18/02/2021
Giusto per fare chiarezza👌
Lettera aperta ai sindacati del settore spettacolo e cultura delle organizzazioni confederali locali per la giornata del 23 febbraio.
Abbiamo appreso dai social che le federazioni di settore dei sindacati confederali hanno indetto una iniziativa nazionale per martedì 23 febbraio, nonostante sia chiaro a tutte le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo come l'iniziativa nazionale sia stata organizzata dal network “professionisti spettacolo e cultura - emergenza continua”, lanciata infatti in un’assemblea pubblica a Gennaio.
L’iniziativa sarà in oltre 20 città italiane e nasce dall'impegno dal basso di decine di realtà tra orchestre, compagnie teatrali, sarte, maestranze, cantanti, art-workers, musicisti e ogni soggetto professionale del mondo dell’arte, dello spettacolo e della cultura.
Come Professionist* dello Spettacolo - Emergenza Continua ci siamo mossi fin da subito per estendere l'appello a tutte le realtà che avessero la voglia e la determinazione necessaria per attraversare attivamente quella giornata e che ne condividessero lo spirito alla luce del complicato periodo storico che come lavoratrici e lavoratori stiamo vivendo, e il risultato sono oltre 68 adesioni alla giornata.
Noi siamo lavoratrici e lavoratori, non siamo ingenui ma nemmeno interessati alle dinamiche intersindacali e per questo vogliamo rimanere esterni ad alcuni meccanismi controproducenti per le migliaia di colleghi e colleghe senza lavoro ormai da un anno. Siamo lavoratori e lavoratrici con problemi e richieste di tutela specifiche che riteniamo di aver ben espresso pubblicamente da un anno a questa parte. Non lo abbiamo fatto contro qualcuno o qualcosa, ma per noi stesse e per tutte le nostre colleghe e colleghi.
Per questo ogni iniziativa "altra" rispetto a quella che abbiamo da tempo lanciato e che si prospetta larghissima e partecipata lungo tutta la pen*sola, non potrà che essere interpretata -non solo da noi, ma da tutti i lavoratori e le lavoratrici del comparto- come la negazione di questa forte volontà di presa di parola presente nel settore e come l’incapacità o il rifiuto di riconoscere percorsi differenti da quelli preesistenti.
La scelta delle segreterie nazionali di settore di convocare altre piazze il 23 febbraio rischia di dividere inutilmente i lavoratori, alimentando rassegnazione e disorientamento tra le migliaia di persone che già hanno deciso di mobilitarsi.
Ciò che lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della cultura hanno ottenuto in questi mesi l'hanno ottenuto dal basso e con l'autorganizzazione, con la partecipazione, la condivisione, la solidarietà, il mutualismo e l'impegno.
Le piazze del 23 sono aperte a tutte le realtà che ne rispettino e sostengano desideri e bisogni.
Mancano solo i sindacati confederali, chiusi in una visione miope e contrapposta che non rappresenta lo stato dell'arte: questa lettera mira ad essere una nostra presa di posizione pubblica ed auspica ad una scelta non scellerata che potrebbe nuocere a noi tutte e tutti.
Ci vediamo nelle piazze del 23 pomeriggio in tutta Italia, perchè lo spettacolo siamo noi!
Evento facebook della mobilitazione nazionale: https://www.facebook.com/events/848180202688305