Innesti Contemporanei

Innesti Contemporanei è una rassegna di teatro contemporaneo cura di Il nastro di Möbius che intende valorizzare l’espressione di nuovi linguaggi teatrali nelle loro diverse forme e declinazioni.

Dal 23 al 30 giugno, la Casa delle Culture di Squillace si configurerà nuovamente come un luogo di attraversamento e spe...
16/06/2026

Dal 23 al 30 giugno, la Casa delle Culture di Squillace si configurerà nuovamente come un luogo di attraversamento e sperimentazione, accogliendo una nuovo appuntamento di , rassegna dedicata ai linguaggi della scena contemporanea e alle pratiche performative.

In questo contesto, saremo lieti di ospitare la compagnia Fuocofatuo con lo spettacolo “Giulia”, un lavoro che si addentra con sensibilità nei territori dell’emotività, della fragilità e del desiderio, restituendo allo spettatore una narrazione intima e stratificata, profondamente radicata nell’esperienza umana.

“Giulia” si configura come un dispositivo scenico che invita a uno sguardo disvelante, capace di oltrepassare la superficie delle apparenze: il corpo, la parola e la relazione si fanno strumenti di indagine e di trasformazione, in un continuo oscillare tra prossimità e distanza, presenza e tensione poetica.

Vi invitiamo a prendere parte a questo attraversamento teatrale e a farvi presenza attiva e consapevole in uno spazio in cui la scena non rappresenta soltanto ma interroga, disarma e riconfigura lo sguardo.

Ieri sera, a Borgia, si è chiuso un cerchio. La terza e ultima tappa del monologo “Diario di una donna” di Manuela Valen...
15/06/2026

Ieri sera, a Borgia, si è chiuso un cerchio. La terza e ultima tappa del monologo “Diario di una donna” di Manuela Valenti non ha semplicemente confermato le attese: le ha superate, le ha scardinate, lasciando il pubblico in uno stato di sospensione emotiva che raramente il teatro contemporaneo riesce a ottenere con tanta nettezza.

Abbiamo assistito a una prova scenica di rara intensità. Manuela Valenti ha condotto gli spettatori dentro una sorta di montagna russa interiore: li ha fatti ridere, ma con un nodo in gola; si sono riconosciuti ma solo per scoprirsi poi spiazzati. È stato, senza mezzi termini, un pugno nello stomaco.

La sua interpretazione, apparentemente spontanea, quasi confidenziale ha celato invece una costruzione drammaturgica solida, rigorosa, capace di alternare fragilità e potenza con una misura che appartiene ai grandi interpreti.

In questo contesto, il pubblico non è stato spettatore passivo ma parte di un organismo vivo: ha respira, ha reagito, si è lasciato attraversare. Ed è forse qui che il lavoro ha trovato la sua riuscita più piena.

Un ringraziamento scontato ma doveroso va al Comune di Borgia, alla sindaca Elizabeth Sacco e all’Assessora Virginia Amato, che ancora una volta hanno reso possibile non solo un evento, ma un’esperienza condivisa. Nel tempo si è instaurato con questo paese un legame che non è più semplice ospitalità, ma relazione viva, quasi affettiva.

Arrivederci al prossimo appuntamento di Innesti Contemporanei XI.

La serata di ieri all’Associazione STALè a Stalettì si è rivelata un evento di forte coerenza estetica, in cui scena e s...
14/06/2026

La serata di ieri all’Associazione STALè a Stalettì si è rivelata un evento di forte coerenza estetica, in cui scena e sguardo del pubblico hanno trovato un equilibrio quasi meditativo, essenziale e privo di eccessi.
In questo contesto, la presenza di Manuela Valenti con precisione quasi acsetica è stata centrale ma mai invadente: una forza discreta, magnetica e inevitabile. Il suo “Diario di una donna” si è imposto come un lavoro frammentario e non consolatorio, fatto di schegge emotive e corporee, in cui la figura femminile non viene raccontata in modo diretto, ma evocata attraverso sottrazioni, densità e passaggi di senso.

Il pubblico è stato coinvolto in un processo di rispecchiamento continuo, come se la scena si allargasse fino a includere chi guarda.

Ringraziamo l’Associazione STALè per l’accoglienza e l’organizzazione dell’evento, e tutti coloro che hanno partecipato, rendendo possibile una serata di tale intensità e condivisione.

Ieri a Gasperina la poliedrica e camaleontica Manuela Valenti ha offerto una prova scenica di notevole intensità, restit...
13/06/2026

Ieri a Gasperina la poliedrica e camaleontica Manuela Valenti ha offerto una prova scenica di notevole intensità, restituendo con sensibilità e rigore una narrazione intima e universale.
“Diario di una donna” è un lavoro teatrale capace di attraversare i temi della memoria, dell’emigrazione e della resilienza femminile e di coniugare emozione e riflessione, trasformando il racconto individuale in patrimonio collettivo coinvolgendo il pubblico in un percorso di profonda partecipazione emotiva.
Un sentito ringraziamento, come sempre, al Sindaco Gregorio Gallello e a tutta l’Amministrazione comunale di Gasperina per la consueta e splendida accoglienza, segno di una comunità che sa valorizzare la cultura e l’incontro. 
Una serata che conferma come il buon teatro possa ancora emozionare, far riflettere e lasciare un segno duraturo.

Per chi se lo fosse perso, l’appuntamento è per questa sera a Stalettì, presso l’Associazione Stalè: un’occasione da non perdere per assistere a uno spettacolo di grande valore umano e teatrale.

Nel prossimo appuntamento di   il teatro torna a farsi voce intima, corpo, memoria.L’11,12 e 13 giugno andrà in scena “D...
09/06/2026

Nel prossimo appuntamento di il teatro torna a farsi voce intima, corpo, memoria.

L’11,12 e 13 giugno andrà in scena “Diario di una donna”, un monologo intenso e necessario di Manuela Valenti, la cui scrittura scenica alterna delicatezza e ferocia, ironia. Diario di una donna è un lavoro che evita la narrazione lineare per attraversare la materia della storia, restituendola in forma di eco, di frammento, di presenza residua.

Al centro dello spettacolo c’è il diario di Nonna Giuseppina, una donna del Sud costretta a misurarsi con la durezza del suo tempo: la povertà, le migrazioni, la maternità vissuta come destino e resistenza, la perdita, e quella sorprendente capacità tutta femminile di tenere insieme il mondo anche quando sembra sbriciolarsi. Attraverso la sua voce prende forma un racconto che non è mai solo privato: diventa storia collettiva, eco di generazioni che hanno attraversato il Novecento senza mai smettere di cercare dignità.

È uno spettacolo che nasce dentro un progetto più ampio di teatro autobiografico e civile, dove il corpo dell’attrice diventa archivio vivo e il palco uno spazio di restituzione, più che di rappresentazione.

Domenica è andato in scena l’ultimo atto di “Tre amiche e uno sciatore” la pièce teatrale di Saverio Tavano prodotta da ...
09/06/2026

Domenica è andato in scena l’ultimo atto di “Tre amiche e uno sciatore” la pièce teatrale di Saverio Tavano prodotta da I Vacantusi, in un luogo che è una sorta di sospensione del tempo: il Centro di Aggregazione Radici che nasce laddove un tempo sorgeva la casa del capostazione, alla stazione di Squillace Lido. C’è qualcosa di inevitabilmente narrativo in questo passaggio di destinazioni: da casa di transito a casa di incontri, da passaggi ferroviari a passaggi umani.
Grazie al Comune di Squillace e all’amministrazione tutta, per aver sostenuto e reso possibile questo piccolo attraversamento teatrale dentro un luogo che non è un contenitore neutro, ma uno spazio vivo, che continua a trasformarsi insieme a chi lo attraversa.

Ringraziamo gli amici de l’associazione La Rete per l’accoglienza e l’ospitalità, per la cura discreta che ha reso possibile tutto questo.

Un ringraziamento speciale alle tre presenze che hanno dato corpo e fragilità a questo ultimo atto; tre presenze diverse e necessarie, capaci di dare corpo a una scrittura fatta di slittamenti emotivi, ironia e fragilità, tenendo insieme tutto senza mai irrigidirlo: Sabrina Pugliese, Fedora Cacciatore e Angela Gaetano.

Un pensiero particolare ad Annamaria Gaetano, aiuto regia sempre pronta a. tenere insieme i margini, e spesso anche il centro.

È stata una serata intensa e partecipata, accolta con attenzione e calore.

E infine, davvero, leggete Seneca. Ma con calma.

Ieri sera, nella suggestiva cornice di Stalettì, abbiamo avuto il privilegio, come sempre da queste parti, di incontrare...
07/06/2026

Ieri sera, nella suggestiva cornice di Stalettì, abbiamo avuto il privilegio, come sempre da queste parti, di incontrare una comunità attenta, generosa e profondamente partecipe. Desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine al Comune di Stalettì, al Sindaco Mario Gentile e a tutta l’amministrazione per la straordinaria accoglienza e la cura con cui hanno accompagnato questo incontro tra teatro e comunità.

Tre amiche e uno sciatore di Saverio Tavano, una produzione I Vacantusi si è mosso con elegante leggerezza sul crinale sottile tra commedia e disincanto.

A dare corpo e respiro a questa partitura emotiva, tre interpreti straordinarie: Fedora Cacciatore, Angela Gaetano e Sabrina Pugliese. Attrici capaci di abitare la scena con precisione, intensità e una rara verità espressiva, restituendo al pubblico personaggi vivi, imperfetti, autentici. Anna Maria Gaetano, preziosa aiuto regia, è stata presenza discreta ma fondamentale nel delicato equilibrio di un progetto teatrale che vive tanto sul palcoscenico quanto nel lavoro silenzioso che lo sostiene dietro le quinte.
Da osservatori privilegiati della serata, portiamo con noi l’immagine di una platea che ride, riflette, si riconosce. Perché il teatro contemporaneo trova il suo senso più profondo proprio in questi momenti: quando la finzione smette di essere rappresentazione e diventa specchio.

Grazie Stalettì. Per l’ascolto. Per il calore. Per aver dimostrato ancora una volta che la cultura, quando incontra territori capaci di accoglierla, genera comunità.

A volte basta una superficie apparentemente innocua per scoprire quanto siano profonde le crepe.“Tre Amiche e uno sciato...
05/06/2026

A volte basta una superficie apparentemente innocua per scoprire quanto siano profonde le crepe.

“Tre Amiche e uno sciatore”, di Saverio Tavano, una produzione I Vacantusi, ci parla di quel delicato equilibrio che tiene insieme le persone. Di ciò che accade quando qualcuno esce dal ruolo che gli altri gli avevano assegnato. Di quanto sia difficile accettare che chi conosciamo da una vita possa diventare altro da sé.

E forse è proprio per questo che ci riconosciamo. Perché dietro l’eleganza del dibattito sull’arte, dietro le schermaglie intellettuali e le pose da salotto, c’è qualcosa di profondamente paesano e universale: il bisogno ostinato di essere visti, riconosciuti, amati dai propri amici.

Un grazie sentito alle tre meravigliose interpreti: Fedora Cacciatore, Angela Gaetano e Sabrina Pugliese per aver tenuto insieme la fragilità e la lucidità dei personaggi, lasciandole coesistere senza semplificarle.

Grazie all’aiuto regia Annamaria Gaetano, per la sua presenza discreta e ostinata

Grazie al pubblico di Gasperina per aver abitato con noi questa piccola, esilarante e malinconica battaglia dell’anima.

📢 Cambio location!Lo spettacolo “Tre amiche e uno sciatore” di Saverio Tavano, inizialmente previsto presso la Casa dell...
02/06/2026

📢 Cambio location!

Lo spettacolo “Tre amiche e uno sciatore” di Saverio Tavano, inizialmente previsto presso la Casa delle Culture di Squillace, si terrà invece al Centro di Aggregazione Sociale Radici, al primo piano della stazione ferroviaria di Squillace Lido.

📅 Domenica 7 giugno
🕡 Ore 18:30

“Tre amiche e uno sciatore” attraversa quel territorio contemporaneo fatto di fraintendimenti microscopici, tensioni luc...
29/05/2026

“Tre amiche e uno sciatore” attraversa quel territorio contemporaneo fatto di fraintendimenti microscopici, tensioni lucidissime e affetti che sembrano solidi ma basta un dettaglio minimo, una parola detta con l’intonazione sbagliata o una convinzione presa troppo sul serio, perché tutto diventi improvvisamente complicatissimo. Saverio Tavano costruisce un meccanismo precisissimo di dialoghi, tensioni e piccoli slittamenti emotivi, dove ogni personaggio sembra difendere ostinatamente la propria idea di verità e proprio per questo finisce per rivelarsi, involontariamente, agli altri.

“Tre amiche e uno sciatore”, una produzione I Vacantusi andrà in scena il 5, 6 e 7 giugno tra Gasperina, Stalettì e Squillace: tre luoghi che negli anni ci hanno accolto con attenzione, curiosità e affetto, permettendoci ogni volta di ritrovare un rapporto autentico tra teatro, territorio e comunità.

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Borgia

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