31/10/2025
Cinque note bastano a disegnare mondi.
Cinque note che si sono rincorse tra montagne e lago, trasformando ogni passo in un piccolo battito di musica.
Una scala essenziale che ha respirato tra montagna, valle e lago, cantato tra gli alberi e sulle pietre dei borghi, aperto cammini, danze e incontri.
Ogni luogo, una nota diversa, per intrecciare natura, persone e suono in un’unica armonia che è durata tutta l’estate.
Ad Ala i boschi sono diventati corde vibranti al passo dei camminatori e il sole del mattino ha portato con sé una musica leggera.
Ad Avio le voci si sono intrecciate ai passi in un’unica melodia, sospesa tra storia e paesaggio.
A Brentonico i prati si sono popolati di strumenti e le vie di giovani orchestrali alla ricerca di futuro.
A Mori le canzoni si sono mescolate alle vigne, l’arte ha preso vita sui muri e lungo i sentieri, e l’alba si è aperta come un arpeggio.
A Nago-Torbole, il lago ha accolto passi di danza sotto la pioggia e gli sguardi si sono alzati al cielo, sospesi come un finale che resta nell’aria.
C’è stata un’estate da ascoltare, da respirare e da custodire, nel Parco Naturale del Monte Baldo.
Grazie a chi ha camminato con noi, a chi ha lavorato instancabile, a chi ha viaggiato, a chi ha creduto nella possibilità di questa armonia.
E lo sguardo va al 2026, pronti a scrivere insieme una nuova sinfonia di Musica, Natura e Relazioni.