05/09/2022
𝑳𝒆 𝒊𝒎𝒑𝒐𝒔𝒕𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒂𝒍𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒇𝒖𝒓𝒐𝒏𝒐 (PARTE I)
Vi siete mai chiesti quali tasse, imposte e tributi, fondamentali fino a qualche decennio fa, sono ormai scomparsi?
Nel nostro archivio storico una serie è interamente dedicata alle imposte e ai tributi.
Scopriamo insieme la prima, abolita negli anni '70.
𝐈𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚
L'Imposta di famiglia era un tributo comunale italiano, abrogato con la riforma tributaria del 1974.
La legge n. 4513 del 26 luglio 1868 diede facoltà ai comuni di imporre, nei rispettivi territori, la tassa di famiglia o di focatico. Essa era un'imposta applicata su ciascun focolare, vale a dire su ciascuna abitazione di un gruppo familiare, o su ciascun fumante, se l'abitazione comprendeva più gruppi familiari.
Il Testo Unico di riforma della finanza locale, R.D. 14.09.1931, n.1175, sostituì l'imposta di famiglia con un'addizionale all'imposta complementare di stato, applicandola però solo alle ultime tre classi demografiche comunali (per i comuni con popolazione inferiore ai 30 mila abitanti). Gli altri comuni avevano invece la facoltà di istituire il tributo sul valore locale.
𝘊𝘩𝘪 𝘦𝘳𝘢 𝘴𝘰𝘨𝘨𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘢𝘭 𝘱𝘢𝘨𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘵𝘢𝘴𝘴𝘢?
Erano soggette alla tassa "le famiglie tutte residenti nel comune in ragione delle loro rendite, prelevate le spese di produzione e sottratte le annualità passive, qualunque ne sia l'origine, il moto e il luogo donde provengono". Si faceva esclusivamente riferimento a tutte quelle circostanze che contribuivano a maggiori o minori agi di una famiglia. Erano, pertanto, indici di agiatezza il valore locativo dell'immobile, il lusso della casa, nonché la posizione sociale.