Durante il mio soggiorno in Australia, oltre 25 anni fa, i nativi mi hanno insegnato a costruirlo, a suonarlo, a comprenderlo. Ho imparato come viene scavato dalle termiti, come ogni pezzo di legno porta dentro di sé l’anima dell’albero, del tempo, del luogo in cui è nato. Con il tempo, ho sentito il bisogno di restituire qualcosa alla cultura aborigena, ed è così che ho iniziato a creare i miei d
idjeridoo. Li ho costruiti prima in legno, poi in vetroresina. Ho iniziato a sperimentare. A mescolare materia e luce, suono e forma. Sculture sonore. Oggetti simbolici, primordiali e contemporanei. Illuminano gli spazi, le persone, le loro anime. Perché ogni vibrazione che parte dal didjeridoo parla alla nostra parte più profonda, quella che abbiamo dimenticato di ascoltare. L'unica in grado di connetterci col pianeta e col resto del mondo.