Studium

Studium Percorsi di consapevolezza attraverso l'ascolto, la musica, lo yoga, le frequenze benefiche, l'uso della voce e la contemplazione del paesaggio sonoro.

Promosso da Sounday Il associazione per la promozione dell’ascolto e della cultura del suono Studium, come in latino desiderio e dal desiderio la cura e quindi l'applicazione e la conoscenza. Così nasce e si sviluppa un percorso di crescita personale attraverso lo yoga, il suono, l'uso della voce e la musica. I nostri corsi
- Yoga posturale;
- Tecniche di respirazione
- Meditazione
- Yoga del suono
- Voce

28/10/2025

Bellissima descrizione del travaglio interiore richiesto dall iconico ruolo de la Regina della notte, nel Flauto Magico di Mozart

27/01/2025
22/10/2024

𝑳𝒂 𝑴𝒆𝒅𝒊𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒎𝒆𝒔𝒆
𝒅𝒊 𝑴𝒆𝒅𝒊𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑴𝒆𝒅𝒊𝒕𝒆𝒓𝒓𝒂𝒏𝒆𝒂
𝒂 𝑹𝒊𝒕𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝑻𝒆𝒓𝒓𝒂, 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊𝒏𝒖𝒂 𝒂𝒅 𝒆𝒔𝒑𝒍𝒐𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒊.

𝑺𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂𝒍 𝒔𝒆𝒄𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒂𝒑𝒑𝒖𝒏𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒅𝒊𝒄𝒂𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒔𝒕𝒂,
𝒔𝒆𝒏𝒔𝒐 𝒑𝒓𝒊𝒏𝒄𝒊𝒑𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒊 𝒈𝒖𝒊𝒅𝒂 𝒏𝒆𝒍𝒍'𝒆𝒔𝒑𝒆𝒓𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂.

𝑳𝒂 𝒗𝒊𝒔𝒕𝒂 𝒆̀ 𝒅𝒊𝒓𝒆𝒕𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒄𝒐𝒍𝒍𝒆𝒈𝒂𝒕𝒂 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒍𝒖𝒄𝒆
𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒊𝒐̀, 𝒔𝒊𝒎𝒃𝒐𝒍𝒊𝒄𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆, 𝒆̀ 𝒊𝒍 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒐 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒆𝒔𝒑𝒐𝒔𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒓𝒆𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒔𝒑𝒊𝒓𝒊𝒕𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒍𝒂 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒄𝒆𝒏𝒅𝒆𝒏𝒛𝒂
𝒎𝒂 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒕𝒆𝒏𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒆 𝒂𝒈𝒍𝒊 𝒊𝒏𝒈𝒂𝒏𝒏𝒊.

𝑰𝒏 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓𝒊𝒐𝒅𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒍𝒂 𝒍𝒖𝒄𝒆 𝒔𝒊 𝒓𝒊𝒅𝒖𝒄𝒆.
𝑫𝒐𝒑𝒐 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒅𝒐𝒎𝒆𝒏𝒊𝒄𝒂, 𝒆𝒏𝒕𝒓𝒆𝒓𝒂̀ 𝒊𝒏 𝒗𝒊𝒈𝒐𝒓𝒆 𝒍'𝒐𝒓𝒂 𝒔𝒐𝒍𝒂𝒓𝒆: 𝒍𝒂 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒂𝒍𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒕𝒆𝒏𝒆𝒃𝒓𝒆 𝒔𝒂𝒓𝒂̀ 𝒎𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐𝒓𝒆.
𝑳𝒂 𝒍𝒖𝒄𝒆 𝒔𝒊 𝒓𝒊𝒅𝒖𝒄𝒆: 𝒆̀ 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 𝒅𝒊 𝒑𝒖𝒓𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒐 𝒔𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒐 𝒆 𝒓𝒊𝒗𝒐𝒍𝒈𝒆𝒓𝒍𝒐 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒍’𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒊𝒐𝒓𝒆.

𝑵𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒄𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒏𝒅𝒆𝒓𝒆𝒎𝒐 𝒄𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒔𝒑𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒔𝒐𝒑𝒓𝒂𝒄𝒍𝒂𝒗𝒊𝒄𝒐𝒍𝒂𝒓𝒆, 𝒄𝒐𝒍𝒍𝒐 𝒆 𝒕𝒆𝒔𝒕𝒂,
𝒑𝒆𝒓 𝒓𝒊𝒍𝒂𝒔𝒔𝒂𝒓𝒆 𝒆𝒅 𝒆𝒒𝒖𝒊𝒍𝒊𝒃𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒊 𝒎𝒖𝒔𝒄𝒐𝒍𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝒗𝒊𝒔𝒐, 𝒂𝒕𝒕𝒊𝒗𝒂𝒓𝒆 𝒈𝒍𝒊 𝒐𝒓𝒈𝒂𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒐 𝒆 𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒄𝒊𝒓𝒄𝒐𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒏𝒆𝒍 𝒄𝒓𝒂𝒏𝒊𝒐.
𝑺𝒂𝒓𝒆𝒎𝒐 𝒄𝒐𝒔𝒊̀ 𝒑𝒓𝒐𝒏𝒕𝒊 𝒂 𝒆𝒔𝒆𝒈𝒖𝒊𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒅𝒊 _𝒕𝒂𝒕𝒓𝒂𝒌𝒂_, 𝒍𝒂 𝒎𝒆𝒅𝒊𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒐𝒔𝒔𝒆𝒓𝒗𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆.
𝑺𝒊 𝒊𝒏𝒗𝒊𝒕𝒂𝒏𝒐 𝒊 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆𝒄𝒊𝒑𝒂𝒏𝒕𝒊 𝒂 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒔𝒆́ 𝒖𝒏𝒂 𝒄𝒂𝒏𝒅𝒆𝒍𝒂.
Per info 3492116942

17/05/2024
L'essenziale è invisibile agli occhi...ma solo perché ci giriamo dall'altra parte. Dalla parte dell'essenza, in questo m...
09/12/2023

L'essenziale è invisibile agli occhi...
ma solo perché ci giriamo dall'altra parte.
Dalla parte dell'essenza, in questo momento, si sta seminando per il nutrimento del nostro futuro.
Auguri a tutti quelli che seminano semi fertili e pace, bontà, valori di una umanità consapevole e, soprattutto, grazie a voi, anime belle.

21/09/2023

A Ritorno alla Terra ,nello stato libero di ArneZano, in questa settimana che scavalla l'equinozio, si compie il rito tradizionale della salsa. Sabato 23 settembre _Pomo d'amore_ concluderà la pratica conservativa con canti riflessioni, storie.
"Mangiamo il frutto e conserviamo il seme" non è, per noi di Meditazione Mediterranea, un modo di dire ma una autentica visione che si rinforza nell'incontro con persone speciali.

Appuntamento ad Arnesano (LE) Ritorno alla Terra
23 settembre 2023 ore 2030 Pomo d'amore

Prima che Guido d'Arezzo introducesse la base di quella che oggi è la notazione musicale in uso, le note venivano indica...
05/04/2022

Prima che Guido d'Arezzo introducesse la base di quella che oggi è la notazione musicale in uso, le note venivano indicate con delle lettere (tuttora in inglese le note, seppur scritte con i simboli usuali, hanno il nome di lettere dell'alfabeto).
In particolare il do, il sol e il fa erano rappresentate rispettivamente da C, G e F. Quando sul pentagramma doveva essere indicata la scala da seguire, quindi, la chiave era costituita da una lettera dell'alfabeto.



Prima che Guido d'Arezzo introducesse la base di quella che oggi è la notazione musicale in uso, le note venivano indicate con delle lettere (tuttora in inglese le note, seppur scritte con i simboli usuali, hanno il nome di lettere dell'alfabeto).
In particolare il do, il sol e il fa erano rappresentate rispettivamente da C, G e F. Quando sul pentagramma doveva essere indicata la scala da seguire, quindi, la chiave era costituita da una lettera dell'alfabeto. Ecco spiegata la forma della chiave di violino, che in realtà non è altro che una G maiuscola: la chiave di violino, infatti, indica il sol ed è così chiamata perché in genere è utilizzata proprio dai suonatori di quello strumento.
Nella foto, l'evoluzione grafica dei segni che indicano la chiave di do, di sol e di fa e come alcuni grandi musicisti scrivevano il simbolo, non tra i più agevoli, della chiave di sol, in cui il fattore G è talvolta piuttosto visibile.

la ricerca della felicità
10/02/2022

la ricerca della felicità

[MEDITAZIONE MEDITERRANEA]
Da quanto tempo hai smesso di cercare la felicità?
Di chiederti come si fa ad essere felice?
Il nostro mondo affannato non cerca la felicità, ma il benessere, una serie di piaceri materiali da possedere fisicamente o da godere effimeramente. Piccole oasi che, apparentemente, ci staccano dalla catena del quotidiano, dalla ruota del criceto (lavora, produci e crepa in sordina) ma che in realtà ci incatenano ad essa ancor di più, perché quelle piccole oasi, una vacanza, un profumo, un'auto confortevole, un divano ergonomico, si pagano assai, si pagano con il tempo e con la creatività dati in ostaggio.
Nel mondo medioevale il benessere non era contemplato, anzi, era considerato pericoloso per la salvezza dell'anima che era, invece, lo scopo della vita.
Nel mondo antico, però, la felicità è al centro della speculazione filosofica.
La felicità è il bene che è sopra tutti i beni. Come se la vita fosse una caccia al tesoro e tra inside e trabocchetti e, il compito dell'uomo fosse quello di cercare questo premio evanescente e delicato che ci fa sentire al centro e al tempo stesso parte integrante dell'intero universo.

La parola greca che indica la felicità è eudaimonia εὐδαιμονία, composta da eu/ εὖ «bene» e daimon /δαίμων «demone, sorte». Felicità dunque è avere una buona sorte o un buon daimon.

Il daimon che in latino diviene demone, è l'entità protettrice dei mortali, nata dalla trasformazione della prima generazione vivente ai tempi di Crono, per opera di Zeus. (Esiodo)

L'etimo di daimon potrebbe essere daiomai che vuol dire spartire, distribuire, assegnare.
Infatti, nel mito di Er, raccontato da Platone nel libro X de La Repubblica, l'anima sceglie attraverso delle immagini il modello di vita che vuole seguire, poi si reca dalle Parche che legano al telaio il filo della sua vita. Lachesi assegna ad ogni anima, come custode della sua vita ed esecutore della sua scelta, un demone. Quindi il daimon è qualcosa che ci fu assegnato ....dalla pietà celeste. Vi ricorda qualcosa?

Prima di incarnarsi, l'anima attraversa il Lete e dimentica ogni cosa vista, ogni scelta fatta, ma il suo compagno, il daimon, attraverso un linguaggio mitico fatto di sogni, sincronicità coincidenze, proverà a suggerirgli la strada, conducendo l'anima alla sua realizzazione.
Dal mondo greco sembra allora che giunga un messaggio: la persona che cammina fiduciosa e in ascolto del suo daimon è una persona felice.

"La voce umana, nel suo più esteso significato, si compone di vari registri:di pettodi falsetto-testadi Contro-bassoe di...
01/02/2022

"La voce umana, nel suo più esteso significato, si compone di vari registri:
di petto
di falsetto-testa
di Contro-basso
e di due timbri principali
Il timbro aperto
Il timbro chiuso

Finalmente di diversi gradi d'intensità e di volume

Dei registri

“Colla parola registro noi intendiamo una serie di suoni consecutivi e omogenei che vanno dal grave all'acuto, prodotti dallo sviluppo di uno stesso principio meccanico, e la cui natura differenzia essenzialmente da un’altra serie di suoni ugualmente consecutivi ed omogenei prodotti da un altro principio meccanico. Tutti i suoni appartenenti allo stesso registro sono per conseguenza della stessa natura, qualunque sieno d'altronde le modificazioni di colore e di forza cui si assoggettano (...) In una parte della loro estensione i registri coincidono, nell'altra si succedono. I suoni compresi in una data estensione possono appartenere nel tempo stesso a due differenti registri e la voce può percorrere questi suoni sì parlando che cantando senza confonderli. Ciò succede per le note di petto e di falsetto che si imbattono nella estensione di dodicesima compresa fra il sol2 e il re4 Al di sopra o al disotto di questa estensione , ognuno dei due registri si estende isolatamente. La scala totale dei suoni che la voce di uno stesso individuo può percorrere è sempre composta dei registri di petto o falsetto-testa, ciascuno di una estensione variabile, non bello stesso individuo ma da un individuo all'altro”. Manuel Garcia

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40123

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