Un’estate dedicata ai bambini e alle loro famiglie. La magica cornice dei giardini pensili di S. Francesco La Scarpa - ribattezzata per l’occasione “Il giardino dei gelsi” - si trasforma nella sede estiva delle famiglie bitontine (e non) ospitando una serie di eventi e serate dedicate ai bambini al fine di far trascorrere loro dei momenti indimenticabili, all’insegna della cultura, della magia e –
soprattutto – del divertimento. Reartù, la compagnia teatrale Fattoria degli Artisti e la Libreria Hamelin
Il tema scelto per la I edizione de “Il giardino dei gelsi” è “Maghi, santi e folletti”. Il giardino pensile si trasformerà - dunque - per tutta l’estate in un posto fatato in cui incontrare folletti e fatine mentre si cerca la strada per la felicità o dove rinvenire le tracce di un santo\eroe smarritosi nella memoria del tempo…
Tanti i laboratori e gli spazi gioco previsti. Storie da raccontare e da vivere in prima persona, laboratori per creare con la fantasia e voci e canzoni. Un’occasione assolutamente da non perdere per immergersi nel fantastico mondo della fantasia, l'unica vera magia accessibile all'uomo capace di giungere ben più lontano dalla vista...
Il giardino pensile di S. Francesco La Scarpa – da giugno a settembre – verrà animato da una serie di attività volte a formare divertendo. Il programma prevede: tre spettacoli che raccontano magiche fiabe per famiglie, introducendole in un mondo incantato fatto di fate, folletti e gnomi;
un appuntamento con il mondo fantasy popolato da maghi e animali misteriosi, attraverso letture animate e laboratorio creativo;
due appuntamenti con le storie dei santi ovvero degli eroi di una volta, che saranno scoperte attraverso dei giochi e una caccia al tesoro che ripercorrerà i momenti più salienti delle loro avventurose vite. Gli eventi – adatti ai bambini di tutte le età – consentono ai genitori di intrattenersi piacevolmente presso i giardini stessi, godendo del belvedere più bello di Bitonto, oppure di uscire a visitare le bellezze del centro storico di Bitonto e del Parco delle Arti, lasciando in “buone mani” i propri figli.