Coverland Radio Luxembourg e Altre Storie

Coverland Radio Luxembourg e Altre Storie Gruppo Musicale che reinterpreta e racconta la vera storia delle più belle canzoni italiane degli anni '60 e '70! King, ecc..ecc. Ma queste…sono ALTRE STORIE!

Per raccontare il nostro spettacolo potremmo prendere in prestito il titolo di una rubrica della settimana enigmistica che dice :“Forse non tutti sanno che….”! In effetti noi per primi non sapevamo o non ricordavamo che molte delle più belle canzoni italiane degli anni ’60 in realtà non erano propriamente CANZONI ITALIANE, ma piuttosto, CANZONI IN ITALIANO. Tutto questo perché, fin dai primi anni

di quel decennio, in Italia molti artisti, cantanti e discografici si sintonizzavano su Radio Luxembourg, la famosa radio “pirata” che trasmetteva i successi musicali d’oltre manica e d’oltreoceano, per ascoltare le novità discografiche che arrivavano dal mondo anglosassone, soprattutto dall’America, per trarne spunti e ispirazione. Evidentemente succedeva che oltre alla ispirazione si tendesse a prendere spunti e appunti a tal punto che, molte delle canzoni cantate dai nostri Gianni Morandi, Caterina Caselli, Adriano Celentano, Equipe 84, e affini, altro non erano che delle reinterpretazioni, tradotte in italiano, dei maggiori successi presenti nelle classifiche di quei paesi, scritte e cantate da artisti americani e inglesi come Neil Diamond, Turtles, Monkees, Ben E. La nostra scaletta è composta da molte di queste canzoni, le più conosciute, quelle che hanno avuto più successo ed erano le più gettonate nei juke-box di tutta Italia. Noi le abbiamo arrangiate e le eseguiamo sia nella versione italiana che in quella originale in lingua inglese. A onor del vero bisogna dire che in alcuni casi si verificava il fenomeno contrario. Succedeva cioè che, artisti stranieri di fama mondiale di passaggio in Italia, restassero colpiti da canzoni scritte da nostri autori, quindi le incidevano in lingua inglese per il loro mercato portandole spesso, per non dire sempre, al successo mondiale. Noi siamo la COVERLAND band, la nostra storia iniziò quasi per gioco nel 2011. Persino noi ignoravamo che molti dei brani che magari avevamo già suonato o ascoltato centinaia di volte fossero originariamente scritti e cantati da artisti inglesi e americani. Il nostro concerto è un viaggio nella memoria musicale di quegli anni e noi Vi accompagneremo alla scoperta della vera storia delle più belle canzoni italiane degli anni ’60!

25/02/2026

Ragazzo triste/The pied piper è il 45 giri di debutto di Patty Pravo, pubblicato nel 1966 dalla ARC, con la sotto-etichetta Piper Records.
Il singolo entrò nella top 20 dei singoli più venduti in Italia, superando le 200 000 copie, sebbene non si spinse oltre la diciassettesima posizione nel gennaio 1967, e la 66° dei singoli più venduti dell'anno.
In occasione dell'uscita del singolo, la ARC (appartenente al circuito della RCA Italiana) fece nascere la sotto-etichetta Piper Records.
Gli arrangiamenti dei due brani sono curati da Carlo Pes, che suona anche le chitarre.
Ragazzo triste è una cover del brano But You're Mine, scritto da Sonny Bono e lanciato da Sonny & Cher, con un testo in italiano scritto da Gianni Boncompagni. Ragazzo triste fu presentata nel corso della trasmissione televisiva Scala Reale, abbinata alla lotteria Italia, dove tuttavia non riesce ad arrivare alle semifinali. Ciò nonostante, Patty Pravo ottiene un discreto successo personale, e viene contattata da Mike Bongiorno per la trasmissione a quiz Giochi in famiglia, consolidando l'affermazione professionale della cantante.
Ragazzo triste è stato il primo brano ad essere trasmesso da Radio Vaticana, mentre la Rai decide di censurare il verso «scoprire insieme il mondo che ci apparterrà» e trasformarlo in: "scoprire insieme il mondo che ci ospiterà».

Un grande ringraziamento ai miei nuovi fan più attivi! 💎 Giorgio ProloLasciate un commento per dare il benvenuto a quest...
25/02/2026

Un grande ringraziamento ai miei nuovi fan più attivi! 💎 Giorgio Prolo

Lasciate un commento per dare il benvenuto a queste persone nella nostra community,

21/02/2026

Nel 1974 il musicista inglese Mick Ronson incideva MUSIC IS LETHAL, cover di una canzone di Lucio Battisti IO VORREI.....NON VORREI...MA SE VUOI. Perchè? Per amore come ci racconta in esclusiva su Wuz.it, la vedova Suzi Fussey-Ronson.
Abbiamo recentemente provato a sentire la vedova di Mick Ronson, Suzi Fussey, a proposito della versione inglese di Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi... Suzi Ronson dichiara di aver scritto di suo pugno il testo della cover. Nei credits abbiamo invece sempre letto il nome di David Bowie, che più volte si è dichiarato estimatore di Lucio Battisti. Ci riserviamo il ruolo di semplici cronisti lasciando per ora senza una effettiva soluzione la questione.
( Fonte WUZ - IT )

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi! Franca Benemerito, Carluschi Luigi, Ales...
18/02/2026

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi! Franca Benemerito, Carluschi Luigi, Alessio Teruzzi, Claudio Ceschini, Corrado Mazzotti, Enzo Colella

UN PO' DI NOI.Per raccontare il nostro spettacolo potremmo prendere in prestito il titolo di una rubrica della settimana...
17/02/2026

UN PO' DI NOI.

Per raccontare il nostro spettacolo potremmo prendere in prestito il titolo di una rubrica della settimana enigmistica che dice :“Forse non tutti sanno che….”! In effetti noi per primi non sapevamo o non ricordavamo che molte delle più belle canzoni italiane degli anni ’60 in realtà non erano propriamente CANZONI ITALIANE, ma piuttosto, CANZONI IN ITALIANO.
Tutto questo perché, fin dai primi anni di quel decennio, in Italia molti artisti, cantanti e discografici si sintonizzavano su Radio Luxembourg, la famosa radio “pirata” che trasmetteva i successi musicali d’oltre manica e d’oltreoceano, per ascoltare le novità discografiche che arrivavano dal mondo anglosassone, soprattutto dall’America, per trarne spunti e ispirazione.
Evidentemente succedeva che oltre alla ispirazione si tendesse a prendere spunti e appunti a tal punto che, molte delle canzoni cantate dai nostri Gianni Morandi, Caterina Caselli, Adriano Celentano, Equipe 84, e affini, altro non erano che delle reinterpretazioni, tradotte in italiano, dei maggiori successi presenti nelle classifiche di quei paesi, scritte e cantate da artisti americani e inglesi come Neil Diamond, Turtles, Monkees, Ben E. King, ecc..ecc.
La nostra scaletta è composta da molte di queste canzoni, le più conosciute, quelle che hanno avuto più successo ed erano le più gettonate nei juke-box di tutta Italia. Noi le abbiamo arrangiate e le eseguiamo sia nella versione italiana che in quella originale in lingua inglese.
A onor del vero bisogna dire che in alcuni casi si verificava il fenomeno contrario. Succedeva cioè che, artisti stranieri di fama mondiale di passaggio in Italia, restassero colpiti da canzoni scritte da nostri autori, quindi le incidevano in lingua inglese per il loro mercato portandole spesso, per non dire sempre, al successo mondiale. Ma queste…sono ALTRE STORIE!
Noi siamo la COVERLAND band, la nostra storia iniziò quasi per gioco nel 2011. Persino noi ignoravamo che molti dei brani che magari avevamo già suonato o ascoltato centinaia di volte fossero originariamente scritti e cantati da artisti inglesi e americani.
Il nostro concerto è un viaggio nella memoria musicale di quegli anni e noi Vi accompagneremo alla scoperta della vera storia delle più belle canzoni italiane degli anni ’60!

15/02/2026

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