Fuori Sync.

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26/10/2023

Non è andata bene

20/10/2023

È finita

11/10/2023

Non l'ha presa bene

“VIETIAMO INTERNET AI GIOVANI!”Da content creator siamo rimasti in silenzio per rispetto della tragedia a cui va tutto i...
19/06/2023

“VIETIAMO INTERNET AI GIOVANI!”

Da content creator siamo rimasti in silenzio per rispetto della tragedia a cui va tutto il nostro massimo cordoglio e la nostra solidarietá alla famiglia del piccolo Manuel.

Tuttavia in quanto parte della categoria presa in causa mi sento di voler fare una riflessione insieme alla nostra grande community.

Specificare il lavoro di youtuber è SACROSANTO in questo caso, in quanto parte fondamentale per capire i risvolti della vicenda poichè nonostante gli accertamenti in corso, i contenuti di questo collettivo sono stati parte corposa dell’essersi voluti spingere estremamente in là nell’”alzare l’asticella” per il pubblico di riferimento, bramoso di sfide sempre più assurde. Ma per favore, vi chiediamo solo una cosa:
BASTA CON DISCORSI PATERNALISTICI SULLE NUOVE GENERAZIONI.

E no, questo non sminuisce in nessun modo la gravità della vicenda. Nè vuole essere benaltrismo. Non è e non sarà mai una apologia di questo disastro. Tuttavia mi preme chiarire che fare lo youtube è un LAVORO. Di contenuti come queste sfide ce ne sono troppi? Sì. Youtube premia con il suo algoritmo questo tipo di video? Sempre sì.
E allora capite da voi che estendere a tutta la categoria questa visione decadente e senza speranza per le nuove generazioni è francamente ridicolo. Le piattaforme di broadcasting video sono state create da adulti fatti e finiti. I cellulari in mano vengono spesso dati in pasto ai ragazzini se non ai bambini, per sedarli, per trovare pace spesso e volentieri alla stregua di un ciuccio virtuale, senza nessuna cognizione di causa. Ragazzi che poi cresceranno con il mito e l’ambizione di emergere nello STESSO DISCUTIBILE MODO. La metà di una fascia d’etá “datata” considera youtube una Netflix gratuita e l’altra metá nemmeno sa di che cosa parla. Semplicemente perchè non conosce niente dell’argomento. Processo che porta poi le nuove generazioni a rendersi assuefatte a contenuti gridati, estremi, colorati. È lo stesso processo che avviene con i giornali, con titoli clickbait e foto accalappia click. E proprio per questo avviene questa distorsione della realtá. Semplicemente perchè FA MOLTO PIÙ RUMORE.
Se cominciassimo a fare educazione civica sull’uso dei social nelle scuole e dirottare i giovani verso content creator che pubblicano video costruttivi rendendoli interessanti, magari questo trend verrebbe sovvertito. Perchè non suggerire ai vostri figli i geologi di Geopop? O la divulgazione di Nova Lectio? O ancora La Fisica che ci Piace, l’universo spiegato da Link4universe? O il doppiaggio spiegato da Maurizio Merluzzo? O ancora le recensioni di Victorlaszlo88, i contenuti a tema nerd di Dario Moccia, i revival del vintage di Yotobi, QUALSIASI ALTRA COSA. Potrei continuare all’infinito con un elenco eterno di creator talentuosissimi, e che a volte non si caga nessuno semplicemente perchè non STRILLANO facendo i fenomeni da baraccone.
E a tutti i forcaioli con la faccia nota voglio dire una cosa: ma voi che ne sapete di quanto sbatto richieda trovare le idee, azzeccare il tempismo, mo***re, parlare, coordinare contenuti online? Il web non è una galassia di quattro scappati di casa che accendono una video camera. È molto di più. Ma d’altronde lo sapreste se soltanto aveste approfondito un centimentro della superficie che pigramente grattate per lanciare proclami da inquisizione. Questa ghigliottina che falcia la categoria relegandoci a niente di più che ad una generazione di clown è logorante.

Essere uno youtuber non è una aggravante.
Essere un co****ne che fa video su youtube lo è.

17/05/2023

Non è finita bene

Buona festa della mamma! 😈
14/05/2023

Buona festa della mamma! 😈

“Ogni anno facevo una vacanza. Andavo a Firenze. C’è un cafè sulle rive dell’Arno. Ogni sera andavo a sedermi lì e ordin...
15/02/2023

“Ogni anno facevo una vacanza. Andavo a Firenze. C’è un cafè sulle rive dell’Arno. Ogni sera andavo a sedermi lì e ordinavo un Fernet Branca. E avevo un sogno: che un giorno guardando tra la gente e i tavoli, l’avrei vista lì, con sua moglie, e magari con un paio di marmocchi. Lei non mi avrebbe detto una parola, e nemmeno io a lei. Ma entrambi avremmo saputo che ce l’aveva fatta. Ed era felice.”

Addio Dario.

SANREMOIeri purtroppo mi sono ricordato del perchè Sanremo ha cominciato a parlare solo marginalmente di musica in mezzo...
08/02/2023

SANREMO

Ieri purtroppo mi sono ricordato del perchè Sanremo ha cominciato a parlare solo marginalmente di musica in mezzo a tutto ció che da quando i social hanno invaso la nostra quotidianità sta fondendo la realtà con i meme. E no, il moralismo non abita la mia casa, così come il bigottismo. Sul vestito non ho avuto alcuna reazione, forse mio zio sì, mia nonna, o quella parte di societá che ancora si imbarazza quando arriva la scenetta in camera da letto nella fiction in prima serata. Sono talmente abituato quotidianamente come tutti da post e immagini che sfido chiunque a dire di essersi scandalizzato se non per il fatto che l’abbia fatto a Sanremo e non in una cornice che a noi risulterebbe la normalità tipo su Instagram (dove 60 milioni di occhi già l’hanno vista in qualsiasi versione di se stessa).

Con tutte le buone intenzioni del mondo, Chiara scusami ma nun gne a faccio. Ora, non ho idea se sia colpa del fatto che i numeri gargantueschi che queste persone fatturano, gli introiti ciclopici che queste persone generano, o il seguito spropositato di individui che li seguono ci dia l’impressione che queste persone abbiano davvero qualcosa in più da offrire, oltre alla loro abilitá di saper vendere se stessi. Spoiler: su certi aspetti, forse, non ne hanno.

E qui arriviamo alla sagra della banalità. Se dovessi esprimere una sintesi del discorso di Chiara Ferragni, mi dispiace, l’unica parola sarebbe questa.

Un mero selfie verbale, autocelebrativo e spolverato di banalità sul self love e sulle donne che devono "lavorare" il doppio. Mi ha restituito le stesse vibe delle dediche di C’è Posta per Te (ciao Maria tvb sia chiaro). Che per caritá sarebbe pure apprezzabile l’intento, lei si commuove per davvero e la trovo ingenuamente conscia e convinta di mandare un messaggio positivo, se non fosse che l’unica sensazione trasmessa è stata di aver comprato il suo monologo al mercatino dell’usato.

Ho visto lo stesso messaggio veicolato in modo commovente e toccante tantissime volte, e tantissime volte l’ho condiviso. Mi sono sentito colpevole ascoltando Paola Cortellesi, mi sono indignato per le donne afgane, ho appoggiato le cause di Angelina Jolie, e ho pianto con i libri di Margaret Mazzantini.

Rivedersi in queste parole, prese qua e là da post motivazionali incollati con il nastro adesivo (sul punto del “suora” “tr*ia” mi sono quasi strozzato con la birra), purtroppo per me denota il fatto che ci siamo disabituati ad emozionarci per davvero. Puoi migliorare chiare’, anche perchè le intenzioni ce so’. Sono certo di questo.
Nel nome del Meme, di Salmo e dello Spirito Blanco, amen.

16/01/2023

Matteo Messina Denaro catturato in Sicilia un po’ come il telecomando nuovo di pacca appena comprato scintillante opera dell’ingegno dell’italica industria anni 90 scivolato nelle insenature del divano 30 anni fa mentre guardavo un film dei Vanzina e mai più ritrovato e adesso che sto traslocando e la tua utilità è pari a quella di un fermaporte ti riveli a me troppo facile così dopo tutto questo tempo? Sempre.

26/09/2022

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