TELA _artisti in comune_

TELA _artisti in comune_ Contenitore e fonte di espressione e circolazione di idee artistiche e teatrali. Una casa del Teatro Uno spazio di memorie e tradizione.

Un’antica abitazione ristrutturata in un vecchio quartiere di Botrugno "Tripoli", sarà il cuore di questo spazio, un posto “comune” “in comune”: una casa del teatro, un luogo fisico che accoglierà spettacoli teatrali, laboratori, mostre, workshop e campus. Un intreccio di competenze e creazione di sinergie per dare vita a nuovi progetti teatrali, musicali ed espressivi. "Vincitore PIN – Iniziativa

promossa dalle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI e finanziata con risorse del FSE – PO Puglia 2014/2020 Azione 8.4 e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione"

Giovannino Perdigiorno era un grande viaggiatore.Viaggia e viaggia, una volta capitò in un paese dove gli spigoli delle ...
08/08/2022

Giovannino Perdigiorno era un grande viaggiatore.

Viaggia e viaggia, una volta capitò in un paese dove gli spigoli delle case erano rotondi, e i tetti non finivano a punta ma con una gobba dolcissima. Lungo la strada correva una siepe di rose e a Giovannino venne lì per lì l’idea di infilarsene una all’occhiello. Mentre coglieva la rosa faceva molta attenzione a non pungersi con le spine, ma si accorse subito che le spine non pungevano mica, non avevano punta e parevano di gomma, e facevano il solletico alla mano.

“Guarda, guarda” disse Giovannino ad alta voce. Di dietro la siepe si affacciò una guardia municipale, sorridendo.

“Non lo sapeva che è vietato cogliere le rose?”

“Mi dispiace, non ci ho pensato”.

“Allora pagherà soltanto mezza multa,” disse la guardia, che con quel sorriso avrebbe potuto benissimo esser l’omino di b***o che portava Pinocchio al Paese dei Balocchi.

Giovannino osservò che la guardia scriveva la multa con una matita senza punta, egli scappò di dire:

“Scusi, mi fa vedere la sua sciabola?”

“Volentieri,” disse la guardia. E naturalmente nemmeno la sciabola aveva la punta.

“Ma che paese è questo?” domandò Giovannino.

“Il Paese senza punta,” rispose la guardia, con tanta gentilezza che le sue parole si dovrebbero scrivere tutte con la lettera maiuscola.

“E per i chiodi come fate?”

“Li abbiamo aboliti da un pezzo, facciamo tutto con la colla. E adesso, per favore, mi dia due schiaffi”.

Giovannino spalancò la bocca come se dovesse inghiottire una torta intera.

“Per ca**tà, non voglio mica finire in prigione per oltraggio a pubblico ufficiale. I due schiaffi, semmai, dovrei riceverli, non darli”.

“Ma qui usa così”, spiegò gentilmente la guardia, “per una multa intera quattro schiaffi, per mezza multa due soli”.

“Alla guardia?”

“Alla guardia”.

“Ma è ingiusto, è terribile”.

“Certo che è ingiusto, certo che è terribile”, disse la guardia. “La cosa è tanto odiosa che la gente, per non essere costretta a schiaffeggiare dei poveretti senza colpa, si guarda bene dal fare niente contro la legge. Su, mi dia quei due schiaffi, e un’altra volta stia più attento”.

“Ma io non le voglio dare nemmeno un buffetto sulla guancia: le farò una carezza, invece”.

“Quand’è così”, concluse la guardia, “dovrò riaccompagnarla alla frontiera”.

E Giovannino, umiliatissimo, fu costretto ad abbandonare il Paese senza punta

Ma ancor oggi sogna di poterci tornare, per viverci nel più gentile dei modi, in una bella casetta con tetto senza punta.

17/05/2022
30/03/2022

❤️

04/02/2022

Ascoltiamoci sempre ...anche ora!

Czeslawa Kwoka una bambina polacca di 14 anni che per la sua età avrebbe dovuto avere un sorriso sulle labbra, occhi rad...
27/01/2022

Czeslawa Kwoka una bambina polacca di 14 anni che per la sua età avrebbe dovuto avere un sorriso sulle labbra, occhi radiosi verso il suo futuro.

Cezeslawa è morta nel campo di sterminio di Auschwitz il 18 febbraio 1943 con un'iniezione di fenolo nel cuore. Poco prima dell'esecuzione, è stata fotografata dal prigioniero Whilem Brasse, che ha testimoniato contro il boia di Czeslawa, una donna che, prima della foto, l'ha colpita in faccia, come mostra l'ematoma sul labbro.

Era uno dei circa 250.000 bambini e minorenni giustiziati ad Auschwitz-Birkenau.

La foto, originariamente in bianco e nero al Memorial Oświęcim, è stata colorata dalla fotografa professionista brasiliana Anna Amaral, rimasta impressionata dalla foto di Czeslawa e ha deciso di metterla a colori e disponibile per tutti.

Perché nessuno dimentichi.

"Una lettera è una Gioia Terrena − essa è negata agli Dèi". Scriveva Emily Dickinson.Ne continuano ad arrivare tante nel...
09/01/2022

"Una lettera è una Gioia Terrena − essa è negata agli Dèi". Scriveva Emily Dickinson.
Ne continuano ad arrivare tante nella 📬
Di molte si conoscono i luoghi di partenza di altre sono luoghi dell'anima, noi ne abbiamo massima cura e riserbo.
Grazie al Nuovo Quotidiano di Puglia online ed Manuela Vincenti per il suo racconto di ciò che facciamo, per le sue parole belle.

Kafka passeggiava per il parco di Berlino quando incontrò una bambina che piangeva perché aveva perso la sua bambola pre...
02/01/2022

Kafka passeggiava per il parco di Berlino quando incontrò una bambina che piangeva perché aveva perso la sua bambola preferita. Lei e Kafka cercarono la bambola senza successo.
Kafka le disse di incontrarlo lì il giorno dopo e loro sarebbero tornati a cercarla.

Il giorno dopo, quando non avevano ancora trovato la bambola, Kafka diede alla bambina una lettera " scritta " dalla bambola che diceva: " per favore non piangere. Ho fatto un viaggio per vedere il mondo. Ti scriverò delle mie avventure."

Così iniziò una storia che proseguì fino alla fine della vita di Kafka.

Durante i loro incontri Kafka leggeva le lettere della bambola accuratamente scritte con avventure e conversazioni che la bambina trovava adorabili.
Infine, Kafka le riportò la bambola (ne comprò una) che era tornata a Berlino.

"Non assomiglia affatto alla mia bambola", disse la bambina.
Kafka le consegnò un'altra lettera in cui la bambola scriveva: " i miei viaggi, mi hanno cambiato." la bambina abbracciò la nuova bambola e la portò tutta felice a casa.
Un anno dopo Kafka morì.

Molti anni dopo, la bambina oramai adulta trovò una letterina dentro la bambola. Nella minuscola lettera firmata da Kafka c‘era scritto:

" tutto ciò che ami probabilmente andrà perduto, ma alla fine l'amore tornerà in un altro modo." 💖

Tratto da - Kafka e la bambola viaggiatrice - di Jordi Sierra

09/11/2021
✨ Queste sono solo alcune delle storie che mercoledì scorso hanno iniziato a camminare insieme a noi 🪶 intrecciandosi ad...
19/10/2021

✨ Queste sono solo alcune delle storie che mercoledì scorso hanno iniziato a camminare insieme a noi 🪶 intrecciandosi ad un luogo ricco di magia come il Fondo Verri 🎭🎶
Il nostro è partito!
Per chi volesse ancora aggiungersi al viaggio sulla carovana di sono disponibili 2 posti !
Ci vediamo domani ore 20:00 🪁

Indirizzo

Via Cufra 32
Botrugno
73020

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