Cristiani nella contemporaneità

Cristiani nella contemporaneità Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Cristiani nella contemporaneità, Centro culturale, Via San Felice, 100, Bologna.

✝️Il Vangelo ti chiede di essere "Radicale" perché comporta una difficile e faticosa scelta di campo, senza compromessi, verso chi è in difficoltà, chi è discriminato, chi è sfruttato, chi ha poco o niente, le famiglie, la salute e l'ambiente.

🤦L'Afd e il loro dio pagano, feroce e vendicativo.✝️Hanno scritto all'unanimità i vescovi tedeschi che il nazionalismo e...
08/09/2026

🤦L'Afd e il loro dio pagano, feroce e vendicativo.
✝️Hanno scritto all'unanimità i vescovi tedeschi che il nazionalismo etnico dell'Afd è incompatibile non con la sensibilità della Chiesa, ma con l'immagine di Dio e dell'uomo.
👉Tradotto: se la dignità di una persona dipende dal popolo a cui appartiene, non stiamo parlando di un cristiano che vota male.
🙅Stiamo parlando di un altro dio, non il padre di Gesù ma un dio pagano, feroce e vendicativo, esoterico (come piace a loro)
🤦Infatti, non ci sono solo classi separate per i bambini rifugiati, sospensione dell'istruzione inclusiva, abolizione dell'obbligo scolastico ma promettono anche di tagliare i fondi alle chiese che non si allineano. Prendono la croce e poi la usano come una clava.


🫸Accanto all'usura, allo sfruttamento, alla schiavitù. Lì il Vaticano ha messo il «peccato contro il creato e contro il ...
07/09/2026

🫸Accanto all'usura, allo sfruttamento, alla schiavitù. Lì il Vaticano ha messo il «peccato contro il creato e contro il Creatore».
🙅Perché saccheggiare il creato non è disordine. È bestemmia con le mani.
😎Per anni lo hanno trattato come un tema da ragazzini col cartello, quelli che bloccano una strada e buttano il colorante nelle fontane. Non hanno saputo fare di meglio che arrestarli. Bene. Ora andate ad arrestare il Papa.
🌅L'ambiente non è un lusso. E i cristiani seri se ne occupano eccome, tanto che è diventato peccato.
✝Il Vangelo non è un profumo per le anime delicate. È una scelta di campo. Sta con chi non ha niente, con chi si ammala, con chi la casa non la rifà.
📣Poi hanno smesso di essere educati e hanno scritto questo: «Il grido della terra è tragicamente legato al grido dei poveri, che sono coloro che soffrono maggiormente le conseguenze del maltrattamento del pianeta, insieme ai tanti morti per gli effetti del peccato contro il creato.»
📅Da oggi al 4 ottobre è il Tempo del Creato: cinque settimane in cui le Chiese cristiane, tutte insieme, si fermano sulla terra e su chi la paga. Si apre il 1° settembre con la giornata mondiale di preghiera per il creato e si chiude nel giorno di Francesco d'Assisi. Cinque settimane per smettere di stare zitti.
🫂Facciamole insieme.

❤️Ecco che faccia ha il coraggio morale. Sei foto segnaletiche scattate in caserma, dopo il rilevamento delle impronte.🫂...
06/09/2026

❤️Ecco che faccia ha il coraggio morale. Sei foto segnaletiche scattate in caserma, dopo il rilevamento delle impronte.
🫂Hanno sbarrato le porte del centro dove si compilano le liste delle persone da deportare. Sono preti, pastore, diaconi.
✝️Padre Kooperkamp, 69 anni, ha spiegato il perché citando la Lettera agli Ebrei: "accogliendo lo straniero, qualcuno ha ospitato angeli senza accorgersene"

06/09/2026

Possibile che solo noi proviamo un dolore travolgente, un moto di disgusto verso il menefreghismo del mondo? Un moto di schifo verso la vigliaccheria dell'Europa?

Mt 18, 15-20 Gesù era così presente e consapevole della vita comunitaria, ne conosceva così bene le dinamiche da averci ...
05/09/2026

Mt 18, 15-20 Gesù era così presente e consapevole della vita comunitaria, ne conosceva così bene le dinamiche da averci lasciato un insegnamento per tutti valido ancora oggi. Padre Alberto ce li segnala e sono validi sempre.
-Includere, mai creare il vuoto attorno all'altro.
-L'unità della comunità non si fonda sul pensare tutti allo stesso modo, ma sul praticare tutti lo stesso amore.
-Al centro della comunità non c'è più un codice di leggi, ma la persona di Gesù: “fai come lui ha fatto”.
-E se proprio hai a che fare con un “capoccione” continuare ad amare senza aspettarti nulla in cambio. Buona domenica

CHI SBAGLIA NON SI ISOLA, NESSUNO RESTA FUORI DALLA PORTA
Gran parte del capitolo 18 del Vangelo di Matteo è dedicata ad affrontare le fratture interne alla comunità e alla necessità del perdono. La liturgia ci propone un passaggio chiave: i versetti dal 15 al 20.
Una delle ferite più serie dentro una comunità di credenti è la presenza di dissidi che sembrano insanabili. Gesù affronta di petto la questione: la risoluzione dei conflitti non è un'opzione, ma un'esigenza assoluta. Chi genera discordia non va isolato o marginalizzato, ma riavvicinato e recuperato alla fraternità. Il compito del discepolo è includere, mai creare il vuoto attorno all'altro.

GESÙ DETTA UNA PROCEDURA PER LASCIARE IL RANCORE FUORI DALLA COMUNITÀ
Richiamando e ampliando quanto prescritto nel Levitico ("Non coverai nel tuo cuore odio contro tuo fratello; correggi apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai d'un altro peccato per lui. Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso", Lv 19,17-18), Gesù analizza il caso concreto di un componente della comunità che ha commesso una colpa.

IL PRIMO PASSO TOCCA A CHI HA SUBITO IL TORTO, E NON È UNA LEZIONE DI MORALE
Il verbo usato dall'evangelista (amartanô, presente solo tre volte in Matteo: 18,15.21; 27,4) significa letteralmente "deviare, prendere una direzione sbagliata", da cui il significato di peccare o commettere un errore. Chi ha subito il torto ha il compito di far notare l'errore al fratello per convincerlo, a quattr'occhi, del passo falso. Non si tratta di impartire una lezione moralistica ma far prendere coscienza del male fatto.
Può sorprendere che Gesù non chieda a chi ha sbagliato di fare il primo passo, ma pretenda che sia la parte lesa a muoversi per prima verso la riconciliazione (Mt 5,23-24). È l'unico modo per "guadagnare il fratello". Gesù chiede di adottare la stessa logica del Padre, che offre il perdono prima ancora che gli venga richiesto. Non a caso, nei Vangeli Gesù non invita mai a chiedere perdono a Dio, ma sempre a concederlo agli altri. Chi subisce un'offesa non deve arroccarsi nel proprio risentimento: come il pastore va in cerca della pecora smarrita, così il discepolo va incontro a chi ha sbagliato.

POI GESÙ CHIAMA DUE TESTIMONI, NON DUE ACCUSATORI
Se il primo tentativo fallisce per la mancanza di disponibilità dell'altro a riconoscere il torto, occorre coinvolgere una o due persone della comunità. Qui Gesù si riallaccia all'ordinamento del Deuteronomio: "Un solo testimonio non avrà valore contro alcuno, per qualsiasi colpa e per qualsiasi peccato; qualunque peccato questi abbia commesso il fatto dovrà essere stabilito sulla parola di due o tre testimoni" (Dt 19,15).
Non si tratta di allestire un processo, ma di farsi carico insieme della coesione del gruppo. Le persone coinvolte non sono testimoni d'accusa in un tribunale, ma i membri più adatti ad aiutare l'altro a prendere consapevolezza dello sbaglio.

INFINE, ARRIVA L'ASSEMBLEA, PER ULTIMA
Il termine greco tradotto con "comunità" è ekklêsia, l'assemblea dei credenti. Il conflitto deve essere portato all'attenzione dell'intera assemblea solo dopo aver esaurito tutti i passaggi precedenti, da quello individuale a quello con i testimoni.

COME GESÙ CON I PAGANI E I PUBBLICANI, AMA SENZA ASPETTARTI NULLA IN CAMBIO
Se chi si definisce fratello (v. 15) rifiuta di agire come tale e blocca ogni possibilità di conciliazione, va considerato "come un pagano e un pubblicano". Questo non significa scomunica o disprezzo, ma prende atto di una realtà: l'amore, da quel momento in poi, sarà a senso unico, da parte di chi ha subito l'offesa. Il testo rimette l'accento sul singolo: "sia per te...". Non viene chiamata in causa la comunità, ma la responsabilità personale di chi è stato offeso, chiamato a continuare ad amare senza aspettarsi nulla in cambio.

DIO NON SELEZIONA DOVE SORGE IL SOLE, VA ANCHE SU CHI TI HA FATTO IL TORTO
Quando l'altro rifiuta la relazione, l'amore non può più essere reciproco. Il colpevole va amato come si amano i nemici e si prega per i persecutori (Mt 5,43). È l'atteggiamento di Gesù, che non esclude dal suo amore né peccatori né pubblicani, ma siede a tavola con loro (Mt 9,10-11), riflettendo l'agire del Padre che "fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti" (Mt 5,45).
A Cesarea di Filippo, dopo la professione di fede di Pietro ("Tu sei il Messia, il Figlio del Dio vivente", Mt 16,16), Gesù gli aveva detto: "Tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli" (Mt 16,19). In questo passaggio di Matteo, Gesù estende all'intera comunità ciò che prima aveva attribuito al singolo discepolo.

LEGARE E SCIOGLIERE NON È UN POTERE, NESSUNO HA RICEVUTO UNA LEGGE DA APPLICARE
L'espressione, mutuata dal linguaggio rabbinico, indicava l'autorità di insegnare dichiarando valida o meno una dottrina. In questo contesto relazionale, però, riguarda la dinamica del perdono: il fratello che nega il perdono "lega" e blocca il flusso dell'amore di Dio verso di sé; chi perdona lo "scioglie" e lo libera. Gesù non sta conferendo un potere legislativo, ma sta evidenziando l'enorme responsabilità che ciascuno ha nella gestione delle relazioni e del perdono.
L'insegnamento che segue non riguarda genericamente l'efficacia della preghiera (argomento già trattato in Mt 6,5-8), ma l'intesa comunitaria come condizione previa per fare esperienza della presenza di Dio. Per questo si trova subito dopo il tema del superamento dei conflitti.
I "due o tre" riuniti nel suo nome richiamano l'"una o due persone" (v. 16) coinvolte per sanare il dissidio. La loro capacità di farsi costruttori di pace (Mt 5,9) rende visibile la presenza di Gesù.

UNA COMUNITÀ NON PENSA TUTTA ALLO STESSO MODO, PRATICA TUTTA LO STESSO AMORE. È UNA SINFONIA
Il verbo "accordarsi" traduce il greco symphoneô, da cui deriva sinfonia. L'accordo a cui Gesù fa riferimento non è un appiattimento delle diversità o un'uniformità di pensiero, ma una dinamica sinfonica: ogni strumento suona la stessa melodia mantenendo il proprio timbro unico. L'unità della comunità non si fonda sul pensare tutti allo stesso modo, ma sul praticare tutti lo stesso amore.

AL CENTRO NON C'È UN REGOLAMENTO, C'È UNA PERSONA
Il Talmud affermava: "Se due si riuniscono per studiare le parole della Torah, la Shekina [la gloria di Dio] è in mezzo a loro" (Pirkei Avot 3,3). Gesù si pone al posto della Legge: è la sua presenza a manifestare la gloria di Dio. Se al centro del Padre nostro c'era la richiesta di avere Gesù come pane di vita (Mt 6,11), al centro della comunità non c'è più un codice di leggi, per quanto divine, ma la persona di Gesù.

BASTANO DUE O TRE, LE F***E NON GARANTISCONO NULLA
È significativo il numero ridotto: bastano due o tre persone per garantire la presenza di Gesù, una garanzia che non viene data per le f***e umane generiche.
Matteo apre il suo vangelo definendo Gesù come l'"Emmanuele", il "Dio con noi" (Mt 1,23), e lo chiude con la promessa di Gesù: "Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dei tempi" (Mt 28,20). Al centro del vangelo colloca la medesima certezza: Gesù è il Dio presente che cammina con i suoi, portando a compimento l'antica promessa: "Stabilirò la mia dimora in mezzo a voi e non vi respingerò. Camminerò in mezzo a voi, sarò vostro Dio e voi sarete il mio popolo" (Lv 26,11-12; Es 34,9).
La presenza del Signore non è una proiezione futura, ma una realtà concreta da sperimentare ogni volta che si costruisce la concordia. Come osservava Origene: "[Gesù] ha detto: 'Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, non già lì «sarò», bensì lì «sono» in mezzo a loro'... non appena si realizza la 'sinfonia', eccolo presente in mezzo a loro" (Comm. Mat. XIV, 413).

🇻🇦Francesco lo scrisse ai vescovi degli Stati Uniti il 10 febbraio 2025, mentre partiva il programma di deportazioni di ...
04/09/2026

🇻🇦Francesco lo scrisse ai vescovi degli Stati Uniti il 10 febbraio 2025, mentre partiva il programma di deportazioni di massa di Trump. E non lasciò dubbi su chi fosse il destinatario del messaggio.
❤L'amore cristiano, disse, non funziona a cerchi. Non parte da te, si allarga ai tuoi, e arriva agli altri solo se resta qualcosa. Il vero ordine dell'amore è quello del buon Samaritano: «una fratellanza aperta a tutti, senza eccezioni».
👉Il prossimo non è chi appartiene alla tua cerchia. È lo straniero ferito sul ciglio della strada.

👉Oggi siamo più indietro del Deuteronomio.🤦Quello che accade a Gaza e in Cisgiordania è l'antitesi del giudaismo.🙅Perché...
03/09/2026

👉Oggi siamo più indietro del Deuteronomio.
🤦Quello che accade a Gaza e in Cisgiordania è l'antitesi del giudaismo.
🙅Perché nel capitolo che ordina lo sterminio dei vinti c'è chi si ferma davanti a un fico.
🫂I maestri di Israele ne hanno ricavato il bal tashchit, il divieto di distruggere senza necessità, e l'hanno esteso alle vesti, agli utensili, al cibo, all'acqua. Lo spreco appartiene alla famiglia della violenza.
🪖Poi guardi cosa arriva oggi dalle terre di Gaza e Cisgiordania. Uliveti bruciati. Campi minati. Pozzi avvelenati. Città assediate lasciate morire di fame.
🙅È l'anti giudaismo, appunto. Ecco perché parliamo di stato sionista e non si stato ebraico.

👉Da ieri, in Alto Adige, chi ha tra i 14 e i 25 anni riceve gratis pillola, anello, cerotto, impianto, spirale e preserv...
02/09/2026

👉Da ieri, in Alto Adige, chi ha tra i 14 e i 25 anni riceve gratis pillola, anello, cerotto, impianto, spirale e preservativi. Con consulenza e visita incluse.
🫸Non è una decisione ideologica. È una risposta a un numero. Nel 2025 lì le interruzioni volontarie di gravidanza sono state 595, il 13,3 per cento in più dell'anno precedente. Quasi metà delle donne aveva tra i 18 e i 29 anni. Una su quattro ne aveva già avuta una.
🇮🇹Nel resto d'Italia, sullo stesso tema, negli ultimi tre anni si è discusso soprattutto di una cosa: obbligare il medico a far ascoltare il battito del feto alla donna che ha chiesto di interrompere la gravidanza. Questa si, è una risposta ideologica.
❓Ora la domanda, e ci interessa davvero la vostra risposta.
🙅‍♀️Non siamo a favore dell'aborto. Nessuno lo è. Ma come comunità cristiana: è meglio la scelta dell'Alto Adige per ridurre fino ad azzerare il numero degli aborti e informare gli adolescenti, o far ascoltare il battito del feto a una donna che ha già deciso, ferendola con un trauma forse peggiore di quello che di lì a poco dovrà affrontare?

👉Il rosario tirato fuori sul palco. Il crocifisso brandito come un distintivo. Il presepe difeso poco prima di Natale. I...
01/09/2026

👉Il rosario tirato fuori sul palco. Il crocifisso brandito come un distintivo. Il presepe difeso poco prima di Natale. Il libro del generale che spiega agli italiani chi è dentro e chi è fuori. Questa la chiamano identità cristiana.

🇻🇦Poi Leone XIV mette nero su bianco. Non c'è il presepe. Non c'è il crocifisso in aula. Non c'è nessun confine da difendere. C'è la dignità della persona, il lavoro, i beni della terra che sono di tutti, la solidarietà, la sussidiarietà, il creato, la pace.
👛Tutta roba che se la prendi sul serio ti tocca cambiare un bilancio, non una bandiera.
✍Ma Leone scrive anche un'altra cosa: questi principi vanno tenuti insieme, si spiegano a vicenda, uno senza l'altro non funziona. Sono un corpo, non un buffet.
🤔Invece c'è chi entra nella dottrina sociale come si entra al mercato. Prende un principio solo, quello comodo, lo stacca dagli altri e se ne fa uno scudo. Il pezzo preferito è la sussidiarietà. Suona bene, sa di comunità, di volontariato, di parrocchia. Poi vai a vedere cosa ci fanno.
✂Tagli al servizio pubblico. Liste d'attesa che diventano un anno. Il reparto che chiude e a tre chilometri apre il poliambulatorio a pagamento. La gente che rinuncia a curarsi perché non arriva a fine mese. E tutto questo venduto come valorizzazione del privato sociale, come Stato che si fa da parte per lasciare spazio ai corpi intermedi.
😎Non è sussidiarietà. È scaricare i deboli e chiamarlo Vangelo.
❤Leone lo scrive esattamente, e non lascia margine di interpretazione: «La sussidiarietà non giustifica il disimpegno dello Stato».
🫸Quindi decidetevi. O prendete tutto il pacchetto, compresi i migranti, i poveri, i beni che non sono solo vostri e la pace che non si fa con i riarmi. Oppure lasciate stare. Ma smettete di usare la nostra fede come copertura per farvi gli affari vostri.

🤔SIAMO SICURI CHE IL PERICOLO SONO I MIGRANTI, I "MARANZA", I RAVE?7⃣Sette decreti in quattro anni. Quattordici nuovi re...
31/08/2026

🤔SIAMO SICURI CHE IL PERICOLO SONO I MIGRANTI, I "MARANZA", I RAVE?
7⃣Sette decreti in quattro anni. Quattordici nuovi reati in un colpo solo. Rave, Cutro, Caivano, coltelli, "maranza". Ogni volta un fatto di cronaca, ogni volta una telecamera, ogni volta una firma.
😎È servito a qualcosa? No. È servito alla propaganda. Tutto è rimasto uguale, e tutto continua a puntare nella stessa direzione: i migranti.
☠Intanto, qui: ogni dieci giorni una donna viene uccisa. Ogni due giorni e mezzo un uomo prova a ucciderne una e non ci riesce. Il marito. Il compagno. L'ex.
☢Il pericolo non è a duemila chilometri su una costa africana, dove della gente è entrata in territorio spagnolo partendo dal Marocco e quasi tutta se n'era già andata in giornata. Il pericolo ha le chiavi di casa e sa a che ora torni.
❓E su questo? Niente. Non un progetto, non un piano culturale, non un'idea. L'unica legge arrivata quest'anno sull'educazione affettiva serve a limitarla, e all'articolo 3 stabilisce che non costi un euro.
👉Ma sì. Alla prossima baby gang, al prossimo rave, al prossimo coltello, faremo un altro decreto, daremo la colpa a chi sbarca, e andrà tutto bene.
7⃣Sette decreti in quattro anni per non occuparsi dei veri problemi del paese

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Bologna
40122

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