16/10/2020
CHE COSE' ISOLE?
Scopriamo oggi attraverso le parole di due dei 4 registi dello spettacolo Ivonne Capece e Federica Amatuccio qualcosa in piu' di “ISOLE” che andra' in scena DOMENICA 18 OTTOBRE ore 20,30 al Dumbo Bologna
Ivonne Capece:
All’interno della performance ISOLE ho curato la regia di tre quadri scenici. Attraverso di essi ho costruito uno spaccato dell’umanità di fronte alle grandi angosce e solitudini collettive. Il mio focus non è sull’individuo, ma sull’uomo come gruppo sociale e dal punto di vista esistenziale. Tre gli ambiti che ho indagato: l’emarginazione sociale dell’altro, l’estraneità o il disagio nel nucleo familiare, la solitudine dell’uomo di fronte alla morte e al silenzio cosmico. Ciascuno dei tre quadri nasce a partire dall’esperienza del lockdown, e ne porta con sé riferimenti e simboli: dai monitori di pc o tv come surrogati della presenza fisica e affettiva dell’altro, all’aggressione dell’altro intesa come contagio e emarginazione intesa come quarantena, alla presenza di piccoli elettrodomestici di uso privato e “domestico” come phon e aspirapolveri, ad indicare che l’esperienza della pandemia non è così nuova come crediamo, ma la viviamo a piccole velenose dosi da sempre nelle nostre vite individuali e nei grandi movimenti della nostra storia collettiva.
Federica Amatuccio:
Il mio piano di regia si potrebbe riassumere nella parola interruttore.
Si interrompe lo spazio, si interrompe l’azione, si interrompe lo spettacolo. Uno scontro continuo tra reale e realistico, tra vero e verosimile. Ho lavorato con gli attori sulla rappresentazione imposta da uno schema registico e sull’interruzione di quello schema.
Spazi ampi, geometrie leggibili dentro le quali i corpi disegnano percorsi, schemi. Metri quadri di isolamento, dove l’attore sfugge dalla massa interrompendo l’azione imposta per essere individuo libero. Qui si compie l’inganno. Fin dove un attore può spingersi, dove si colloca il suo grado di libertà, esiste veramente un grado di libertà che l’attore ha e può compiere sulla scena? Giocano veramente a basket? Mangiano veramente le merendine?
Sono veramente in pausa dallo spettacolo? La risposta è demandata allo spettatore, inconsapevole del dispositivo imposto, ignaro dalle indicazioni registiche.
-ISOLE- nasce da tre settimane di residenza a Villa Pini all'interno di un progetto di ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione MEDIATORI DEL REALE con il sostegno di SIAE e MiBACT e e con la collaborazione del Comune di Bologna
Teatro dei Servi Disobbedienti - tsd Compagnia Icore Teatro Ebasko Sblocco5