Circolo Nomade Accelerazionista

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Bologna

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Il pensiero accelerazionista

L'accelerazionismo è un paradosso, o come lo chiamano i suoi stessi teorizzatori: un'eresia politica. Tale corrente di pensiero costituisce oggi l'unica alternativa veramente radicale al capitalismo neoliberale, e dunque l'unica soluzione politica veramente possibile per prevenire l'apocalisse climatica. In quanto corrente di pensiero, essa trae i suoi contenuti da una vastissima costellazione di pensatori e pensatrici che, dagli anni '60 a oggi, hanno contribuito alla formulazione di una visione che - ereticamente - arriva a proporre gli strumenti per superare il capitalismo. L'accelerazionismo è eretico appunto poichè propone di superare il capitalismo accelerando le sue stesse dinamiche estrattive, decodificanti e deterritorializzanti. Accelerare il capitalismo per superare il capitalismo, insomma, e per questa ragione questo pensiero viene dai più incompreso e confuso con alcune degenerazioni ultraneoliberali di destra. Tutt'altro che questo, l'accelerazionismo è invece una teoria tutta di sinistra, e precisamente esso può essere definito come una "sinistra postcapitalista". Attraverso un ripensamento della tecnologia, concepita non più come prodotto oppressivo DEL capitale ma come strumento di emancipazione DAL capitale, gli accelerazionisti offrono una soluzione alternativa teorica e pratica al capitalismo: utilizzare la tecnologia per automatizzare la produzione, liberare tempo libero e costruire una società postlavorista. La riduzione delle ore di lavoro e l'istituzione di un reddito di base universale sono sicuramente gli aspetti di questo pensiero che più gli hanno permesso di diffondersi nel tessuto del mainstream, ma occorre non dimenticare che si tratta niente più che della punta di un iceberg. Dietro queste rivendicazioni vi è un articolatissimo tessuto teoretico che anche attraverso un'ampio uso della disciplina psicanalitica arriva a teorizzare, sempre con strumenti eretici, il superamento dell'io umano e la sua vera auto realizzazione nell'altro. Per le sue vastissime caratteristiche oggi l'accelerazionismo è un pensiero ancora troppo poco conosciuto, eppure porta dentro sè la stessa forza rivoluzionaria che ispirò i primi socialisti del XIX secolo. Se quest'oggi prende forma il Circolo Nomade Accelerazionista è perchè sentiamo la chiamata, se non addirittura il comando, ad addentrarci in profonditá in questo pensiero affinchè tutti ne siano consapevoli e tutti contribuiscano alla sua realizzazione storica.

Ci incontriamo fisicamente per conoscere e diffondere il pensiero radicale accelerazionista. I nostri incontri sono divisi in 2 parti: - nella prima parte ci occupiamo di Teoria. A ogni incontro affrontiamo un singolo tassello di questo pensiero al fine di arrivare nel tempo a un solida e piena formazione di tutti i partecipanti. - nella seconda parte ci occupiamo di Pratica. Organizziamo le nostre azioni per diffondere l'accelerazionismo a quanti ancora non sono consapevoli della sua esistenza. Teoria e Pratica sono come le nostre braccia, lavorano insieme l'una a fianco dell'altra, sempre. Solo da una coesione efficiente di queste due forze è possibile, come ci insegna Gramsci, costruire un progetto controegemonico veramente in grado di ostacolare l'egemonia neoliberale. I nostri incontri sono "nomadi" perchè viviamo senza uno spazio, ma ci troviamo laddove ne abbiamo la possibilitá, a volte in case private, altre volte negli spazi sociali che abbiamo a disposizione. Non importa il luogo, poichè il vero spazio di propagazione dell'accelerazionismo siamo noi, in carne ed ossa.

Siamo chiunque. Questo spazio è aperto e chiama alla partecipazione chiunque brama un'alternativa a questo tardo capitalismo imperante che ci trascina verso un futuro apocalittico. Siamo i lavoratori che si svegliano presto al mattino e tornano tardi la sera. Siamo gli studenti impauriti per il futuro che sta per piombargli addosso. Siamo i curiosi, i disperati. Siamo gli ambientalisti. Siamo i militanti che lottano ogni giorno per ogni causa sociale, dal disagio abitativo alla lotta contro il maschilismo. Siamo tutti quelli che desiderano una società alternativa. Siamo quelli che fanno volontariato, quelli che si fermano a dare una mano a coloro che non ce la fanno da soli. Siamo i depressi, gli isolati, gli stressati. Siamo i teorici, i ricercatori, i professori e quelli a cui piace militare dal basso. Siamo quelli senza tempo libero, ma anche quelli che il tempo ce l'hanno da dedicare all'altro. Siamo tutti. Tutti quanti. Senza distinzioni di classe, ma uniti nella causa accelerazionista. Il mondo non può aspettare che le nostre distinzioni ci dividano, ma occorre lavorare l'uno accanto all'altro.