19/05/2022
IN DIFESA DELLA BIVONESITUDINE
A poco più di un anno dall’ultimo post ci sentiamo costretti a intervenire, a dire la nostra sulla deriva della “Bivonesitudine”.
Dal primo post dell’8 aprile 2020, nel pieno della pandemia, la Bivonesitudine ha coinvolto giovani e meno giovani in un tripudio di amore e tristezza, rabbia e gioia, curiosità e follia.
La Bivonesitudine ha cantato, recitato poesie, intonato melodie. Ha fatto ridere e pensare, emozionare talvolta.
Il grande merito della Bivonesitudine è, a nostro parere, l’aver mostrato i bivonesi – chi è rimasto e chi è andato via - nella loro veste migliore, spinti dalla passione verso le proprie radici, verso le sorti del nostro paese.
La Bivonesitudine ha unito mentre tutto il mondo si chiudeva dentro le quattro mura di casa.
Probabilmente siamo dei sognatori ma noi credevamo, anzi crediamo ancora!, che Bivona ne sarebbe uscita più forte e coesa.
Questo perché la Bivonesitudine ha mostrato che lavorare insieme, collaborare per il piacere di mettersi in gioco e dare una mano, senza rancore, nel rispetto per i propri concittadini si può. La Bivonesitudine ha allontanato le becere rivalità di chiazza, l’astio politicante. Ha messo scientemente da parte le deliranti farneticazioni di complottisti e dietrologi. Ha unito.
Ed è proprio per difenderla che siamo costretti ad intervenire.
Da un po’ di tempo, una bivonesitudine che, a nostro parere, non ha proprio nulla di Bivonesitudine sta imperversando su Facebook. Una bivonesitudine usurpata che nulla ha a che vedere con Noi. Nulla ha a che vedere con i valori fondanti la nostra iniziativa.
Leggere di deliri pseudo-medici, strampalati articoli di geopolitica ci preoccupa. Vedere santini elettorali o post di arrunchiamentu di voti, post volti a dileggiare gli altri (chiunque siano gli “altri”) sotto il nome della bivonesitudine ci intristisce. Un degradante salto in un passato che speravamo fosse superato.
Interveniamo non per difendere il nome della Bivonesitudine – neologismo creato per rappresentare uno stato d’animo che vorremmo si diffondesse in tutto il mondo! -, quanto per difendere l’idea della Bivonesitudine che tutti insieme abbiamo creato e fatto vivere. E che vorremmo venisse vissuta quotidianamente a Bivona.
Ecco che allora chiediamo a chi ha clonato la nostra Bivonesitudine di smettere di usurpare un valore che appartiene a tutti e non a pochi e di rileggere tutti i nostri post, i nostri pensieri e il manifesto fondativo.
E se, dopo tutto ciò, non avesse ancora compreso il vero significato della Bivonesitudine lo rispieghiamo ancora una volta facendo quattru chiacchiari a li Cannulicchi.