26/11/2024
13/12 Xilofest
Dalle 11:00 alle 23:00
Studio Edera, via di Saliceto 49 4a
Prendendo spunto dalla frase di guerrilla stickers “ Se abbiamo 12 mele marce e 1300 che fanno finta di niente, significa che le mele marce sono 1312”
Il “mercato delle mele marce” è una metafora che descrive la corruzione e la decadenza delle istituzioni. Se dovessimo creare un’immagine ironica ma riflessiva che coglie il cuore di questa teoria, potremmo immaginare un mercato affollato di bancarelle piene di frutti appassiti e ammaccati, simbolo di un sistema malato. Su ogni bancarella, etichette come “Affare del secolo” o “Occasione imperdibile” stridono con l’aspetto marcio delle merci esposte. Nel contesto del sistema politico e delle forze dell’ordine, le “mele marce” potrebbero essere metaforicamente rappresentate da uomini e donne in divisa che, anziché proteggere, sono visibilmente corrotti.
L’ironia nasce dal fatto che la corruzione è presentata come un affare conveniente, quasi un’irresistibile occasione di “salvezza” nel marcio. Ma il messaggio sottostante è chiaro: l’accettazione passiva di queste “mele marce” non fa altro che creare un futuro incerto, dove l’ansia e la tensione sono inevitabili.
La xilofest si propone di esplorare attraverso le opere pungenti e ironiche degli artisti, le problematiche della realtà contemporanea, mettendo in luce come le tensioni politiche e i drammatici eventi contribuiscano a generare un clima di malessere e sfiducia nel presente.
La mostra evidenzia anche l’escalation di episodi fascisti e razzisti, che continuano a verificarsi con crescente frequenza. Attraverso le opere esposte si vuole stimolare una riflessione profonda su questi temi urgenti, invitando il pubblico a confrontarsi con la realtà e a interrogarsi sul ruolo della politica e della società nel plasmare le nuove generazioni
Artisti:
.machine .leru.ottaviani
#1312