16/11/2022
Care amiche e cari amici,
ogni anno, per otto anni, in questi giorni di metà novembre uscivano le open call per i laboratori di Festival 2030, la locandina e il programma degli spettacoli. Purtroppo quest’anno non sarà così. Festival 2030 non si farà. Dopo l’edizione pandemica di maggio 2021 abbiamo deciso di prenderci un po’ di tempo per domandarci: cosa è cambiato? Di che cosa c’è bisogno oggi? Di cosa ha bisogno il teatro? Di cosa ha bisogno la nostra città? E la nostra comunità? Di cosa ha senso parlare? A chi?
Non sono domande facili.
Otto anni fa, tutto questo è cominciato grazie a una intuizione di Nicola, dare la possibilità a chi ha tra i venti e i trent’anni di prendere parola e intervenire nel dibattito pubblico da cui sempre sono esclusi, anche quando si parla di loro (di noi). E di farlo salendo in scena, senza paura, sul palco di un teatro. Poi è nato il collettivo Avanguardie 2030, un modo per essere in tanti, per non essere soli, per rendere partecipata ogni scelta, ogni riflessione, ogni domanda. Che cosa fosse la nostra generazione era allora forse uno dei temi più discussi: chi sono i giovani? Cosa fanno? Studiano? Lavorano? Cosa pensano? Chi saranno - chi saremo - da grandi?
Si sa, il tempo passa veloce e si cresce molto in fretta. E per quanto chi scrive queste parole non abbia ancora compiuto trent’anni, proprio la vostra partecipazione così numerosa in tutte le edizioni del festival ci suggerisce di rinnovarci, di continuare a ragionare e non fermarci: per questo immaginiamo di rivederci tra un po’, con una nuova edizione, trasformando ciò che è stato questo festival in qualcosa di nuovo, per provare a rispondere a domande nuove, nuove sfide e nuove urgenze che il tempo presente ci impone.
Continuiamo a stare insieme, a cercarci, non perdiamoci neanche ora che il buio si stringe intorno. Usiamo questo tempo per prepararci, per prendere la rincorsa. Può essere che tra un po’, forse tra poco, ci sarà bisogno di saltare.
Infine un grazie grande come il mondo intero a tutti voi che ci siete stati, da chi ci ha sostenuti a chi è passato anche solo per una serata, per una birretta, per una festa.
Tutti voi siete la nostra famiglia.
Vi dobbiamo tutto.
A presto.
PS Abbiamo raccolto insieme tutte le locandine del festival, e fanno un certo effetto.