03/09/2026
𝑨𝒃𝒃𝒓𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂𝒗𝒂 𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒍𝒃𝒆𝒓𝒊
𝑷𝒂𝒓𝒍𝒂𝒗𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝒈𝒍𝒊 𝒖𝒄𝒄𝒆𝒍𝒍𝒊
𝑨𝒔𝒄𝒐𝒍𝒕𝒂𝒗𝒂 𝒊𝒍 𝒗𝒆𝒏𝒕𝒐 ..
𝐒𝐞𝐫𝐚𝐩𝐡𝐢𝐧𝐞 𝐋𝐨𝐮𝐢𝐬 nacque il 2 o 3 settembre 1864
È una biografia toccante la sua; una donna disincantata e inquieta.
A 42 anni si consacra alla pittura, cominciando con l’acquerello. In un inizio di settennio speciale dunque, quello che in antropologia antroposofica viene considerato il passaggio in cui "si entra in un Mondo Nuovo", per altri è (limitatamente) la crisi di mezza età...
Una delle sue peculiarità fu l'utilizzo di tecniche e materiali molto particolari ed inusuali con i quali creava i suoi pigmenti. In alcune opere usava vernici mescolate ad altri materiali come cera di candela, terra e sembra a volte anche il (proprio) Sangue. Emblematico e distintivo! A me questo particolare dice tanto. Penso a Goethe che nel Faust fa pronunciare a Mefistofele "il sangue è un succo molto peculiare" [e poi, e poi...] Successivamente Rudolf Steiner ci insegnerà che il sangue è il "veicolo dell'io".
Mi sono chiesta con quale consapevolezza agiva o se fosse invece piuttosto più istintuale.
Tant'è che osservando le sue opere per me è palpabile come attraverso i suoi tratti l'eterico (regno vegetale) e l'astrale (regno animale) sembrano spesso sovrapporsi o confondersi.
Ciò che la rende tenera ai miei occhi è la sua umiltà, e nutro vicinanza nel suo guardare e lasciarsi guardare dai colori e da cosa o chi si muove dentro.
{dice nel film "puis souvent je le vois all'intérieur"}
William Uhde è il collezionista e critico d'arte che scoprirà il suo talento. Lo stesso dedicò la propria vita alla difesa di artisti allora meno conosciuti e talvolta incompresi quali Picasso, Braque, Rousseau, Marie Laurencin, Klee. Uhde fu la prima persona ad incoraggiarla e a riconoscerla come artista.
{ho scoperto, poi, che esiste anche la versione in italiano del film a lei dedicato}