Spaziocontemporanea

Spaziocontemporanea Una sede espositiva dedicata all’arte contemporanea.

È una sede espositiva dedicata all’arte contemporanea, dopo essere stata per molti anni adibita alla presentazione di importanti mostre sulla fotografia internazionale con la direzione del curatore/fotografo Ken Damy. Un ambiente ampio e prestigioso nel centro storico di Brescia convertito, per volontà della proprietà, in una palestra per fornire la possibilità alle esperienze artistiche più conte

mporanee, locali e non, di esprimere il proprio legame con la dimensione pubblica. In una città dove da sempre solo l’attività privata di gallerie ed associazioni si è preoccupata, spesso con presentazioni di notevole rilievo, di fornire informazione e dibattito alla centralità dell’arte e della cultura contemporanee questo spazio, che non a caso deriva la propria esistenza da un’importante realtà collezionistica come la Raccolta dei Campiani che a partire dal 1977 è stata in prima linea a livello internazionale nel raccogliere testimonianze anche di arte ambientale nella propria sede a pochi chilometri dalla città, fornisce un servizio pubblico nel dare visibilità all’attività di artisti e curatori.

presentaBISCOTTOBekhbaatar EnkhturAndrea Di Lorenzoa cura di Thomas Baopening 17.06.2023H. 18_____22La mostra Biscotto v...
08/06/2023

presenta

BISCOTTO
Bekhbaatar Enkhtur
Andrea Di Lorenzo
a cura di Thomas Ba

opening
17.06.2023
H. 18_____22

La mostra Biscotto vuole non solo raccontare il lavoro degli artisti, ma anche far soffermare lo spettatore sul processo che ha reso possibile la loro creazione. Infatti, il progetto nasce dalla volontà di seguire la pratica degli artisti, di svilupparsi a partire dalla materia senza imporre a priori un framework concettuale. È la necessità di seguire il corso della materia che fa sì che avvengano gli spostamenti, che nascano idee e che si cerchi un dialogo con persone e luoghi.

Biscotto è un progetto che ruota attorno al processo di trasformazione della materia e che vede coinvolti gli artisti Bekhbaatar Enkhtur e Andrea Di Lorenzo.

Biscotto si è sviluppato attraverso più episodi, ognuno dei quali è stato caratterizzato da un viaggio – che ha attualmente superato i 700 km – e da una conseguente evoluzione della materia. Ogni spostamento nello spazio ha portato a un profondo mutamento, per mezzo di macchine, mezzi di trasporto, artisti, team di lavoro.
La materia di cui le opere sono composte è stata raccolta a Faenza, ha poi viaggiato fino a Bologna, presso lo studio degli artisti, per poi essere portata da Frantoio Sociale, a Casacorba (TV), dove è stata triturata da una macchina da cantiere ed in seguito è tornata nello studio degli artisti per essere lavorata. Infine, nel mese di marzo, è stata esposta sotto forma di opere all’interno delle Cave di Cagno (CO). L’ultima tappa di questo viaggio è Spazio Contemporanea ed è il luogo in cui, per la prima volta, le opere e il loro percorso si trovano a contatto diretto con il pubblico.

La mostra Biscotto vuole non solo raccontare il lavoro degli artisti, ma anche far soffermare lo spettatore sul processo che ha reso possibile la loro creazione. Infatti, il progetto nasce dalla volontà di seguire la pratica degli artisti, di svilupparsi a partire dalla materia senza imporre a priori un framework concettuale. È la necessità di seguire il corso della materia che fa sì che avvengano gli spostamenti, che nascano idee e che si cerchi un dialogo con persone e luoghi.

Durante tutto il periodo della mostra, potete trovare in spazio la pubblicazione gratuita "GLI ANNI SESSANTA E SETTANTA"...
12/05/2023

Durante tutto il periodo della mostra, potete trovare in spazio la pubblicazione gratuita "GLI ANNI SESSANTA E SETTANTA" con il prezioso contributo testuale di Adriano Altamira.

La pubblicazione formato A4+A5 è a cura di Duo Vision Studio ♥️

Stanno andando a ruba 🥰

è uscito oggi sul Giornale di Brescia un approfondimento sulla mostra GLI ANNI '60 E '70  firmato Bianca Martinelli.🛝
11/05/2023

è uscito oggi sul Giornale di Brescia un approfondimento sulla mostra GLI ANNI '60 E '70 firmato Bianca Martinelli.
🛝

A partire dal 15 aprile, Spazio Contemporanea di Brescia ospita la mostra “Gli anni Sessanta e Settanta”, a cura di Pier...
11/05/2023

A partire dal 15 aprile, Spazio Contemporanea di Brescia ospita la mostra “Gli anni Sessanta e Settanta”, a cura di Piero Cavellini, gallerista che, insieme a Massimo Minini e a Romana Loda, è stato protagonista della scena artistica cittadina di quegli anni. La selezione di opere esposte fa proprio riferimento al lavoro di Cavellini e al suo rapporto con il collezionista Carlo Clerici.
I 40 artisti in mostra, tra cui Alighiero Boetti, Claudio Parmiggiani, Mimmo Paladino e Jannis Kounellis, sono tutti passati a presentare il proprio lavoro a Brescia e alcune delle loro opere sono entrate a far parte della Collezione Clerici, la “Raccolta dei Campiani”.

La Raccolta dei Campiani prende il nome dal colle bresciano su cui è situata la residenza privata del collezionista e imprenditore Carlo Clerici e si presenta come un vero e proprio “museo a cielo aperto”, composto principalmente da installazioni site-specific studiate dagli artisti di fama internazionale per il parco della casa, ma anche da numerose opere acquisite nel corso degli anni. A partire dal 1977, ogni anno nuove creazioni sono andate ad arricchire questa collezione, che costituisce oggi un unicum sia per la varietà che per il luogo che la ospita.

L’esposizione rappresenta la prima iniziativa della Fondazione Clerici, un ente filantropico no profit di recente costituzione, che nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico della famiglia Clerici, promuovendo verso un pubblico sempre più ampio attività culturali e progetti di rilevanza sociale in diverse regioni italiane.

“Questa mostra ha un significato profondo per la mia famiglia – sottolinea Paolo Clerici, figlio di Carlo e Presidente dell’omonima azienda bresciana, punto di riferimento del mercato italiano nella distribuzione di prodotti idrotermosanitari e arredobagno. “Nell’anno in cui Brescia, insieme a Bergamo, è Capitale italiana della Cultura, non potevamo immaginare un modo migliore per celebrare lo spessore artistico che ha caratterizzato la città negli anni passati e, al tempo stesso, inaugurare l’attività della nostra Fondazione, frutto della grande passione per l’arte che da sempre coltiviamo in famiglia”.

Principale sede espositiva delle attività culturali della Fondazione sarà proprio Spazio Contemporanea, un project space dedicato alle arti visive contemporanee, sia italiane che internazionali, che si propone come un incubatore per le proposte più interessanti legate alle ultime tendenze del panorama artistico, selezionate dal comitato scientifico composto da Gloria Pasotti, Carlo e Carlotta Clerici.

La mostra “Gli anni Sessanta e Settanta” sarà aperta presso Spazio Contemporanea (corsetto Sant’Agata 22, Brescia) fino al 3 giugno 2023, dal giovedì al sabato dalle 15 alle 19 con ingresso gratuito.

28/03/2023
ALIAS / Una mostra dedicata a 25 anni di storia dei graffiti a Brescia a cura di True Quality e Graffiti Archivist.Openi...
10/01/2023

ALIAS / Una mostra dedicata a 25 anni di storia dei graffiti a Brescia a cura di True Quality e Graffiti Archivist.
Opening venerdì 13 gennaio 2023, ore 18.

La storia dei graffiti bresciani dal 1986 al 2011 rivive in mostra dal 13 gennaio da Spazio Contemporanea

spazio contemporaneapresentaALIAS.venticinque anni di graffiti a Brescia (1986-2011)opening venerdì 13 gennaio, ore 18.0...
01/01/2023

spazio contemporanea
presenta

ALIAS.
venticinque anni di graffiti a Brescia
(1986-2011)
opening venerdì 13 gennaio, ore 18.00

Dall’incontro tra Graffiti Archivist Brescia e l’Associazione Culturale True Quality nasce l’idea di realizzare, nella splendida location di Spazio Contemporanea, una mostra che ripercorra il fenomeno del Graffiti Writing a Brescia, dai suoi albori fino a circa 10 anni fa. L’intento dell’esibizione è di offrire un racconto che – con il supporto di elementi audio, video e memorabilia – guidi il visitatore attraverso questo fenomeno, il suo rapporto con lo spazio urbano e i suoi cambiamenti, le motivazioni che hanno spinto tanti ragazzi a investire tempo, soldi e passione per fare scritte sui muri. La rilettura dei circa tre decenni che hanno visto nascere e crescere questo movimento ha come fulcro le immagini e le testimonianze donate dagli autori stessi delle opere prese in esame, archiviate con perizia e passione all’interno del progetto Graffiti Archivist (https://brescia.graffitiarchivist.com).

Al di là di facili dicotomie – come quelle fra legalità e illegalità, spontaneità e istituzionalizzazione, degrado e rilancio –, il mondo dei graffiti e in generale dell’arte urbana è diventato da anni un veicolo importante per la trasformazione del tessuto urbano e un oggetto di studio imprescindibile per l’analisi dei movimenti giovanili cresciuti e sviluppatisi tra la fine degli anni Ottanta a oggi.
La mostra intende dare l’opportunità ai visitatori di ripercorrere uno snodo fondamentale per comprendere le culture giovanili di oggi e di ieri.
All’incrocio fra diverse discipline, come la storia dell’arte, l’estetica, la sociologia e l’antropologia urbana, l’approccio al soggetto trattato intende anzitutto dare voce ai protagonisti e ai graffiti di quegli anni, salvo poi fornire al visitatore gli strumenti per cogliere le diverse stratificazioni che si nascondono dietro a un muro dipinto.
Come e perché si sviluppa il graffiti writing a Brescia e quali sono le sue specificità? Come cambia coi mutamenti dello spazio urbano in cui si inserisce? Quali stili e peculiarità fioriscono nelle varie parti della provincia?
La mostra intende rispondere a questa e altre domande, oltre a costituirsi come un motore per conferenze, laboratori e iniziative proattive di vario genere.

fino all’11 febbraio 2023
dal giovedì al sabato
15.00 / 19.00

Cari amici,grazie di essere stati con noi in questo 2022 pieno di mostre, appuntamenti musicali e performativi, nuove co...
20/12/2022

Cari amici,
grazie di essere stati con noi in questo 2022 pieno di mostre, appuntamenti musicali e performativi, nuove conoscenze e collaborazioni.
Dicembre è il mese delle liste, quelle delle cose fatte da depennare e quelle dei desideri per il futuro.
Vorremmo condividere con voi le cose fatte assieme questo lunghissimo anno, con l'augurio di ritrovarci più carichi che mai nel 2023.

La lista di spazio contemporanea:

❤️ 5 mostre:
Spaccacuore di Mattia Barbieri e Monica Mazzone
Sugar di Carolina Pozzi
Racconti Domestici di Lorenzo D'Anteo
La casa dei Vampiri di Hydeon
Tempietti di Francesco Paterlini

❤️ 2 residenze d'artista
Mattia Barbieri, Monica Mazzone (Italy)
Hydeon (USA)

❤️ 1 Festival del cinema d'autore e d'artista
Machinalive

❤️ 2 Laboratori
Lascia Perdere con Abraham J Foa
Samizdat con Tiziano Doria e Samira Guadagnolo di Labbash, Milano

❤️ 4 performance
Jacopo Benassi
Alessandro Bosetti
Devoid, Roberto Crippa&Elisabetta Porcinai
Warshdafilm

❤️ 2 concerti
Khan of Finland (Berlin)
Nikolaienko (Tallin)

❤️ 2 talk
Leandro Pisano (Manifesto futurista della ruralità)
Luca Pagan (Body Architecture for Kinestethic Memory)

Ci vediamo nel 2023

📸 durante RAAA Festival
Nikolaienko
Roberto Crippa& Elisabetta Porcinai

Indirizzo

Corsetto S. Agata 22
Brescia
25122

Orario di apertura

Giovedì 15:30 - 19:30
Venerdì 15:30 - 19:30
Sabato 15:30 - 19:30

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