È Turismo di Elena Trabucchi

È Turismo di Elena Trabucchi Visite guidate per scoprire la bellezza di Bologna e dell'Emilia Romagna. Luoghi soliti e meno noti.
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ELENA TRABUCCHI
Guida Turistica di Bologna e dell'Emilia Romagna. Bologna - Ferrara - Modena - Ravenna
Guida ambientale e accompagnatore turistico. Sono nata a Bologna da mamma bolognese e papà milanese, sono cresciuta quindi a tortellini e risotto alla milanese. Fin da piccola mi divertivo a scoprire i piccoli borghi e le grandi città del nostro paese, affascinata dalle storie che papà mi raccont

ava davanti a palazzi, affreschi e dipinti che ai miei occhi apparivano grandiosi e sorprendenti. La bellezza di tutte queste cose mi è rimasta dentro e anche la passione, ho scelto, quindi, di approfondirne lo studio e mi sono laureata con lode in Conservazione dei Beni culturali a Ravenna. Successivamente, ho iniziato la collaborazione, con alcune importanti realtà e associazioni culturali di Bologna, nella diffusione di contenuti culturali e artistici della storia cittadina. Desideravo trasformare questa passione professionalizzandomi e ho conseguito, quindi, l’abilitazione da guida turistica per l’Emilia Romagna. Ora può iniziare il nostro viaggio insieme…alla scoperta di luoghi per me famigliari di cui vi racconterò la storia svelandone i segreti e la poesia.

🇮🇹 Ci sono scoperte che riescono a riportarci indietro nel tempo.Un esempio...  la cosiddetta Barca di Teodorico a Raven...
28/08/2026

🇮🇹 Ci sono scoperte che riescono a riportarci indietro nel tempo.

Un esempio... la cosiddetta Barca di Teodorico a Ravenna. Rinvenuta nel 1998 durante gli scavi del Parco Teodorico, questo straordinario reperto racconta la storia dei commerci, della vita quotidiana e del profondo legame tra Ravenna e il mare.

Negli ultimi anni il reperto è stato sottoposto a delicate analisi e interventi di consolidamento che ne hanno reso possibile il rientro in città. Il prossimo passo sarà il restauro, con l'obiettivo di renderlo visitabile, speriamo, in un nuovo allestimento previsto entro la fine del 2027.

Sarà un'occasione unica per ammirare da vicino una testimonianza eccezionale della Ravenna antica e immaginare la città quando le sue acque erano percorse da imbarcazioni come questa.

Quando la Barca di Teodorico sarà finalmente esposta, organizzeremo una visita per scoprirla insieme e lasciarci affascinare da uno dei reperti archeologici più importanti della nostra storia ✨

🇬🇧 There are discoveries that can take us back in time.

An example... the so-called Theodoric's Boat in Ravenna. Discovered in 1998 during excavations in the Theodoric Park, this extraordinary find tells the story of trade, daily life, and the profound connection between Ravenna and the sea.

In recent years, the artifact has undergone delicate analysis and consolidation work, allowing it to be returned to the city. The next step will be restoration, with the goal of making it accessible to visitors, hopefully in a new exhibition planned for the end of 2027.

It will be a unique opportunity to admire up close an exceptional testimony to ancient Ravenna and imagine the city when boats like this one traversed its waters.

When Theodoric's Boat is finally on display, we will organize a visit to discover it together and be fascinated by one of the most important archaeological finds in our history ✨

🇮🇹 Ci sono parole che parlano di gesti, di impegni, di vita quotidiana.A Bologna, “ciappino” indica proprio questo: un a...
21/08/2026

🇮🇹 Ci sono parole che parlano di gesti, di impegni, di vita quotidiana.
A Bologna, “ciappino” indica proprio questo: un affare da sbrigare, un’incombenza da assolvere, un piccolo lavoro domestico che richiede attenzione ma anche pazienza.
Non è una parola che trovi scritta nei libri, ma si sente nelle case, nei mercati, nei cortili: qualcuno che chiama un familiare chiedendogli... ""hai tempo di fare un ciappino?"", qualcuno che ridacchia raccontando una piccola fatica, qualcun altro che ricorda “il ciappino di ieri”.

Scoprire una città vuol dire anche questo, entrare nei suoi modi di dire... insieme in visita possiamo fare anche questo:
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🇬🇧 There are words that speak of gestures, of commitments, of everyday life.
In Bologna, ""ciappino"" means precisely this: a business to be taken care of, a chore to be completed, a small household chore that requires attention but also patience.
It's not a word you find written in books, but you hear it in homes, in markets, in courtyards: someone calling a family member asking... ""Do you have time to make a ciappino?"", someone giggling as they recount a small effort, someone else remembering ""yesterday's ciappino"".

Discovering a city also means this, entering into its ways of speaking... together on a visit we can also do this:
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🇮🇹 Ci sono giornate che sanno di sospensione, di luce calda e di silenzi che arrivano anche tra i portici delle città.Fe...
15/08/2026

🇮🇹 Ci sono giornate che sanno di sospensione, di luce calda e di silenzi che arrivano anche tra i portici delle città.
Ferragosto è questo: un momento per fermarsi, per ascoltare la città che rallenta, per camminare tra ombre e sole e sentire che il tempo può allungarsi solo un po’.
Che tu resti in città o ti allontani verso colline e mari, è un invito a concedersi un respiro, un gesto lento, un passo che sa di vacanza.

Buon Ferragosto ☀️

🇬🇧 There are days that feel suspended, of warm light and silences that reach even between the porticos of the cities.
This is Ferragosto: a time to stop, to listen to the city slow down, to walk among shadows and sun and feel that time can stretch just a little.
Whether you stay in the city or head out to the hills and sea, it's an invitation to take a breath, a slow gesture, a step that feels like vacation.

Happy Ferragosto ☀️

🇮🇹 Ci sono monumenti che non raccontano solo una storia, ma ci parlano di un uomo realmente vissuto e del suo legame con...
07/08/2026

🇮🇹 Ci sono monumenti che non raccontano solo una storia, ma ci parlano di un uomo realmente vissuto e del suo legame con la città e non solo...
La statua di Marco Minghetti a Bologna è uno di questi: alta oltre quattro metri, in bronzo fuso dalla fonderia Monteverde di Roma, svetta da un basamento in granito rosso di Baveno, pesa 22 quintali e ritrae lo statista con soprabito e cappello.
Minghetti, bolognese, banchiere, economista e politico del Risorgimento, collaboratore di Cavour, è stato Presidente del Consiglio e Ministro in più occasioni, lasciando una traccia indelebile nella storia della città e dell’Italia unita.

Il restauro, sostenuto da Cassa Ravenna, Banca di Imola e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, è un’occasione per riscoprire un monumento simbolo, che tornerà a splendere in occasione del 140° anniversario della sua morte.

Vieni a percorrere con me Piazza Minghetti e a scoprire tutti i dettagli di questa statua monumentale a Bologna:
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🇬🇧 There are monuments that don't just tell a story, but tell us about a real man and his connection to the city and beyond...
The statue of Marco Minghetti in Bologna is one of these: over four meters tall, made of bronze cast by the Monteverde foundry in Rome, it stands on a base of red Baveno granite, weighs 22 quintals and portrays the statesman wearing an overcoat and hat.
Minghetti, a Bolognese banker, economist, and politician of the Risorgimento, a collaborator of Cavour, served as Prime Minister and Minister on several occasions, leaving an indelible mark on the history of the city and of united Italy.

The restoration, supported by Cassa Ravenna, Banca di Imola, and Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, is an opportunity to rediscover a symbolic monument, which will shine again on the 140th anniversary of his death.

Come walk with me through Piazza Minghetti and discover all the details of this monumental statue in Bologna:
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🇮🇹 “Esistono due modi per non apprezzare l’arte. Il primo consiste nel non apprezzarla. Il secondo nell’apprezzarla con ...
31/07/2026

🇮🇹 “Esistono due modi per non apprezzare l’arte. Il primo consiste nel non apprezzarla. Il secondo nell’apprezzarla con razionalità.”

🇬🇧 “There are two ways to not appreciate art. The first is not to appreciate it. The second is to appreciate it rationally.”

Oscar Wilde

🇮🇹 Ci sono angoli di città che raccontano storie senza bisogno di grandi cartelli.La Fontana di Lambrusco, sul lato sini...
24/07/2026

🇮🇹 Ci sono angoli di città che raccontano storie senza bisogno di grandi cartelli.
La Fontana di Lambrusco, sul lato sinistro della chiesa della Pomposa a Modena, è uno di questi piccoli segreti.

La sua storia è curiosa e ironica. Nei primi anni del Novecento, Telesforo Fini e sua moglie Giuditta aprirono una modesta bottega di salumi e tortellini in Corso Canalchiaro, conquistando rapidamente il palato dei modenesi trasformandola anche in un ristorante. La loro fama, come spesso succede, attirò anche invidie: si diffuse la voce, falsa, che Telesforo diluisse il Lambrusco con acqua per risparmiare.

In risposta, il celebre oste fece costruire il fonticolo, con un’incisione in latino che ricordava l’episodio e che oggi resta come piccolo segno di ironia, ingegno e orgoglio locale: “Telesforo Fini, di gran lunga il primo oste di Modena, donò questa fontanella alla città poiché con troppa acqua aveva allungato il vino.”

Passare di qui significa fermarsi, sorridere, osservare i dettagli, e riscoprire anche il lato più curioso e autentico di Modena, quello che anche chi abita in città potrebbe non conoscere.

Possiamo andare Modena insieme e scoprire tutti questi piccoli segreti dal vivo:
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🇬🇧 There are corners of the city that tell stories without the need for large signs.
The Lambrusco Fountain, on the left side of the Pomposa church in Modena, is one of these little secrets.

Its history is curious and ironic. In the early 1900s, Telesforo Fini and his wife Giuditta opened a modest shop selling cured meats and tortellini on Corso Canalchiaro, quickly winning over the taste buds of Modena, eventually turning it into a restaurant. Their fame, as often happens, also attracted envy: a false rumor spread that Telesforo diluted his Lambrusco with water to save money.

In response, the famous innkeeper had the fountain built, with a Latin engraving commemorating the episode and which remains today as a small token of irony, ingenuity and local pride: “Telesforo Fini, by far the first innkeeper of Modena, donated this fountain to the city because he had diluted the wine with too much water.”

Passing by here means stopping, smiling, observing the details, and rediscovering the most curious and authentic side of Modena, one that even those who live in the city might not know.

We can go to Modena together and discover all these little secrets in person:
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🇮🇹 Ci sono profumi che non hanno bisogno di presentazioni: ti prendono per mano e ti riportano dritto a casa 🏠La lasagna...
17/07/2026

🇮🇹 Ci sono profumi che non hanno bisogno di presentazioni: ti prendono per mano e ti riportano dritto a casa 🏠

La lasagna alla bolognese è esattamente questo. Non è solo un piatto, è un intreccio di gesti antichi: la sfoglia tirata a mano, il ragù che borbotta lentamente sul fuoco, la besciamella setosa e quel parmigiano che crea la crosticina perfetta.

Ogni strato racconta le domeniche di una volta: cucine vive, mani infarinate, risate e quella pazienza che è il segreto di ogni grande ricetta di famiglia. È un po’ come Bologna: complessa, autentica, capace di racchiudere secoli di storia in un singolo morso.

Assaporare una lasagna non è solo mangiare, è un gesto che sa di casa, di memoria e di convivialità.

Per te invece, quale è il piatto o la ricetta che ti fa sentire subito ""a casa""? Raccontalo qui sotto se vuoi!

🇬🇧 There are perfumes that need no introduction: they take you by the hand and bring you straight home 🏠

Lasagna alla Bolognese is exactly that. It's not just a dish, it's a combination of ancient techniques: the hand-rolled dough, the ragù simmering slowly on the stove, the silky béchamel, and that parmesan cheese that creates the perfect crust.

Each layer tells the story of Sundays of the past: bustling kitchens, floured hands, laughter, and that patience that is the secret to every great family recipe. It's a bit like Bologna: complex, authentic, capable of encapsulating centuries of history in a single bite.

Savoring a lasagna is more than just eating; it's a gesture that evokes home, memories, and conviviality.

What's the dish or recipe that makes you feel instantly at home? Tell us below if you'd like!

🇮🇹 Ci sono fotografi che sanno vedere il mondo in modo unico, cogliendo poesia nei dettagli più piccoli, negli intervall...
15/07/2026

🇮🇹 Ci sono fotografi che sanno vedere il mondo in modo unico, cogliendo poesia nei dettagli più piccoli, negli intervalli silenziosi della vita quotidiana.
Saul Leiter è stato uno di questi: con la sua Leica ha trasformato New York in una tela, giocando con riflessi, ombre, pioggia e vapore, creando “haiku fotografici” in cui ogni fotogramma è al contempo realtà e astrazione.
La mostra Saul Leiter a Palazzo Pallavicini raccoglie ritratti, scene di strada e composizioni intimiste, mostrando anche il suo lato di pittore, la sensibilità cromatica e la capacità di leggere la città come pochi hanno saputo fare.

La mostra è visitabile fino al 19 luglio 2026 e durante questo periodo sarà possibile partecipare alle visite guidate con me nelle seguenti date:
📅 17 luglio ore 18.00
📅 19 luglio ore 10.30 e 17.30

Un’occasione per scoprire insieme non solo le immagini, ma anche le storie e i segreti dietro ogni scatto, in un viaggio tra colore, luce e poesia!

🇬🇧 There are photographers who know how to see the world in a unique way, capturing poetry in the smallest details, in the silent intervals of everyday life.
Saul Leiter was one of them: with his Leica he transformed New York into a canvas, playing with reflections, shadows, rain and steam, creating “photographic haiku” in which each frame is simultaneously reality and abstraction.
The Saul Leiter exhibition at Palazzo Pallavicini brings together portraits, street scenes, and intimate compositions, also showcasing his painterly side, his chromatic sensitivity, and his ability to interpret the city like few others have ever been able to.

The exhibition is open until July 19, 2026, and during this period it will be possible to participate in guided tours with me on the following dates:
📅 July 17th at 6:00 PM
📅 July 19th at 10:30 AM and 5:30 PM

An opportunity to discover not only the images, but also the stories and secrets behind each shot, on a journey through color, light, and poetry!

🇮🇹 Nel cuore dell’Oltretorrente sorge uno dei luogo affascinante per la storia di Parma: l’Ospedale Vecchio. Fondato nel...
26/06/2026

🇮🇹 Nel cuore dell’Oltretorrente sorge uno dei luogo affascinante per la storia di Parma: l’Ospedale Vecchio. Fondato nel 1201 da Rodolfo Tanzi, per oltre sette secoli è stato il principale punto di riferimento per l’assistenza ai malati, ai poveri e ai trovatelli della città.

La sua monumentale crociera, con la grande cupola centrale, racconta ancora oggi una storia fatta di cura, accoglienza e impegno verso la comunità. Non solo ospedale, ma anche luogo di vita quotidiana, grazie alle botteghe che animavano i portici e sostenevano la popolazione.

Dopo importanti trasformazioni volute da Maria Luigia e progettate da Nicola Bettoli, nel 1926 l’ospedale lasciò la sua sede storica. Oggi questo straordinario complesso continua a vivere come spazio culturale, custode della memoria e dell’identità di Parma.
L’Ospedale Vecchio è un viaggio tra secoli di umanità e memoria, un luogo che ha accolto generazioni di cittadini.

Lo conoscevi?

🇬🇧 In the heart of the Oltretorrente district lies one of Parma's most fascinating historical sites: the Ospedale Vecchio. Founded in 1201 by Rodolfo Tanzi, for over seven centuries it was the city's primary care center for the sick, the poor, and the foundling.

Its monumental transept, with its large central dome, still tells a story of care, hospitality, and commitment to the community. It was not just a hospital, but also a place of daily life, thanks to the shops that enlivened the porticoes and supported the population.

After major transformations commissioned by Maria Luigia and designed by Nicola Bettoli, the hospital left its historic site in 1926. Today, this extraordinary complex continues to exist as a cultural space, a custodian of Parma's memory and identity.
The Old Hospital is a journey through centuries of humanity and memory, a place that has welcomed generations of citizens.

Did you know him?

🇮🇹 Fino al 19 luglio gli spazi espositivi di Palazzo Pallavicini ospitano la mostra “Saul Leiter. Una finestra punteggia...
19/06/2026

🇮🇹 Fino al 19 luglio gli spazi espositivi di Palazzo Pallavicini ospitano la mostra “Saul Leiter. Una finestra punteggiata di gocce di pioggia”, dedicata al grande fotografo del Novecento Saul Leiter.

Un viaggio poetico dentro la sua fotografia: 126 scatti in bianco e nero, 40 a colori, 42 dipinti, riviste originali e materiali d’archivio che raccontano il suo sguardo unico sulla quotidianità. Vetri appannati, pioggia, riflessi e dettagli rubati alla strada diventano immagini sospese, intime, quasi pittoriche.
La mostra è curata da Anne Morin e realizzata grazie alla collaborazione con importanti realtà internazionali della fotografia e dell’archivio Leiter, con il patrocinio del Comune di Bologna.

Leiter, inizialmente pittore, ha trasformato la fotografia in una forma di poesia visiva, distinguendosi completamente dai suoi contemporanei e lasciando un segno indelebile nella storia della street photography.
Una mostra da vedere con calma, perché ogni immagine è un frammento di bellezza che si scopre piano.

Se vuoi, puoi scoprirla con me attraverso una visita guidata personalizzata.
A luglio organizzo anche visite di gruppo:
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☎️ 338 6516288

🇬🇧 Until July 19, the exhibition spaces of Palazzo Pallavicini host the show "Saul Leiter. A Window Dotted with Raindrops," dedicated to the great twentieth-century photographer Saul Leiter.

A poetic journey through his photography: 126 black-and-white shots, 40 color shots, 42 paintings, original magazines, and archival materials that reveal his unique perspective on everyday life. Fogged windows, rain, reflections, and details stolen from the street become suspended, intimate, almost painterly images.
The exhibition is curated by Anne Morin and made possible thanks to the collaboration of important international photography institutions and the Leiter archive, with the patronage of the Municipality of Bologna.

Leiter, initially a painter, transformed photography into a form of visual poetry, completely distinguishing himself from his contemporaries and leaving an indelible mark on the history of street photography.
An exhibition to be viewed slowly, because each image is a fragment of beauty that is discovered little by little.

If you want, you can discover it with me through a personalized guided tour. In July I also organize group visits:
📧 [email protected]
☎️ 338 6516288

Indirizzo

Bologna
40124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 18:00
Domenica 09:00 - 18:00

Telefono

+393386516288

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