22/05/2026
Oggi voglio raccontarvi una storia. Questa è la storia di Tommaso, il papà di Teresa. Tommaso ha 81 anni e ha accompagnato sua figlia a lezione. Tommaso da giovane aveva imparato a suonare qualche canzone al pianoforte, aveva rinunciato al cibo, ad un maglioncino pur di acquistare quel pianoforte. Tu scendi dalle stelle…iniziava così quella canzone che Tommaso suonava alle sue figlie quando erano piccole e Teresa lo ricorda benissimo. Con il tempo Tommaso ha dimenticato, ha chiuso qualche cassetto dei ricordi. Ho assistito al suo sconforto iniziale, assieme al suo “ Non riesco a ricordare”… eppure…abbiamo aspettato…abbiamo aspettato che fosse quel ricordo a raggiungere Tommaso, un Sol ha riacceso quella passione, quel rimpianto di aver abbandonato la musica, quel ricordo felice. Tommaso ha ricordato e con gli occhi lucidi non riusciva a crederci! Teresa è tornata bambina, cantava assieme al suo papà mentre il viso si rigava di lacrime. A me è stato fatto un grande dono oggi. Sono stata spettatrice di due grandi miracoli quotidiani. La musica riesce ad essere cura ogni giorno, cura del cuore, carezza dei ricordi e l’amore, quello tra padre e figlia che sfida il tempo, la memoria, il vuoto e torna ad essere così presente e così forte da essere scudo contro il vento. Tommaso dopo aver abbracciato quei ricordi ha ascoltato Teresa cantare. Non ha smesso un attimo di applaudire, le ha urlato “Brava!”, e ha applaudito ancora con le stesse mani che hanno ripreso il prezioso valore di quel passato che aveva della polvere.
E si! È il lavoro più bello del mondo!