Labs contemporary art

Labs contemporary art Contemporary Art Gallery in Bologna, Italy LABS Contemporary Art opera sul territorio Bolognese dall’ottobre 2014.

Sin dai suoi esordi lo spazio nasce come luogo dedicato alla ricerca, con una particolare attenzione al dialogo che intercorre tra l’arte storicizzata e la contemporaneità, attenta al territorio e alla storia bolognese. Esiste un forte legame tra lo spazio espositivo e la storia della città. L’edificio risale al XIII secolo, quando al posto dell’attuale galleria sorgeva la Chiesa di S. Maria della

Ceriola, aspetto tutt’oggi riscontrabile nel complesso architettonico della struttura. LABS Contemporary Art è uno spazio dedicato alla ricerca e alla sperimentazione.

✨   from Cécile Beau ✨«A statuary is a group of statues depicting human or animal figures in relief»…And why not mineral...
20/06/2026

✨ from Cécile Beau ✨

«A statuary is a group of statues depicting human or animal figures in relief»…
And why not mineral ones?
Elevating rocks to the status of statues as subjects rather than mere materials. The imprint of a stone is created by hammering a copper plate against its surface until it takes on its shape.
Then, time and the elements will oxidise these copper stones into a palette of colours ranging from orange to brown to verdigris.

👉 Le statuaire
📌 17° edition of "Festival international art&jardins | Hortillonnages Amiens"
🗓 Opening: 27-28/06/2026
📍 Hortillonnages Amiens

✨   from Henry Chapman ✨👀 An exclusive look inside Henry Chapman’s studio as he works on new pieces:«These ongoing group...
19/06/2026

✨ from Henry Chapman ✨

👀 An exclusive look inside Henry Chapman’s studio as he works on new pieces:

«These ongoing groups of work are made in parallel: large scale paintings and pastel drawings exploring color and language, and a series of “palette paintings." Both come out of my desire to think of painting as a poetry practice. Both create a process for questioning color as bodily and sensorial, and as an idea, a signification in language wanting the painting to hold the tension between those types of experience.

The apple, one of Cezanne’s engines for exploring color, is the primary protagonist in the former group of paintings and drawings [...] Like the clock and the color wheel, I think of the apple as a kind of structural metaphor for tracking how a painting moves through different ideas, feelings, colors, or stories.

The large-scale paintings in this group seek to engage the body (mine and the viewers) as much as possible, to be energetic, impulsive, and gestural. [...]

The latter group of small “palette paintings” is made in tandem with the larger-scale works, using the excess paint on my brush and oil sticks from those paintings. In these paintings, a screen-printed pattern creates an architecture for the paintings [...] Because the pattern is repeated inconsistently between each painting, different colors are accentuated, and my mark making is as “thoughtless” as when I would clean my brushes, creating composition, depth, and movement instinctually.»

✨ 3X3 – Nine works on canvas: Elvira Amor, Marco Emmanuele, Claudio Verna🥂 Opening 25 giugno 2026, h. 17-21Pur appartene...
18/06/2026

✨ 3X3 – Nine works on canvas: Elvira Amor, Marco Emmanuele, Claudio Verna
🥂 Opening 25 giugno 2026, h. 17-21

Pur appartenendo a generazioni e percorsi artistici differenti, i tre artisti condividono un profondo interesse per il linguaggio della pittura attraverso colore, gesto, materia e costruzione spaziale. Insieme, le nove opere offrono tre prospettive complementari sulla pittura contemporanea, sottolineando la persistente vitalità e il potenziale espressivo del medium attraverso generazioni e sensibilità artistiche differenti.

🔥 Vi aspettiamo!

📸 We are happy to share some first impressions of Wetlands, Paula Santomé's first institutional solo exhibition in Spain...
17/06/2026

📸 We are happy to share some first impressions of Wetlands, Paula Santomé's first institutional solo exhibition in Spain, on view at Palacete del Embarcadero in Santander.

The work of Paula Santomé maintains a relationship of friction with history and its unfulfilled promises. Her practice is situated in a place that no longer fully believes in narratives of progress, but does not renounce them either: she works from a certain fatigue, from the awareness that equality has been announced as many times as it has been postponed. It is from this displacement that her work infiltrates techniques and languages associated with the past — metal embossing, stained glass, or monochrome drawing — not as a nostalgic gesture, but as a way of intervening in the visual structures that have shaped the representation of the female body. In this sense, her work not only recovers images, but also questions the regimes of the gaze that have historically sustained them.

🗓 Until July 5th
Ph credits:

  | Vol. 04:  📸 Marco Emmanuele, Dove sei perso, 2025, vetro soffiato, matita su carta canson 100gr, 37 x 17 x 10 circa ...
16/06/2026

| Vol. 04:

📸 Marco Emmanuele, Dove sei perso, 2025, vetro soffiato, matita su carta canson 100gr, 37 x 17 x 10 circa (ferro dimensioni variabili). Crediti foto: Maria Cucci

«Le sculture vitree, fuse da Emmanuele nella fornace romana a Testa di Lepre, si distinguono per il loro carattere aleatorio: le imperfezioni della materia, come le bolle e i filamenti interni, sono generati da stati naturali che il vetro riciclato assume se portato in fusione a una temperatura superiore ai mille gradi. [...] Le opere in vetro, in saldo equilibrio su strutture di acciaio, se illuminate con luce radente, disegnano le ombre dei profili fisionomici dei poeti la cui lettura ha ispirato Emmanuele nella traccia del disegno racchiuso al loro interno. Tutte le opere, nel complesso, vivono di spinte opposte, la pesantezza dei vetri sono in rapporto con lo slancio della leggerezza dei metalli che li supportano, la disciplinata e metodica lettura di Emmanuele delle poesie si oppone alla libera e svincolata interpretazione visiva di queste fonti, infine la materia, è sì plasmata, ma risulta comunque una massa svincolata, viva e attiva.» - Maria Vittoria Pinotti (Tratto da: Marco Emmanuele: poesia, un fare di carta. Juliet Art Magazine, 28 Gennaio 2025)

✨   3X3 – Nine works on canvas: Elvira Amor, Marco Emmanuele, Claudio Verna🥂 Opening 25 giugno 2026, h. 17-21🗓 25 giugno...
15/06/2026

✨ 3X3 – Nine works on canvas: Elvira Amor, Marco Emmanuele, Claudio Verna

🥂 Opening 25 giugno 2026, h. 17-21
🗓 25 giugno – 19 settembre 2026

LABS Contemporary Art presenta “3 X 3 — Nine Works on Canvas”, un dialogo tra le pratiche di Elvira Amor, Marco Emmanuele e Claudio Verna attraverso una selezione di tre opere per ciascun artista.

Pur appartenendo a generazioni e percorsi artistici differenti, i tre artisti condividono un profondo interesse per il linguaggio della pittura attraverso colore, gesto, materia e costruzione spaziale. La mostra si sviluppa come un dialogo tra approcci visivi distinti, ciascuno radicato in un’indagine personale della superficie pittorica.

Elvira Amor (Madrid, 1982) concepisce la pittura come un atto istintivo e fisico. Gesto e colore si fondono in composizioni dinamiche che si espandono oltre i limiti della tela, trasformando la pittura in un campo immersivo ed emotivo.

Marco Emmanuele (Catania, 1986) esplora le possibilità espressive dei materiali industriali attraverso un linguaggio visivo raffinato e poetico. Attraverso detriti di vetro raccolti sulle spiagge crea delicate superfici pastello che richiamano le tecniche dell’affresco e del mosaico.

Per Claudio Verna (Guardiagrele, 1937), il colore non è mai un semplice elemento decorativo: diventa struttura, ritmo e tensione. Le sue opere rivelano la pittura come costruzione intellettuale ed esperienza sensoriale.

Insieme, le nove opere offrono tre prospettive complementari sulla pittura contemporanea, sottolineando la persistente vitalità e il potenziale espressivo del medium attraverso generazioni e sensibilità artistiche differenti.

14/06/2026

❤️ Grazie ❤️

LABS Contemporary Art ringrazia tutti coloro che sono venuti a trovarci in galleria per “Ripetizioni”, il progetto espositivo dei giovani artisti del Triennio di Linguaggi del Cinema e dell’Audiovisivo dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, svolto in occasione di OPENTOUR 2026.

Ringraziamo Luca Panaro e le artiste Maddalena Biasci, Emma Conforti e Francesca Dalla Pietà. Inoltre ringraziamo Carmen Lorenzetti, Giuseppe Lufrano, e tutta la giuria.

👉 Ci risentiamo presto per importanti news!

“Ripetizioni” è un progetto espositivo in cui giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna si confrontano con...
13/06/2026

“Ripetizioni” è un progetto espositivo in cui giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna si confrontano con il linguaggio della videoarte mettendo a frutto gli insegnamenti del Triennio di Linguaggi del Cinema e dell’Audiovisivo.

A cura di Luca Panaro
Maddalena Biasci, Emma Conforti, Francesca Dalla Pietà.

🎞 Maddalena Biasci, Trans Ago, 2025✨  : Ripetizioni🗓 13 giugno: h 10-13 / 15-19A cura di Luca PanaroMaddalena Biasci, Em...
13/06/2026

🎞 Maddalena Biasci, Trans Ago, 2025

✨ : Ripetizioni
🗓 13 giugno: h 10-13 / 15-19

A cura di Luca Panaro
Maddalena Biasci, Emma Conforti, Francesca Dalla Pietà

Nel video di Maddalena Biasci, Trans Ago (2025), le riprese mostrano un ago che penetra la pelle e da quel momento le immagini si presentano in negativo, i colori sono invertiti e un suono magnetico sostituisce quelli naturali. L’audiovisivo si riferisce alla disciplina dell’agopuntura svuotandola dell’aspetto medico per diventare un mezzo che rimanda a una dimensione altra. Non è chiaro quanto si faccia riferimento alla vita interiore, a quella fantascientifica, oppure semplicemente a una visione alterata, risulta comunque piuttosto evidente lo stato di trans in cui cade l’individuo man mano che vengono inseriti gli aghi. L’intento dell’artista è quello di stimolare lo spettatore a livello sensoriale e allo stesso tempo ipnotizzarlo tramite immagini che solitamente farebbero distogliere lo sguardo.

OPENTOUR, a cura di Carmen Lorenzetti e Giuseppe Lufrano, è organizzata da Accademia di Belle Arti di Bologna in collaborazione con l’Associazione Gallerie d’arte Moderna e Contemporanea Confcommercio Ascom Bologna e la Fondazione Zucchelli Bologna

Indirizzo

Via Santo Stefano 38
Bologna
40125

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Sabato 10:00 - 13:00
15:00 - 19:00

Telefono

+393489325473

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