09/10/2025
RECITARE È UN ARTE NON LA SEMPLICE SOMMA DI TECNICHE
"Ultimamente mi infastidisce un po' sentire gente di ogni tipo che blatera e dice cose come 'è diventato completamente Metodo', che credo significhi che una persona si comporta in modo lunatico ed estremo".
Daniel Day-Lewis è tornato sul set dopo anni di silenzio, scegliendo un progetto che lo vede impegnato sia davanti alla macchina da presa che dietro, insieme al figlio Ronan che ha diretto il film. In una conversazione con il New York Times, l’attore non ha nascosto il suo fastidio per come viene spesso frainteso il Metodo, la famosa tecnica di recitazione che lui e altri colleghi usano: secondo lui, c’è la tendenza a soffermarsi su dettagli marginali, come se il lavoro dell’attore si riducesse solo a gesti e sacrifici estremi, mentre il cuore del mestiere resta tutto interiore.
Day-Lewis, tre Oscar in carriera, aveva annunciato il ritiro nel 2017, poco prima dell’uscita de Il filo nascosto, lasciando tutti con il dubbio che non sarebbe mai tornato. Nessuna spiegazione particolare, solo una scelta personale e silenziosa. Ora, però, è di nuovo davanti alla cinepresa, protagonista di Anemone, un film indipendente scritto a quattro mani e girato insieme a Ronan. Nel film interpreta Ray, ex militare britannico che ha scelto l’isolamento fino al giorno in cui il fratello, interpretato da Sean Bean, riappare sconvolgendo il suo fragile equilibrio.