il Bordigotto

il Bordigotto Alla scoperta di Bordighera attraverso una serie di copertine illustrate �

𝗡°𝟭𝟲𝟰 - 𝗜𝗹 𝗠𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗖𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼Piazza Giuseppe Garibaldi è dominata da un edificio imponente e dallo stile inconfondibile: il...
15/06/2026

𝗡°𝟭𝟲𝟰 - 𝗜𝗹 𝗠𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗖𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼

Piazza Giuseppe Garibaldi è dominata da un edificio imponente e dallo stile inconfondibile: il Mercato Coperto 🏛️

Nel 1897 era conosciuto con il nome di "Mercato delle Erbe" e si presentava come un elegante mercato in ferro battuto, stile Liberty, leggero e raffinato come quelli che ancora oggi si ammirano in Costa Azzurra. Perfettamente in linea con la Bordighera cosmopolita di fine Ottocento ⚜️

La sua fine arriva negli anni '35-'39 per due ragioni sovrapposte: il nuovo tracciato della Via Aurelia e la campagna fascista "Ferro alla Patria", che impose la raccolta dei metalli per l'industria bellica. Un'intera città cambia volto in pochi anni 🔩

Nel 1937 il Comune bandisce l'asta per la costruzione del progetto elaborato dall'ingegner Leopoldo Giribaldi: l'impresa aggiudicataria avrà solo cinque mesi per consegnare i lavori. Lo stile è quello del regime: cemento, simmetria, monumentalità 🇮🇹

Oggi il Mercato è ancora lì, fedele al suo ruolo quotidiano. Frutta, verdura, fiori e chiacchiere: la sostanza non è cambiata. È cambiato tutto il resto 🍎

𝗡°𝟭𝟲𝟯 - 𝗜 𝗟𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶Originario dell’Estremo Oriente, il limone arriva nel Mediterraneo intorno al 1096, portato da Siciliani...
08/06/2026

𝗡°𝟭𝟲𝟯 - 𝗜 𝗟𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶

Originario dell’Estremo Oriente, il limone arriva nel Mediterraneo intorno al 1096, portato da Siciliani, Provenzali e Genovesi. Il microclima del Ponente Ligure si rivela subito perfetto per la sua coltivazione e per secoli questa costa diventa un immenso giardino di agrumi 🍋

A Bordighera si coltivava in particolare il “Bugnetta”, una delle varietà storiche della Riviera, e la cittadina era tra le principali piazze di produzione e commercializzazione della zona. Esisteva persino un Regolamento sui limoni, con i “Magistrati dei Limoni” nominati ogni aprile per stabilire tempi e modi della raccolta ⚜️

Fu la siccità nell’ultimo trentennio dell’800 a segnare la fine dell’agrumicoltura, lasciando spazio prima alle rose, poi a tutti gli altri fiori che ancora oggi caratterizzano la nostra economia 🇮🇹

𝗡°𝟭𝟲𝟮 - 𝗜𝗹 𝗧𝗲𝗺𝗽𝗶𝗼 𝗩𝗮𝗹𝗱𝗲𝘀𝗲Questo lunedì proseguiamo lungo via Vittorio Veneto fino a raggiungere uno degli edifici religi...
01/06/2026

𝗡°𝟭𝟲𝟮 - 𝗜𝗹 𝗧𝗲𝗺𝗽𝗶𝗼 𝗩𝗮𝗹𝗱𝗲𝘀𝗲

Questo lunedì proseguiamo lungo via Vittorio Veneto fino a raggiungere uno degli edifici religiosi più particolari di Bordighera: il Tempio Valdese, testimonianza della vocazione internazionale che ha reso celebre la città tra Otto e Novecento⛪

In quegli anni Bordighera accoglie visitatori provenienti da tutta Europa. Gli anglicani avevano già una propria chiesa, mentre i numerosi protestanti presenti in città ne erano privi. Il barone Moritz von Bernus, con l'aiuto di un’associazione di Francoforte sul Meno, organizza una raccolta fondi per la costruzione di un tempio aperto a tutti i fedeli che vede la sua inaugurazione nel 1904 🌍

Progettato in stile eclettico, l’edificio si distingue per il grande rosone, il porticato a tre archi, la torre campanaria e le murature in pietra a vista. Caratteristico anche il tetto dalle falde molto inclinate, rivestito con tegole canadesi in graniglia rossa 🧱

Danneggiato dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale, il tempio viene restaurato e preservato. Ancora oggi rappresenta una delle testimonianze più significative della Bordighera cosmopolita che ha lasciato il proprio segno tra le vie della città 💣

𝗡°𝟭𝟲𝟭 - 𝗘𝘅 𝗛𝗼𝘁𝗲𝗹 𝗗'𝗔𝗻𝗴𝗹𝗲𝘁𝗲𝗿𝗿𝗲Percorrendo Via Vittorio Emanuele II, all’incrocio con Via Vittorio Veneto, lo sguardo cade...
25/05/2026

𝗡°𝟭𝟲𝟭 - 𝗘𝘅 𝗛𝗼𝘁𝗲𝗹 𝗗'𝗔𝗻𝗴𝗹𝗲𝘁𝗲𝗿𝗿𝗲

Percorrendo Via Vittorio Emanuele II, all’incrocio con Via Vittorio Veneto, lo sguardo cade senza alcun dubbio su un edificio insolito rispetto al contesto che lo circonda: è Villa Eugenia, chiamata anche Hotel d’Angleterre 🏨

A Bordighera i primi flussi turistici arrivano a partire dal 1855, anno della pubblicazione del celebre romanzo "Il Dottor Antonio". In città esistono già alcune locande, ma è solo nel 1861 che l’imprenditore svizzero James Lozeron investe nell'apertura del primo vero albergo della città; la "Locanda d'Inghilterra" rinominata poi Hotel d’Angleterre, composta da ben 54 stanze! 🛏️

L’hotel diventa subito un punto di riferimento, tanto da ospitare, tra tanti, il Primo Ministro inglese Russell e la comunità valdese di Mrs Boyce che, in attesa di una propria chiesa, utilizza alcuni dei locali per le proprie messe. Intorno al 1866 viene aperta la Strada del Zerro, un pesce povero ma molto buono, a dimostrazione di quanto la vita bordigotta fosse ancora legata alla pesca 🎣

Intorno al 1890 la proprietà passa al sig. J. Klünzer, uno svizzero titolare anche dell’Hotel Royal e del Grand Hotel du Cap Ampeglio. A inizio '900 seguono poi il banchiere ventimigliese Arcadio Palmari e lo svizzero Xaxer Furrer. Nel frattempo, la via laterale cambia nome: da Strada del Zerro diventa Via Bishoffsheim ed infine Via Vittorio Veneto, così come la conosciamo oggi🇨🇭

Come molti hotel storici di Bordighera, diventa infine un condominio. Eppure passarci davanti senza notarlo è impossibile: nei colori e nei dettagli delle facciate si nasconde ancora tutto il peso di un passato importante 📜

𝗡°𝟭𝟲𝟬 - 𝗣𝗶𝗻𝘂𝘀 𝗰𝗮𝗻𝗮𝗿𝗶𝗲𝗻𝘀𝗶𝘀 𝗦𝗺𝗶𝘁𝗵All'angolo tra Via Tumiati e La Romana, a due passi da Villa Palmizi, si nasconde qualcos...
18/05/2026

𝗡°𝟭𝟲𝟬 - 𝗣𝗶𝗻𝘂𝘀 𝗰𝗮𝗻𝗮𝗿𝗶𝗲𝗻𝘀𝗶𝘀 𝗦𝗺𝗶𝘁𝗵

All'angolo tra Via Tumiati e La Romana, a due passi da Villa Palmizi, si nasconde qualcosa di straordinario: il Pino delle Canarie più alto d'Europa🌳

I suoi 40 metri svettano sul giardino di Villa Schiva, il tronco sfiora i 4 metri di diametro e supera di oltre 10 metri l'altezza di riferimento per la sua specie. La biforcazione presente nella sua sommità è il segno lasciato da un fulmine che lo ha colpisto e spezzato in due⚡

Originario delle isole Canarie, questo pino ama i climi aridi e caldi e si riconosce dagli aghi lunghissimi e per un dettaglio rarissimo tra le conifere: produce polloni alla base del tronco🌱

Sono oltre 190 anni che questo gigante osserva Bordighera. A piantarlo nel 1830 è Vincenzo Moreno, commerciante appassionato di botanica, il cui giardino esotico affascina anche Claude Monet durante il suo soggiorno in Riviera nel 1884👨‍🎨

𝗡°𝟭𝟱𝟵 - 𝗟𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗣𝗮𝗹𝗺𝗲A Bordighera, alcune tradizioni non si fermano mai. Una tra queste è la famosa Marcia delle...
11/05/2026

𝗡°𝟭𝟱𝟵 - 𝗟𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗣𝗮𝗹𝗺𝗲

A Bordighera, alcune tradizioni non si fermano mai. Una tra queste è la famosa Marcia delle Palme, nata nel 1973 dall'iniziativa di un gruppo di mamme sportive, l'Ama Sport, e legata da sempre ai festeggiamenti in onore di Sant'Ampelio🚶‍♀

Questa domenica si svolgerà la 50ª edizione: i partecipanti seguiranno un percorso di circa 12 km tra Bordighera, Sasso, Vallebona e Borghetto San Nicolò. Le origini erano ancora più ambiziose, con un tracciato di 22 km che spingeva fino alla frazione di Negi🏆

Con il passare degli anni la Marcia è diventata anche un momento di solidarietà, grazie alle associazioni che si sono susseguite nella sua organizzazione e hanno saputo tenerla viva, trasformando ogni passo in un gesto concreto per il territorio e chi ne ha bisogno🥰

Prendi parte anche tu alla storia di Bordighera: scegli di esserci domenica, ne varrà la pena!💪

𝗡°𝟭𝟱𝟴 - 𝗜 𝗥𝗮𝗻𝘂𝗻𝗰𝗼𝗹𝗶Maggio è arrivato e con lui una cascata di colori: è il momento dei ranuncoli, il fiore che ha fatto ...
04/05/2026

𝗡°𝟭𝟱𝟴 - 𝗜 𝗥𝗮𝗻𝘂𝗻𝗰𝗼𝗹𝗶

Maggio è arrivato e con lui una cascata di colori: è il momento dei ranuncoli, il fiore che ha fatto grande la floricoltura ligure 🌸

Il ranuncolo ha un nome che fa sorridere: deriva dal latino e significa “piccola rana”, perché tende a crescere in luoghi umidi e paludosi. Originario del Mediterraneo orientale e dell’Asia, per secoli rimase più popolare nei giardini dell’Impero Ottomano che in Europa 🌳

Il clima mite del Ponente ligure ha permesso da sempre di coltivare fiori in inverno, quando altrove era quasi impossibile. Con la crisi energetica degli anni Settanta, rose e garofani si spostarono in Africa e Sud America, e fu allora che il ranuncolo cominciò a prendere piede sulla Riviera 🌹

Oggi è uno dei simboli della Riviera dei Fiori: coltivato in tutta la provincia, perfetto per le composizioni, esportato in Europa e oltre

𝗡°𝟭𝟱𝟳 - 𝗔𝗹𝗹𝗮𝘃𝗲𝗻𝗮 𝟭𝟴𝟯𝟭Oggi ci spostiamo in località Arziglia, tra il porto e il Grand Hotel del Mare. Passando sulla Via ...
27/04/2026

𝗡°𝟭𝟱𝟳 - 𝗔𝗹𝗹𝗮𝘃𝗲𝗻𝗮 𝟭𝟴𝟯𝟭

Oggi ci spostiamo in località Arziglia, tra il porto e il Grand Hotel del Mare. Passando sulla Via Aurelia, lo sguardo viene catturato da una curiosa costruzione che si staglia tra il verde: una ciminiera. Non una fabbrica, non un'industria pesante, ma il segno tangibile di un vivaio con quasi duecento anni di storia 🌵

Costruita nel 1956 in cemento armato, serviva per riscaldare le serre con un sistema innovativo a valvole, che aveva permesso di introdurre sulla riviera piante come Kentia, Ficus e Philodendron, fino a quel momento rarissime da queste parti. Oggi non è più attiva, ma è rimasta lì, visibile dall'Aurelia, dal mare e dalla ferrovia🚂

E dietro quella ciminiera c'è l'azienda Allavena, nata nel 1831 con Francesco Allavena e tramandata di padre in figlio fino a Giovanni e Federico. Nel mezzo, una storia piena di curiosità: la collaborazione con il botanico Ludwig Winter, le palme vendute al Vaticano, e quelle portate a Nizza negli anni Venti per formare la celebre Promenade des Anglais 🌴

Oggi il vivaio è un ottimo punto di riferimento per chi cerca cactus, piante tropicali o varietà di ogni tipo a due passi dal mare🌿

𝗡°𝟭𝟱𝟲 - 𝗟'𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗦𝗮𝗶𝗻𝘁 𝗖𝗵𝗮𝗿𝗹𝗲𝘀Oggi ci spostiamo a due passi dal confine con Vallecrosia per visitare uno degli edifici...
20/04/2026

𝗡°𝟭𝟱𝟲 - 𝗟'𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗦𝗮𝗶𝗻𝘁 𝗖𝗵𝗮𝗿𝗹𝗲𝘀

Oggi ci spostiamo a due passi dal confine con Vallecrosia per visitare uno degli edifici più riconoscibili di Bordighera: l'ospedale civile. Ma prima di diventarlo, questo posto aveva tutt'altra vocazione 🏥

Come già per Villa Loreto e il Seminario, anche qui ci sono di mezzo le congregazioni religiose francesi, costrette a lasciare la Francia perché non potevano più insegnare in patria. Si spostano a Bordighera e nel 1910 inaugurano il Collegio Saint Charles, proprio in questo angolo di confine tra le due città🇫🇷

Il collegio resta attivo per qualche decennio, poi nel 1941 viene messo in vendita, restando invenduto per anni. È solo intorno al 1967 che il sindaco Lodovico Ronco decide di acquistarlo per il Comune, trasformandolo nel nuovo ospedale civile di Bordighera 🚑

Oggi l'ospedale è ancora in funzione, nonostante abbia attraversato periodi di alti e bassi. Speriamo che la situazione continui a migliorare, perché un territorio come questo merita un presidio sanitario all'altezza🤞

𝗡°𝟭𝟱𝟱 - 𝗨𝗻 𝘁𝗶𝗺𝗶𝗱𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗲In questi giorni c’è quell’aria strana di questi giorni. non ancora estate, non più inverno. quell...
13/04/2026

𝗡°𝟭𝟱𝟱 - 𝗨𝗻 𝘁𝗶𝗺𝗶𝗱𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗲

In questi giorni c’è quell’aria strana di questi giorni. non ancora estate, non più inverno. quella che ti fa mettere la felpa la mattina e toglierla a pranzo. quella che sa di erba bagnata e finestre aperte 🪟

È un preavviso. un messaggio in codice che l’estate manda in anticipo, quasi a dirci: sto arrivando, preparatevi 🌿

Indirizzo

Bordighera
18012

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