30/05/2025
Banksy è tornato, dopo cinque mesi, con un post pubblicato su Instagram poche ore fa, in cui l'artista ha svelato la sua ultima creazione. Una parete anonima, una colonnina in ghisa, un' ombra proiettata sul marciapiede e una frase: "I want to be what you saw in me", cioè "Voglio essere ciò che hai visto in me". L'ultima opera di Banksy non ha colori accesi, come di consueto. Stavolta, però, nessun soggetto ironico o provocatorio. Scelta insolita per l'artista originario di Bristol. È tutto qui, in un gesto minimo e poetico: un faro nero di un metro e mezzo di altezza dipinto sul muro. Un'atmosfera malinconica, amplificata dalla frase romantica che accompagna il faro: un simbolo di guida, speranza, isolamento. Banksy ci lascia sospesi in quella frase. La leggiamo e ci chiediamo se si tratti di una supplica o di una dichiarazione d’amore. La città, come spesso accade nei suoi lavori migliori, non è uno sfondo ma parte attiva dell'opera: senza quel paletto e la sua ombra, il faro non esisterebbe. Questo lavoro, come i migliori di Banksy, non chiede nulla se non di essere guardato. Il luogo dell'opera sembra essere Marsiglia, una città con una storia profondamente radicata nella street art, anche se, come da tradizione, Banksy non ha rivelato la posizione esatta. E adesso tutti a cercare questo faro che sembra rivolgersi a qualcosa di interiore e universale: il bisogno di essere visti per ciò che realmente siamo, o forse per ciò che gli altri proiettano su di noi.
Buona serata a tutti!
Ph Banksy