11/02/2026
🌄All’alba o al tramonto, osservando la posizione del sole rispetto alle montagne che lo circondano, un uomo racconta la sua vita, il suo mondo incidendo figure sulla roccia. Incide scene di caccia, ma anche di combattimento, descrive l’aratro, il carro, il telaio rappresentando così la sua quotidianità. Traccia delle mappe che, forse, descrivono i territori che abita, esprime anche la sua spiritualità con simboli affascinanti, ma dal significato misterioso come la paletta, le coppelle o la cosiddetta rosa camuna.
Ecco possiamo immaginare così la nascita delle incisioni rupestri della Valle Camonica, che costituiscono una straordinaria e ricchissima documentazione della civiltà umana delle origini.
Non casualmente, quindi, l’insieme dell’arte rupestre camuna è stato il primo bene italiano ad essere inserito nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO già nel 1978 e oggi continua ad essere un riferimento fondamentale per gli studiosi di tutto il mondo.
Come spesso accade, però, tendiamo a sottovalutare ciò che abbiamo vicino, lo diamo per scontato e allora per porre rimedio a questa mancanza e cominciare a conoscere meglio o approfondire il significato e il contesto dei nostri “Pitoti” lasciamoci guidare dal volume di Gaudenzio Ragazzi.
Pensato per i ragazzi e per le famiglie, è un ottimo strumento anche per chi vuole informazioni precise e accurate, ma con un registro comunicativo.
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Illustrazione di Chiara Gafforini la Gaffo