Grafo Edizioni

Grafo Edizioni guide di Brescia e del territorio; libri d'arte, di storia e cultura locale, di fotografia.

Con questa piccola galleria di sue fotografie ricordiamo Giorgio Mutti, un caro amico che ci ha lasciato troppo presto. ...
12/06/2026

Con questa piccola galleria di sue fotografie ricordiamo Giorgio Mutti, un caro amico che ci ha lasciato troppo presto. Su tante pagine di AB Atlante Bresciano e nei libri realizzati per Grafo insieme a Costanza Lunardi, Giorgio ha raccontato il Garda e le colline moreniche con sensibilità poetica, svelandone colori, dettagli, punti di vista inediti. Il “nostro” Garda è quello che lui ci ha lasciato, e su quelle terre continueremo a vederlo camminare.

Nel 1933 durante i giorni della Mille Miglia il team Morris Garage (MG) alloggiò presso l’Hotel Moderno Gallo che si tro...
09/06/2026

Nel 1933 durante i giorni della Mille Miglia il team Morris Garage (MG) alloggiò presso l’Hotel Moderno Gallo che si trovava in piazza Paolo VI (angolo fra via Trieste e via Paganora).
Arrivati in camera, piloti e staff furono sorpresi e onorati di vedere che lenzuola, biancheria da bagno, tovaglie, tende erano ricamate con le lettere “MG”.
A quel punto il personale si trovò nell’imbarazzante situazione di dovere spiegare che le cifre ricamate non erano un omaggio al Morris Garage, ma erano semplicemente le inziali del nome dell’hotel Moderno Gallo.

Da "Brescia e la sua corsa".
https://bit.ly/4unIZRx

Far conoscere ambienti, caratteristiche distintive e percorsi delle aree naturali protette del territorio bresciano. Que...
05/06/2026

Far conoscere ambienti, caratteristiche distintive e percorsi delle aree naturali protette del territorio bresciano.

Questo l’obiettivo delle due guide Grafo in uscita con il Giornale di Brescia. La prima è già in edicola e illustra 10 zone comprese fra Valle Camonica, lago d’Iseo e pianura occidentale

La cognizione degli elementi di pregio paesaggistico e naturalistico custoditi da queste aree è, infatti, il primo passo da muovere per frequentarle all’insegna di una fruizione attenta e rispettosa tanto più che la provincia di Brescia ne comprende molte a partire dalla porzione di un parco nazionale e proseguendo con parchi regionali, riserve, monumenti naturali, parchi locali di interesse sovracomunale, oltre ai siti della rete europea Natura 2000.

Un insieme che include ambienti di montagna, colline, valli, laghi, fasce costiere, fiumi, aree umide e zone agricole a testimonianza della diffusione di paesaggi di qualità, habitat, specie faunistiche e floristiche di interesse ecologico e conservazionistico in contesti molto eterogenei per ubicazione e dimensioni.
Nella fotografia le Piramidi di Zona tutelate dall’omonima riserva naturale.

Nicola Rocchi presenta il volume "Fondazione Castello di Padernello" ripercorrendo la storia del recupero, della valoriz...
04/05/2026

Nicola Rocchi presenta il volume "Fondazione Castello di Padernello" ripercorrendo la storia del recupero, della valorizzazione, delle attività promosse in quello che è diventato uno dei luoghi della cultura bresciana.

BRESCIA TRA LE RIGHE-Nicola Rocchi-Fondazione Castello di Padernello 2005-2025 Dal castello al borgo

🌄All’alba o al tramonto, osservando la posizione del sole rispetto alle montagne che lo circondano, un uomo racconta la ...
11/02/2026

🌄All’alba o al tramonto, osservando la posizione del sole rispetto alle montagne che lo circondano, un uomo racconta la sua vita, il suo mondo incidendo figure sulla roccia. Incide scene di caccia, ma anche di combattimento, descrive l’aratro, il carro, il telaio rappresentando così la sua quotidianità. Traccia delle mappe che, forse, descrivono i territori che abita, esprime anche la sua spiritualità con simboli affascinanti, ma dal significato misterioso come la paletta, le coppelle o la cosiddetta rosa camuna.

Ecco possiamo immaginare così la nascita delle incisioni rupestri della Valle Camonica, che costituiscono una straordinaria e ricchissima documentazione della civiltà umana delle origini.
Non casualmente, quindi, l’insieme dell’arte rupestre camuna è stato il primo bene italiano ad essere inserito nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO già nel 1978 e oggi continua ad essere un riferimento fondamentale per gli studiosi di tutto il mondo.

Come spesso accade, però, tendiamo a sottovalutare ciò che abbiamo vicino, lo diamo per scontato e allora per porre rimedio a questa mancanza e cominciare a conoscere meglio o approfondire il significato e il contesto dei nostri “Pitoti” lasciamoci guidare dal volume di Gaudenzio Ragazzi.
Pensato per i ragazzi e per le famiglie, è un ottimo strumento anche per chi vuole informazioni precise e accurate, ma con un registro comunicativo.

Link nel primo commento per l’indice dettagliato e l’acquisto.

Illustrazione di Chiara Gafforini la Gaffo

LA TORRE DEI FRANCESI, CHE DEI FRANCESI NON ÈSe si osserva il Castello da nord o da est l’imponente mole della Torre dei...
22/01/2026

LA TORRE DEI FRANCESI, CHE DEI FRANCESI NON È

Se si osserva il Castello da nord o da est l’imponente mole della Torre dei Francesi è inconfondibile con la sua forma circolare e le mura in pietra di medolo. È alta 30 metri, all’interno ha ben tre casematte e diverse postazioni di tiro oltre al sistema di beccatelli, che corre lungo tutta la sua circonferenza.

Fu costruita negli ultimi vent’anni del Quattrocento quando Brescia e la sua fortezza erano governati dalla Repubblica di Venezia. E allora perché tutti la conosciamo come torre dei francesi?

Una risposta univoca e certa a questa domanda non c’è, ma la ragione più credibile di questo nome è legata al periodo in cui la Francia di Luigi XII dominò la città. Fu meno di un decennio (1509-1516), ma in quei pochi anni il lato orientale del castello fu rafforzato e potenziato a partire proprio dalla torre circolare che già sorgeva nell’angolo nord est. Ad essa furono collegati due baluardi (i cosiddetti triangolo e mezzaluna francesi) e una cortina muraria.

Queste opere di fortificazione furono imponenti e anche se vennero in parte distrutte e in parte inglobate in quelle attuali; ne restò la memoria e i cartografi cominciarono a qualificare la Torre come “dei Francesi”. Non tanto perché fu costruita dai Francesi, ma perché il primo importante rafforzamento di quel lato del Castello fu fatto dagli architetti militari al servizio di Luigi XII.

Con questo post si chiude la serie dedicata ad approfondire la storia e le curiosità legate al Castello. Ce ne saranno altri dedicati ad altri monumenti, luoghi, opere della città, seguite la pagina.

Nel disegno risalente al 1587-1588 circa sono rappresentati il triangolo francese e la mezzaluna francese, oltre alla torre circolare poi detta "dei Francesi".

NON TUTTO QUEL CHE C'È  SI VEDE …La pietra di medolo di cui è fatto il colle Cidneo non lascia spazio a sorgenti natural...
11/01/2026

NON TUTTO QUEL CHE C'È SI VEDE …
La pietra di medolo di cui è fatto il colle Cidneo non lascia spazio a sorgenti naturali di acqua. L’approvvigionamento idrico, dunque, è sempre stato una questione di primaria importanza per i soldati che vivevano nella fortezza.

Certo, già nel XV secolo, vino e acqua venivano portati in castello dalla città bassa, ma tutte le mappe storiche documentano l’esistenza di cisterne sotterranee per la raccolta e la conservazione dell’acqua piovana. La maggior parte di esse sono state esplorate, rilevate e documentate dall’Associazione speleologica bresciana, ma non sono visibili e visitabili.

La traccia più evidente e architettonicamente pregevole di questo sistema idrico è la vera da pozzo che si trova nel bastione di San Marco, appena entrati dal portale andando verso destra. Il bel manufatto in pietra è decorato da stemmi a rilievo e circonda un pozzo che, a sua volta, è collegato alle cosiddette cisterne Pisani: tre grandi vasche forma di forma rettangolare (12x6m) che si sviluppano nel terrapieno del baluardo e sono fra loro comunicanti. Un tempo il livello dell’acqua nelle cisterne raggiungeva anche i sei o sette metri. Il pozzo è completato da una carrucola che permetteva di sollevare più facilmente i secchi pieni di acqua.

Le informazioni sono stratte dalla guida “Segreti e segrete del castello di Brescia”. Link al libro nel primo commento.

07/01/2026

La storia di Brescia nella transizione tra prima e seconda Repubblica, dalla prima giunta guidata da Paolo Corsini fino all’elezione diretta a sindaco di Mino Martinazzoli, nel racconto di Pierangelo Ferrari, all'epoca segretario provinciale del Partito Democratico della Sinistra

STRADA DEL SOCCORSO O DELLE SVENTURE?La strada del soccorso oggi è vissuta come un bel sentiero che, dal cuore del Caste...
03/01/2026

STRADA DEL SOCCORSO O DELLE SVENTURE?

La strada del soccorso oggi è vissuta come un bel sentiero che, dal cuore del Castello, conduce nel centro di Brescia e viceversa, ma nei secoli passati era un possente passaggio fortificato al servizio dei soldati che presidiavano Brescia.

Scende lungo il lato settentrionale del Cidneo che è il più ripido e quindi il meno accessibile. Il disegno che accompagna il post risale al 1645 e la “fotografa” nella sua forma definitiva. A sorvegliarla dall’alto c’è la torre Coltrina che, a quel tempo, aveva una copertura conica, poi una ripida discesa (… o salita a seconda dei punti vista) protetta da un alto muro arriva al bastione del soccorso e, ancora, scalinate e ponti levatoi conducono alla base del colle. L’ultimo ponte in basso scavalca il fossato pieno d’acqua che lambisce le mura ed è ulteriormente protetto da un rivellino triangolare.
La Strada del soccorso portava direttamente fuori dal perimetro delle mura cittadine garantendo ai soldati la possibilità di entrare ed uscire dal castello senza essere visti. Proprio questa caratteristica strategica viene sfruttata da Gastone de Foix: nella notte fra il 18 e il 19 febbraio il generale francese fa salire in Castello 3500 fra cavalieri, uomini d’arme e mercenari che la mattina del 19 mettono a ferro e fuoco la città nel famigerato Sacco di Brescia, passato alla storia come una fra le più violente rappresaglie militari della storia moderna europea. Durante le X Giornate di Brescia non è stato da meno il generale Haynau che sfrutta nello stesso modo e con finalità simili questo passaggio fortificato.

Visti questi due tragici eventi di cui è stata protagonista, il nome più adatto dovrebbe essere quello che le fu attribuito nel 1904 in occasione dell’Esposizione industriale Bresciana ovvero “VIA DELLE PASSATE SVENTURE BRESCIANE”.
Le informazioni e l’immagine del post sono prese dal volume di Alessandro Brodini “La Strada del Soccorso nel Castello di Brescia”, promosso dal Comitato Amici del Cidneo onlus.
Link al libro nel primo commento.

CASTELLO O FORTEZZA?Lo chiamiamo castello, ma in realtà è una fortezza ovvero un complesso di edifici destinati alla dif...
30/12/2025

CASTELLO O FORTEZZA?

Lo chiamiamo castello, ma in realtà è una fortezza ovvero un complesso di edifici destinati alla difesa e al controllo militare della città di Brescia e del territorio circostante, usato e abitato esclusivamente da soldati.
Lo percepiamo come un insieme architettonico unitario, ma si potrebbe dire che i castelli sono almeno due, uno dentro l’altro. Il più antico è arroccato sulla cima del colle Cidneo e risale al XIII secolo quando la città era governata dai Visconti, il più “moderno” fu costruito nel XVI secolo per volere della Repubblica di Venezia e comprende anche il portale di ingresso.
E la torre di Francesi che si chiama così, ma non ha nulla a che vedere con la Francia e i francesi …
Sono molte le informazioni, le curiosità che riguardano il Castello di Brescia che in questi mesi è al centro dell'attenzione per la costruzione del famoso e famigerato ascensore.
Se sei curioso di saperne di più, segui i prossimi post.
Attingendo dai libri del nostro catalogo dedicati al castello, ti racconteremo un po' della sua storia.

Indirizzo

Via Alessandro Volta, 21
Brescia
25010

Telefono

0303539336

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Grafo Edizioni pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi