La Fondazione Pietro e Aberto Rossini (fino al 2017 Fondazione Pietro Rossini) ha sede nel parco di sculture del Rossini Art Site e si configura come una raccolta di opere d’arte del secondo Novecento allestita open air, tra le colline della Brianza, creata dal collezionista e imprenditore Alberto Rossini. La raccolta denota una certa rilevanza nel panorama della scultura contemporanea in quanto è
caratterizzata da opere spesso realizzate appositamente per il contesto in cui sono collocate e in stretta relazione con il collezionista stesso che, nella maggior parte dei casi, intrattiene con gli artisti rapporti duraturi di amicizia, configurandosi come un vero e proprio mecenate. Partendo dalle ricerche degli anni Sessanta e Settanta, rappresentati dalle opere di artisti come Rambelli, Minguzzi, Negri, Milani, Mirko, fino a Pomodoro, Melotti e Turcato, la Fondazione si sviluppa attraverso le opere appositamente create per la collezione da Cascella, Consagra e César, per giungere ai lavori degli artisti di una generazione più giovane, talvolta realizzati su diretta committenza del collezionista, come nel caso delle opere di Stähler, Dietman e Ievolella. Il rapporto con il territorio è una peculiarità determinante della collezione e il padiglione espositivo, progettato dall’architetto statunitense James Wines, fondatore del gruppo ‘Site’, offre all’arte un luogo organico con l’ambiente circostante. La Fondazione si prefigge lo scopo di diventare un baricentro culturale per il territorio, stimolando l’interesse per l’arte contemporanea, in particolare per quanto riguarda la scultura, la performance e l'installazione, offrendo un luogo d’incontro per promuovere lo sviluppo culturale.