24/06/2026
“Nell’era dell’iperinformazione, il rischio è che l’eccesso di contenuti produca disinformazione.” Da qui parte la riflessione di Formigli, che rivendica il valore del giornalismo come mestiere fondato su esperienza, verifica e capacità di dare contesto ai fatti. I social hanno ampliato l’accesso alle notizie e permesso di raccontare eventi altrimenti invisibili, ma senza un lavoro di analisi e interpretazione ogni immagine può diventare uno strumento di manipolazione.