10/06/2026
Fin da bambino, Paul Troubetzkoy vive immerso nell’arte e nella musica grazie alla madre cantante lirica. La Scala di Milano, la Fenice di Venezia e il Teatro Regio di Torino diventano per lui luoghi di formazione e di ispirazione, dove scopre la magia dell’opera e della danza.
Nel 1885 incontra Giacomo Puccini, giovane compositore ancora al Conservatorio di Milano: nasce subito un legame profondo. Troubetzkoy segue le prime opere del Maestro, da Manon Lescaut a La Bohème, e ne cattura il carattere attraverso diversi ritratti in bronzo. Durante il suo viaggio a New York nel 1911, assiste al trionfo di Puccini con La Fille du Far-West al Metropolitan Opera, accompagnato da Arturo Toscanini e Enrico Caruso: l’energia e la personalità dei tre artisti diventano subito soggetto delle sue sculture.
Bronzo e musica, arte e melodia: attraverso la scultura, Troubetzkoy rende omaggio ai suoi amici e al loro talento.
Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Époque
Fino al 28 giugno 2026
GAM - Galleria d’Arte Moderna, Milano
Ph. Vincenzo Bruno