BELLI ALBI: storie figure e parole

BELLI ALBI: storie figure e parole Maria Cristina Cangini
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Poesie racconti saggi

23/04/2026

Pauline Palmer 1867-1938
"The morning sun" 1920

Soprannominata "una delle principali pittrici d'America" ​​dal New York Times, Pauline Lennards Palmer emerse dal Midwest all'inizio del XX secolo. Artista affermata, docente e prima donna presidente della Chicago Society of Artists, Palmer ha goduto di una carriera di successo durata oltre mezzo secolo. Pauline Palmer era un'impressionista nota soprattutto per la sua abile ritrattistica e i paesaggi sciolti e screziati di luce. Dopo aver esposto con successo le sue opere al Salon di Parigi tra il 1903 e il 1911, Palmer diede inizio alla sua carriera americana condividendo la data di apertura della sua prima mostra personale con l'apertura dell'Armory Show di Chicago del 1913. Molti critici locali disprezzavano l'arte moderna trovata all'Armory Show e incoraggiavano i visitatori che alla fine si sarebbero recati all'Art Institute a trovare tregua nella mostra di Palmer, consolidando il suo posto nella comunità artistica di Chicago. Palmer si affermò come una presenza forte e sostenitrice dell'impressionismo tradizionale a Chicago. Fu eletta presidente della Chicago Society of Artists nel 1919, la prima donna a ricoprire la carica. (Biografia nei commenti)

23/04/2026

Santiago Calatrava
Complesso Sportivo Olimpico (OAKA)
2004
Atene, Grecia

21/04/2026

🔴 Quando l’imperatore Traiano ordinò la costruzione della Colonna Traiana nel 113 d.C., gli ingegneri romani si trovarono di fronte a un problema che nessun manuale poteva risolvere.

Il monumento non fu scolpito da un unico blocco di pietra. Fu invece realizzato con 18 enormi cilindri di marmo di Carrara, ciascuno del peso di circa 40 tonnellate.

Ma ecco la parte straordinaria.

Prima che i blocchi venissero sollevati e posizionati, gli operai avevano già scolpito all’interno di ognuno una scala a chiocciola. Una volta impilati, questi segmenti interni dovevano combaciare perfettamente per formare una scala continua alta quasi 30 metri.

Oggi, all’interno della colonna, i visitatori possono ancora salire i 185 gradini della scala a spirale.

Ciò significa che gli ingegneri romani dovettero calcolare con precisione assoluta l’orientamento, l’angolazione e l’allineamento di ogni singolo tamburo di marmo prima che venisse sollevato con gru azionate da carrucole, argani e forza umana.

Se anche un solo blocco fosse stato ruotato leggermente, la scala non si sarebbe collegata.

Se anche un gradino fosse stato scolpito solo pochi centimetri più alto, il passaggio si sarebbe interrotto.

Eppure, il sistema funzionò perfettamente.

All’esterno, la colonna è avvolta da un rilievo a spirale lungo circa 200 metri, che raffigura le vittorie dell’imperatore nelle guerre daciche.

La decorazione gira 23 volte attorno al fusto, raccontando in modo continuo le imprese dei soldati romani: costruzione di ponti, marce nelle foreste e battaglie contro il regno dei Daci.

Quasi due millenni dopo, la colonna è ancora in piedi nel Foro di Traiano.

Non solo come opera d’arte, ma come prova della straordinaria precisione dell’ingegneria romana.



(Piacevole scoperta)

08/04/2026

La notizia che tutto il mondo voleva sentire è arrivata alla mezzanotte e 34 minuti ora italiana.

Donald Trump ha smentito in modo plateale e imbarazzante sé stesso e con l’ennesimo penultimatum e ha rinviato di due settimane ogni minaccia di “cancellazione di una civiltà”.

Stati Uniti e Iran hanno appena firmato il cessate il fuoco, che durerà per due settimane a partire da stanotte e prevede, tra le altre cose, la sospensione immediata dei bombardamenti da parte di Usa e Israele in Iran e anche in Libano e la riapertura dello Stretto di Hormuz.

Doveva essere la notte della “devastazione totale”.

È diventata la notte della fine di un incubo mondiale.

Ma pure della figura più imbarazzante e il più grande fallimento di Donald Trump da quando è alla guida degli Stati Uniti, in quella che la tv di Stato iraniana definisce già una “ritirata umiliante”.

Tutti (o quasi) i punti imposti da Teheran sono stati accettati.

La garanzia che l’Iran non venga più attaccato (e vedremo se e quanto durerà)

La fine degli attacchi israeliani in Libano.

La revoca di tutte le sanzioni.

La fine di tutti i combattimenti regionali contro gli alleati iraniani.

Tutto in cambio di Hormuz, per altro riaperto a costo di un salatissimo pedaggio.

La verità è che Trump non aveva la più pallida idea di come uscire dal pantano in cui si è cacciato con le sue mani, e ha finito per accettare le peggiori condizioni possibili e uscirne da sconfitto pur di potersi definire vincitore.

Siamo di fronte alla tragedia di un uomo ridicolo, che per nostra disgrazia tiene il mondo appeso ai suoi deliri e ai suoi capricci.

Per gli Usa è la notte dell’umiliazione nazionale.

Per il mondo è una notizia straordinaria.

In una sola notte è cessata (per ora) la guerra e forse è finito pure Trump e il trumpismo.

Ma non i suoi deliri e le sue catastrofi. Per quello ci vorrà tempo.

Buonanotte.

08/04/2026

Mentre Meloni tace e la destra italiana ed europea si spreca in elogi e peana per Trump come grande pacificatore, per fortuna a Madrid c’è un certo primo ministro spagnolo di nome Pedro Sánchez che ha rimesso doverosamete i puntini sulle i su quello che è avvenuto davvero stanotte.

E su quella sciagura di nome Donald Trump ha detto, senza mai nominarlo esplicitamente:

“Non applaudirò coloro che stanno dando fuoco al mondo solo perché si presentano con un secchio d’acqua. I cessate il fuoco sono sempre una buona notizia, soprattutto se portano a una pace giusta e duratura. Ma questo sollievo momentaneo non può farci dimenticare il caos, la distruzione e le vite perdute.
Ciò che serve ora è la diplomazia, il rispetto della legalità internazionale e la Pace”.

Finalmente qualcuno l’ha detto.

Il problema è che l’ha detto sempre lui, sempre lo stesso.

Il solo e unico a farlo.

👏

27/03/2026

Sally West 1971

Le spiagge più iconiche di Sydney prendono vita attraverso le opere di Sally West, una delle pittrici contemporanee australiane più apprezzate e ricercate dai collezionisti. Ciò che rende i dipinti di West così distintivi è la combinazione di texture, astrazione e colori rilassanti. Il movimento delle pennellate sulla tela evoca una leggera brezza o le onde del mare. Questa sensazione è resa ancora più chiara dai pastelli e dalle delicate sfumature di colore degli sfondi. Nei primi piani, a volte opta per tocchi di colori più vivaci per aggiungere accenti, oppure continua con la stessa palette cromatica per mantenere un'atmosfera eterea. Nel complesso, la tavolozza di colori di West è unica e trasmette una specifica sensazione di comfort associata a una vaga familiarità. Dal suo debutto con una mostra personale a New York nel 2011, le opere di West sono diventate molto ricercate a livello internazionale. (Biografia nei commenti)

Indirizzo

Bologna
40141

Sito Web

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