18/06/2026
𝗔𝗡𝗧𝗜𝗥𝗜𝗖𝗜𝗖𝗟𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢, 𝗡𝗢𝗧𝗔𝗥𝗜𝗔𝗧𝗢 𝗘 𝗚𝗨𝗔𝗥𝗗𝗜𝗔 𝗗𝗜 𝗙𝗜𝗡𝗔𝗡𝗭𝗔: 𝗔 𝗕𝗢𝗟𝗢𝗚𝗡𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗙𝗥𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗘 𝗦𝗙𝗜𝗗𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗘𝗩𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗟𝗘𝗚𝗔𝗟𝗜𝗧𝗔̀ 𝗘𝗖𝗢𝗡𝗢𝗠𝗜𝗖𝗔
𝗡𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟱 𝗶 𝗻𝗼𝘁𝗮𝗶 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗶 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝘂𝗮𝘁𝗼 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝟵𝟲% 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟬.𝟯𝟵𝟵 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶. 𝗔𝗹 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗡𝗼𝘁𝗮𝗿𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗕𝗼𝗹𝗼𝗴𝗻𝗮 𝗶𝗹 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗚𝘂𝗮𝗿𝗱𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗙𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗲 𝗹'𝗲𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗶𝗽𝗹𝗶𝗻𝗮 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗿𝗶𝗰𝗶𝗰𝗹𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼
Diecimila segnalazioni di operazioni sospette in un anno, pari a circa il 96% di tutte quelle effettuate dai professionisti italiani soggetti agli obblighi antiriciclaggio: un dato che conferma il ruolo centrale del Notariato nel sistema nazionale di prevenzione e contrasto al riciclaggio e che è stato al centro del convegno La disciplina antiriciclaggio: profili teorici e analisi di casi pratici, promosso dal Consiglio Notarile di Bologna e dal Consiglio Nazionale del Notariato e svoltosi ieri, 17 giugno, presso il Convento Patriarcale di San Domenico.
I dati dell'Unità di Informazione Finanziaria della Banca d'Italia evidenziano come, nel 2025, su 10.399 segnalazioni provenienti dall'intero comparto professionale, ben 10.000 siano state inoltrate dai notai. Numeri che testimoniano concretamente come il notaio rappresenti uno dei principali presìdi di legalità preventiva del Paese, grazie all'attività di controllo svolta quotidianamente nell'ambito della circolazione dei beni, delle operazioni societarie e dei trasferimenti patrimoniali.
Partendo da questi dati, il convegno ha approfondito gli aspetti teorici e applicativi della normativa antiriciclaggio, con particolare attenzione agli orientamenti giurisprudenziali più recenti, alle attività ispettive e alle procedure di segnalazione delle operazioni sospette.
Ad aprire i lavori sono stati il Presidente del Consiglio Notarile di Bologna Alberto Valeriani, la Consigliera Nazionale del Notariato Flavia Fiocchi e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, Generale di Brigata Giovanni Parascandolo, la cui presenza ha confermato il valore della collaborazione istituzionale tra Notariato e Guardia di Finanza nella comune attività di tutela della legalità economica e di contrasto ai fenomeni criminali.
La sessione, moderata dal Notaio Valentina Rubertelli, Presidente del Comitato Regionale dei Notai dell'Emilia-Romagna, ha visto gli interventi del Capitano Santolo Perrotta, Comandante della Sezione Riciclaggio del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bologna, che ha illustrato il ruolo operativo del Corpo nei controlli antiriciclaggio; del Notaio Claudio Calderoni, Coordinatore della Commissione Antiriciclaggio del Consiglio Nazionale del Notariato, che ha approfondito la recente giurisprudenza in materia di segnalazioni di operazioni sospette; e del Notaio Rosalia Scuderi, del Consiglio Notarile di Bologna, che ha analizzato casi pratici di ispezione alla luce delle Regole Tecniche del Consiglio Nazionale del Notariato.
Nel corso dell'incontro è stato sottolineato come l'attività notarile non si esaurisca nella formazione degli atti, ma comprenda una rilevante funzione pubblica di controllo preventivo di legalità. L'identificazione delle parti, la verifica della provenienza delle risorse impiegate, la valutazione del rischio e l'eventuale segnalazione di operazioni sospette costituiscono strumenti essenziali per prevenire l'infiltrazione della criminalità nell'economia legale.
“I numeri delle segnalazioni confermano che il Notariato è uno dei principali protagonisti del sistema italiano di prevenzione del riciclaggio. Dietro ogni segnalazione vi è un'attività quotidiana di analisi, verifica e controllo che tutela cittadini, imprese e mercato. Il confronto sviluppato durante il convegno e la collaborazione con la Guardia di Finanza rappresentano un valore aggiunto fondamentale per rendere sempre più efficace l'azione di prevenzione e contrasto dei fenomeni illeciti”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio Notarile di Bologna, Alberto Valeriani.