09/06/2026
Oltre la propaganda
L’assessora al Welfare, Madrid, a Giugno 2025, dichiarava che il non rinnovo (dopo 43 anni) della convenzione con il Centro sociale Culturale Villa Paradiso era dovuto alla necessità strategica (sue parole) di costruire a Villa Paradiso un punto di riferimento per anziani fragili e soli bisognosi di supporto.
Prima considerazione, un luogo con centinaia di iscritte/i di tutte le età e migliaia di frequentazioni, esempio quotidiano di interazione attiva fra diverse fasce sociali, anagrafiche e culturali, veniva tolto alla collettività per sostituirlo con un’attività (promessa) di assistenza alle persone sole e anziane.
Seconda considerazione, la scarsa conoscenza della realtà degli anziani nella zona che gravita intono a Villa Paradiso, moderatamente benestanti e non soli
L’assessora dichiarava che dall’11 Luglio 2025 sarebbero iniziate le attività per gli anziani.
La realtà
Da gennaio sono iniziati i Lunedi e Mercoledi, dalle 15.00 alle 17.00, dedicati agli anziani, sostanzialmente anziani che a vario titolo già usufruivano di alcuni servizi (ex progetto badabene) ospitati negli spazi del centro sociale, il servizio viene erogato dalla Cadiai che gestisce il centro diurno per anziani confinante con gli spazi di villa paradiso, nulla di nuovo.
Negli orari sopraddetti potevano essere tranquillamente svolgersi le attività sbandierate dall’assessora anche se ci fosse stata la gestione del Centro Sociale.
Due spazi fisici dei tre a disposizione (non consideriamo il grande gazebo acquistato dal gestore che permetteva di ampliare le attività, smontato) non sono utilizzati, di uno spazio la versione è necessità di ristrutturazione, l’altro è ora un magazzino, quest’ultimo ospitava decine di attività e corsi….
Il giardino pubblico, che prima aveva in accordo col quartiere orari di apertura e chiusura alle cittadine e cittadini, ora è aperto in maniera discrezionale da armonie e cucine popolari.
Questa è la fotografia della realtà ad un anno dallo sfratto del Centro Sociale Villa paradiso e dei 500 soci e socie.
Che dire? La giunta non ama il dissenso e le critiche, noi continuiamo a cercare uno spazio e per quel che può servire teniamo una buona memoria, anche per le prossime elezioni comunali. nelle foto, notate la differenza? questa sala ospitava corsi, teatro, musica, ginnastica, Yoga, un coro, un corso di canto, prima e oggi......