08/08/2026
Il piazzale era pronto.
I cassoni erano già alzati.
Uno accanto all'altro.
Come uomini in piedi.
Li guardai uno per uno.
Istintivamente cercai il Maxitiger.
Non c'era.
Sorrisi.
"Lo so, Pa'."
"Te ne saresti accorto subito."
"Avresti detto che mancava il Maxi."
Rimasi qualche secondo in silenzio.
Poi mi venne da sorridere ancora...
Fa lo stesso.
Perché quel giorno capii una cosa che lui mi aveva insegnato senza mai dirla.
La perfezione non è avere tutto.
La perfezione è esserci.
E noi ci siamo.
Oggi accompagneremo Seba nel suo ultimo viaggio tra i suoi semirimorchi, quelli che ha sognato, costruito, discusso e migliorato per una vita intera.
Il Maxitiger mancherà.
Ma ci saranno le nostre mani.
Quelle di tutti coloro che continueranno ciò che lui ci ha insegnato.
Ieri sera, guardando le centinaia di persone venute a salutarlo, ho capito anche un'altra cosa.
Seba ce lo diceva sempre:
"Dovete lasciare profumo dove andate."
Ebbene, Pa', tu di profumo ne hai lasciato tantissimo.
Era negli abbracci di ieri sera, nei racconti, nelle lacrime, nei sorrisi di chi ricordava una tua battuta, nelle persone arrivate soltanto per dirci: "Io Seba me lo ricordo così..."
Simone lo ha sentito forte.
E proprio ieri mi ha ricordato un'altra delle tue frasi, quella che gridavi a bordo campo a Matteo, a lui, a Samuele e a tutti i tuoi ragazzi:
"Prima di cadere ti devi rialzare."
Una frase quasi impossibile.
Perché normalmente ci si rialza dopo essere caduti.
Ma tu no.
Tu volevi che ci rialzassimo prima.
Prima che la paura avesse il tempo di fermarci.
Prima che una sconfitta diventasse una resa.
Prima che qualcuno potesse convincerci che non ce l'avremmo fatta.
E forse, senza rendercene conto, è proprio così che ci hai insegnato a vivere.
Oggi, mentre attraverserai quel piazzale e i tuoi semirimorchi si inchineranno al tuo passaggio, credo che ognuno di noi sentirà la stessa promessa nel cuore.
Ci rialzeremo, Pa'.
Continueremo a costruire.
Continueremo a ridere.
Continueremo a stare insieme.
Continueremo a guardare le stelle nelle sere d'agosto.
E cercheremo, ovunque andremo, di lasciare un po' di quel profumo che hai lasciato tu.
Da domani, ogni semirimorchio che uscirà da qui porterà dentro anche un pezzo del tuo sguardo.
Oggi però sono tutti fermi.
Sono in piazzale.
Ti aspettano.
È arrivato il momento dell'inchino.
Buon viaggio, Pa'.