25/04/2026
Buongiorno a tutti,
Eccoci, come di consueto, alla fine di questo piccolo grande percorso insieme.
La fine di un cammino condiviso non è mai solo una chiusura. È un momento di sospensione, in cui qualcosa si deposita. Si osserva meglio ciò che è accaduto, si sente quello che magari durante i giorni non abbiamo avuto il tempo di riconoscere fino in fondo.
In questi giorni ho pensato più volte a cosa scrivere. Poi ho capito che non serve costruire troppo. Conta ciò che emerge adesso, guardando quello che abbiamo vissuto insieme.
La vita è strana, ma lo diventa ancora di più quando non la osserviamo. Quando restiamo dentro al giudizio, dentro ai nostri pensieri, perdiamo profondità. Quando invece riusciamo, anche solo per un attimo, a fare un passo indietro e guardare… qualcosa cambia.
Prima di tutto voglio dirvi grazie. Non in modo generico, ma davvero uno per uno. Perché senza di voi questo non sarebbe esistito. I corsi, il lavoro, i colori… tutto questo prende forma solo quando ci sono le persone. E voi avete dato forma a questi giorni.
Oggi in Italia si celebra il 25 aprile. La liberazione.
Un momento storico che spesso rischiamo di trattare come qualcosa di lontano, sigillato nel passato. Ma certi eventi non finiscono davvero. Restano vivi nella natura umana, come correnti profonde che continuano a scorrere sotto la superficie.
Abbiamo creduto, forse troppo in fretta, che la violenza e il bisogno di dominare appartenessero ad altre epoche. Ma quello che accade fuori, nella storia, nasce sempre da qualcosa che esiste dentro di noi.
La storia si ripete perché non impariamo a guardare quella radice.
Per questo oggi sento di portare qui un altro tipo di liberazione. Più silenziosa. Meno visibile. Ma più urgente.
La vera liberazione non avviene fuori. Non è cambiare luogo, non è trovare condizioni migliori, non è fuggire. È un processo interno …lento, a volte faticoso …che nasce dall’ascolto, dall’osservazione, dal coraggio di vedersi senza scappare da ciò che si trova.
Pensate a chi parte per un viaggio lontano.