella galleria principale, dove il tempo, come per magia, sembra non trascorrere. A sorprendere, in prossimità dell’ingresso del sotterraneo, è una cisterna di origine punico-romana. Si tratta, dunque, di un vecchio serbatoio d’acqua scavato nella massa calcarea che, nel 1942, è stata sventrata con lo scavo del rifugio. 🛖
Un fatto accidentale che ha segnato l’incontro tra storie e culture diverse, quella punico-romana e quella moderna che si sono sovrapposte come spesso, o forse da sempre, accade nel lungo cammino dei secoli. Anche nelle viscere della terra.
È possibile ancora oggi visitare le bellezze artistiche del San Giovanni di Dio nelle giornate dei Monumenti Aperti o su richiesta all’Associazione mariposa 🗓
Numero di telefono 3286127753 / 3287084574 🦋

La rubrica “Grow your Mind” tratta di solitudine, abbandono e rassegnazione, affrontati dall'autore con tanta malinconia...
05/12/2025

La rubrica “Grow your Mind” tratta di solitudine, abbandono e rassegnazione, affrontati dall'autore con tanta malinconia, delicatezza e una dolcezza che diventa poesia cantata.🎼Renato Zero qui si supera! “Ti darei gli occhi miei”. Come figlio, come poeta e come essere umano si pone di fronte alla sofferenza con un’umanità poche volte incontrata. Sceglie l’arte per mostrarci la realtà e denunciare la superficialità dei comportamenti della nostra società. Con grande sensibilità, immagina e vive il ruolo del familiare, intuisce quanto sia necessario trasmettere gioia, presenza e tranquillità alla persona che ha bisogno di affetto per alleggerire così il peso della sua condizione.🥀Le persone trascurate restano inermi alla finestra: non arriva nessuno, rimangono in attesa e lo sguardo si perde fuori. L’atmosfera diventa carica di pessimismo e la felicità sembra irraggiungibile.
La persona si rassegna al silenzio.
Un fiore quasi dimenticato la domenica.🌻
La persona che soffre, a volte, è vista dall’altro come marginale e non potendo partecipare alla vita sociale viene abbandonata e dimenticata, il fiore non viene più annaffiato. Nasce così anche la paura di non essere ricordati dopo la morte, ignorando il dolore della solitudine e lo scorrere del tempo.⏳Chi ci sa fare con le anime per noi? Chi si prende cura delle persone fragili, offrendo loro attenzione e serenità, accoglienza e un po’ di spensieratezza; chi le tratta con garbo, le aiuta a riscoprire le piccole cose e far sì che i luoghi di cura siano più familiari e vicini al concetto di casa.🏠Manca l’affetto e la presenza del familiare travolti dai troppi impegni al punto da far fatica a occuparsi della propria vita e questo fa soffrire di più chi li aspetta. Eppure, anche i familiari, spesso non si sentono all’altezza nel modo di stare accanto al proprio caro. Si sentono inadeguati, perché è la prima volta che affrontano una situazione simile o perché non sanno come gestirla, come vivere al meglio la relazione e come dar loro aiuto e sostegno nella quotidianità. L’aiuto di cui anche il familiare ha bisogno affinché non si arrenda nonostante le difficoltà e possa trovare la forza di continuare ad esserci.🫂

Indirizzo

Via Ospedale , 54
Cagliari
09100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:45
Martedì 09:00 - 13:45
Mercoledì 09:00 - 13:45
Giovedì 09:00 - 13:45
Venerdì 09:00 - 13:45

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