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Kepler-452 agitarsi bene prima dell'uso Facciamo teatro nella realtà

𝗜𝗟 𝗩𝗢𝗧𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗔 𝗡𝗨𝗟𝗟𝗔 - 𝗟𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗮𝗹𝗲12–16 ottobre 2026DAMSLab / La Soffitta - Università di Bologna📍venerdì 16...
12/10/2026

𝗜𝗟 𝗩𝗢𝗧𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗔 𝗡𝗨𝗟𝗟𝗔 - 𝗟𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗮𝗹𝗲

12–16 ottobre 2026
DAMSLab / La Soffitta - Università di Bologna

📍venerdì 16 ottobre - ore 17:00
Esito del laboratorio aperto al pubblico
Ingresso libero fino a esaurimento posti

Ottant'anni fa, con l'estensione del diritto di voto alle donne, l'Italia arrivava al suffragio universale.

Oggi, tra astensionismo e sfiducia nelle istituzioni, che senso ha votare?

Che cosa significa per noi il momento del voto?

Sentiamo davvero di poter incidere sulla realtà, nelle urne?

Ci identifichiamo in ciò che votiamo, oppure lo guardiamo con distanza?

Su queste domande abbiamo costruito un laboratorio teatrale, invitati dal Dipartimento delle Arti e dal DSG Dipartimento di Scienze giuridiche - Università di Bologna.

"Il voto non conta nulla" è la provocazione da cui partiamo per riflettere su potere, rappresentanza e nuove forme di attivismo. E per chiederci, alla fine: che cittadini siamo, noi?

Venerdì 16 ottobre condivideremo con voi il lavoro nato in questi giorni.

💬 A seguire, un incontro con Riccardo Brizzi (DAR), Rossella Mazzaglia (DAR), Chiara Bologna (DSG) e Andrea Morrone (DSG), coordinato da Roberta Paltrinieri (DAR).

Progetto a cura di Matteo Casari (Dipartimento delle Arti, Università di Bologna) e Andrea Morrone (Dipartimento di Scienze Giuridiche, Università di Bologna), nell'ambito di La Soffitta 2026 – Storia in scena.

🔗 https://site.unibo.it/damslab/it/eventi/il-voto-non-conta-nulla

Uno sguardo ai prossimi appuntamenti. Tournée in arrivo, ecco dove trovarci.Nei prossimi giorni la compagnia torna in sc...
02/10/2026

Uno sguardo ai prossimi appuntamenti.
Tournée in arrivo, ecco dove trovarci.

Nei prossimi giorni la compagnia torna in scena con due lavori nati dalla stessa esperienza, il mese di missione a bordo della Sea-Watch 5 nel Mediterraneo centrale.
Da un lato La Zona Blu, la lettura in forma di diario di bordo, dall'altro A Place of Safety, lo spettacolo che da quegli appunti ha preso forma e che torna a varcare i confini nazionali, con una tappa a Sarajevo, al Festival MESS.

𝗟𝗮 𝗭𝗼𝗻𝗮 𝗕𝗹𝘂
𝗨𝗻𝗮 𝗹𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗮𝗽𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮

scritto e interpretato da Nicola Borghesi
video di Enrico Baraldi
compositrice contrabbassista Francesca Baccolini

2 OTTOBRE @ Spazio Franco, Mercurio Festival - Palermo
3 OTTOBRE @ Manzini off, Insolito Festival - Parma
17 OTTOBRE @ Dimore Creative - Lomazzo (CO)

𝗔 𝗽𝗹𝗮𝗰𝗲 𝗼𝗳 𝘀𝗮𝗳𝗲𝘁𝘆

regia e drammaturgia Nicola Borghesi e Enrico Baraldi
con Nicola Borghesi e Flavio Catalano, Miguel Duarte, Giorgia Linardi, Floriana Pati, José Ricardo Peña
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Metastasio di Prato, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Théâtre des 13 vents CDN Montpellier (Francia)

in italiano, inglese, spagnolo e portoghese, con sovratitoli

7 OTTOBRE @ Sarajevo National Theatre, Festival MESS - Sarajevo (Bosnia-Erzegovina)

Cosa resterà di questi giorni?Per noi questo senso di essere stati insieme in qualche modo a guardare il tempo in faccia...
29/09/2026

Cosa resterà di questi giorni?

Per noi questo senso di essere stati insieme in qualche modo a guardare il tempo in faccia, mentre ci viene addosso.

Questa percezione chiara, nitida che siamo meno soli di quanto pensiamo e che esistono alcuni punti su cui appoggiare i piedi per trovare un migliore slancio.

Questo brivido velocissimo che ci dice che il futuro, forse, è ancora un po’ nostro.

E poi, una immensa gratitudine per tutta questa generosità che ha circondato questo festival, da parte di chi lo ha reso possibile finanziandolo agli artisti che sono stati disponibili a guardare al proprio lavoro in modo imprevisto, a chi ha tenuto insieme con il proprio sapere, il proprio corpo, il proprio respiro l’aspetto tecnico e organizzativo, a chi è venuto in sala con quella strana domanda che attraversa ogni tanto gli spettatori: chissà cos’hanno preparato per noi stasera.

Se il futuro di questo pianeta è incerto, figuriamoci quello di questo festival.

Nessun pensiero sul futuro di Convergenze ha ancora preso forma, e questo è un momento bellissimo.

Ci vediamo l’anno prossimo, speriamo, oppure in giro: al mare, in città, in Appennino, nei luoghi occupati, all’aeroporto, a casa della nonna di Sergi Casero, in biblioteca, a Villa Celestina, a teatro.

Ciao.

Convergenze fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena



📸Foto di Malena Tils

26/09/2026

Marco D’Agostin, ieri, ha fatto risuonare delle lettere che ha scritto su un tappeto bianco in sala Salmon. Erano rivolte a persone presenti ma anche a entità impalpabili. Spremute di cuore che diventano documento e poi ancora movimento e poi danza e poi memoria di qualcosa che è accaduto in una stanza che abbiamo abitato, una sera. Ci ha raccontato l’appennino bolognese, ma per farlo ci ha accompagnato nella sua biografia, nella storia della danza, della musica, degli abitanti di Campolo. La danza e il documentario si sono incontrati come nessuno avrebbe mai previsto.

Tra qualche ora chiudiamo: alle 18 a Casa Ruozi, Alex Giuzio, Agnese Doria, Andrea Chiloiro parleranno di questa avventura che è stata la prima edizione di Convergenze, provando a mettere a sistema i pensieri leggeri e acuminati che si sono affacciati in questi giorni bellissimi.

Poi, una festa che abbiamo modestamente chiamato: LA FESTA PIÙ BELLA

Video

Marco D’Agostin, ieri, ha fatto risuonare delle lettere che ha scritto su un tappeto bianco in sala Salmon. Erano rivolt...
26/09/2026

Marco D’Agostin, ieri, ha fatto risuonare delle lettere che ha scritto su un tappeto bianco in sala Salmon. Erano rivolte a persone presenti ma anche a entità impalpabili. Spremute di cuore che diventano documento e poi ancora movimento e poi danza e poi memoria di qualcosa che è accaduto in una stanza che abbiamo abitato, una sera. Ci ha raccontato l’appennino bolognese, ma per farlo ci ha accompagnato nella sua biografia, nella storia della danza, della musica, degli abitanti di Campolo. La danza e il documentario si sono incontrati come nessuno avrebbe mai previsto.

Tra qualche ora chiudiamo: alle 18 a Casa Ruozi, Alex Giuzio, Agnese Doria, Andrea Chiloiro parleranno di questa avventura che è stata la prima edizione di Convergenze, provando a mettere a sistema i pensieri leggeri e acuminati che si sono affacciati in questi giorni bellissimi.

Poi, una festa che abbiamo modestamente chiamato: LA FESTA PIÙ BELLA

Convergenze fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena


📸Foto di Malena Tils

25/09/2026

Ieri, prima apertura internazionale per Convergenze. Perché la convergenza o è internazionalista, o non è.
Sergi Casero Nieto ci ha portato a casa di sua nonna, nelle estati assolate della Spagna, nelle vesti di piccolo investigatore. Ha frugato, sotto i nostri occhi, nei cassetti più riposti della sua storia familiare per chiedersi: cosa c’entro io, cosa c’entra la mia famiglia con la storia del franchismo?
Che ci fa chiedere, a noi italiani, cosa c’entriamo noi, le nostre famiglie, con la storia del fascismo?
Come abbiamo elaborato il nostro passato, se sta tornando?

Stasera ultima restituzione di Convergenze con Il passo del cervo di Marco D’Agostin, che ci racconta cosa ha scoperto di sé e del mondo sostando qualche giorno nell’Appennino bolognese.

Domani concludiamo con un confronto pubblico su quello che è successo e poi, la festa più bella

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Ieri, prima apertura internazionale per Convergenze. Perché la convergenza o è internazionalista, o non è.Sergi Casero N...
25/09/2026

Ieri, prima apertura internazionale per Convergenze. Perché la convergenza o è internazionalista, o non è.
Sergi Casero Nieto ci ha portato a casa di sua nonna, nelle estati assolate della Spagna, nelle vesti di piccolo investigatore. Ha frugato, sotto i nostri occhi, nei cassetti più riposti della sua storia familiare per chiedersi: cosa c’entro io, cosa c’entra la mia famiglia con la storia del franchismo?
Che ci fa chiedere, a noi italiani, cosa c’entriamo noi, le nostre famiglie, con la storia del fascismo?
Come abbiamo elaborato il nostro passato, se sta tornando?

Stasera ultima restituzione di Convergenze con Il passo del cervo di 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗗’𝗔𝗴𝗼𝘀𝘁𝗶𝗻, che ci racconta cosa ha scoperto di sé e del mondo sostando qualche giorno nell’Appennino bolognese.

Domani concludiamo con un confronto pubblico su quello che è successo e poi, La Festa Più Bella.

Convergenze fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena

22/09/2026

Si è conclusa la prima settimana di Convergenze Festival.

Davide Enia ha portato la restituzione della sua residenza attraverso le voci di bambini, nel frattempo al DAMSLab si è svolto il laboratorio con Caterina Marino.
Ieri è iniziata la residenza di Marco D’agostin che, sceso dall’appennino, troverà modo di farci guardare verso lassù.

Convergenze Festival riprende 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱ì 𝟮𝟰 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 con 𝗘𝗹 𝗣𝗮𝗰𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗢𝗹𝘃𝗶𝗱𝗼 di 𝗦𝗲𝗿𝗴𝗶 𝗖𝗮𝘀𝗲𝗿𝗼 𝗡𝗶𝗲𝘁𝗼 all’ 𝗢𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗦. 𝗙𝗶𝗹𝗶𝗽𝗽𝗼 𝗡𝗲𝗿𝗶. Uno spettacolo che mette in relazione la rimozione collettiva della memoria della dittatura franchista con la storia familiare dell’artista.

Convergenze fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena



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IL POSTO PREFERITOUN REPORTAGE SENTIMENTALE SULLA CITTÀ DI BOLOGNA𝗩𝗜𝗗𝗘𝗢 𝗜𝗡𝗦𝗧𝗔𝗟𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘📍 Foyer del Teatro Arena del Solein...
22/09/2026

IL POSTO PREFERITO
UN REPORTAGE SENTIMENTALE SULLA CITTÀ DI BOLOGNA
𝗩𝗜𝗗𝗘𝗢 𝗜𝗡𝗦𝗧𝗔𝗟𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘

📍 Foyer del Teatro Arena del Sole
ingresso libero fino a venerdì 25 settembre
11:00-14:00 / 16:30-19:00

Cosa leggono i nostri occhi quando osservano la città? Su cosa si posa lo sguardo?
La città è un accadimento materiale o una ipotesi immateriale?
Nell’installazione abbiamo solo risposte, nate da sguardi diagonali da parte proprio di chi da questa città sta avendo formato lo sguardo.

Nei tre televisori trovate le risposte alle domande che Davide Enia ha posto sulla città.

di Davide Enia e Francesco Vitaliti
con l’accompagnamento allo sguardo di Agnese Doria
in collaborazione con Settore Biblioteche e Welfare culturale del Comune di Bologna, Cinnica, Spazio Morbido e Beatrice Baruffini

Convergenze fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena

A chiudere il festival: un momento di conversazione e pensiero a Casa Ruozi.Riviera, Appennino, città. Cosa ricorderemo ...
21/09/2026

A chiudere il festival: un momento di conversazione e pensiero a Casa Ruozi.

Riviera, Appennino, città. Cosa ricorderemo di questa estate?
Un confronto pubblico con gli esperti che hanno accompagnato gli artisti durante le residenze di Convergenze con
Alex Giuzio, Andrea Chiloiro / Boschilla e Agnese Doria.
Moderato da Lorenzo Donati.

📖 Durante il panel troverete il banchetto libri a cura di La confraternita dell’uva - Libreria indipendente.

Dalle 20:30 𝗟𝗮 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗣𝗶𝘂’ 𝗕𝗲𝗹𝗹𝗮!
📀 DJSET a cura di:

SIG. FORM - world funky Groove
DJ PLAGGIO Y EL ABUELO GOZÓN - cumbia + ska punk / combat rock
DJ SET TRASH MARXISTA - techno trash marxista
DJ-J - musica spaziale nostalgica che fa ballare

🍝 Per l’osteria popolare prenotazione consigliata al 3758428951

Convergenze fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena

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Bologna

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