PROGETTO E REALIZZAZIONE MOSTRA A CURA DI:
Sowmya Mignani ([email protected])
Shanthi Mignani ([email protected])
Casa no profit Barbusé (www.barbuse.org)
Studio Balini Vittorino (www.studiobalini.it)
PROGETTO GRAFICO:
Balini Beatrice ([email protected])
Balini Olmo ([email protected])
-----------------------------------------------
IL RICAVATO DELLA VENDITA DEL CATALOG
O E DELLE FOTOGRAFIE IN MOSTRA SARA' INTERAMENTE DEVOLUTO A DUE ASSOCIAZIONI:
Casnigo - Sowmya e Shanthi Mignani
Raccolta fondi per finanziare il centro Sevashram di Kavital (suore di ca**tà) gestito da suor Sr. Per offerte indirizzare all' IBAN delle Suore di Maria Bambina: IT80J0569601621000007010X81 (causale: contributo per le bambine del centro di Sr. Divya, Kavital-India)
Bienno - Casa no profit Barbusè: Sostegno alle iniziative di Vital-Italy Onlus (www.vital-italy.org) in collaborazione con Keertika: casa d’accoglienza per bambini vittime di violenze e abusi a Calcutta(India). Per offerte indirizzare a: IBAN IT62D0343120401000000058980
Per offerte dalla Svizzera inserire dopo IBAN: SWIFT/BIC CARIITGG indicando: progetto Barbusè casa rifugio India. Per info: www.barbuse.org [email protected]
-----------------------------------------------
MOSTRA FOTOGRAFICA:
Le fotografie ritraggono i volti e i luoghi caratteristici dell'India, frutto di un viaggio ed esperienza del fotografo Giacomo Nuzzo. Brevi cenni autobiografici del fotografo:
Giacomo Nuzzo - Fara Gera d'Adda 1947
Ho iniziato a fotografare nel 1961 quando mio padre mi regalò una Comet Bencini II. Con quella piccola macchinetta mi son reso conto che potevo raccontare delle piccole storie, fermare emozioni, guardare il mondo da una certa distanza pur essendoci coinvolto. Negli anni, la pratica "quotidiana" della fotografia è diventata una terapia, un bisogno che soddisfi la mia curiosità e la mia passione. Con le mie immagini ho confezionato alcuni album fotografici: Il tempo sospeso - Chi guarda cosa - Analogie - Il cammino dello sguardo - Altre storie - Il villaggio scomparso - Passaggio in india - Luoghi della fede, e numerose brochure con immagini e acquerelli che accompagnano testi di poeti, musicisti e amici. Vivo a Fara Gera d'Adda e lavoro ovunque ci sia la possibilità di catturare una nuova emozione.
-----------------------------------------------
SPETTACOLO DI DANZA ODISSI:
La danza Odissi affonda le sue radici nella tradizione classica del teatro-danza indiano. È un’antica danza indiana di cui si ha traccia già nel II sec. Questo particolare stile nasce sulla costa nord-orientale dell’India, nello stato dell’Orissa. Come tutte le danze classiche dell’India, mira alla celebrazione del Divino attraverso il movimento del corpo portato alla perfezione. Brevi cenni biografici della danzatrice:
Shilpa Bertuletti è nata in India ma cresciuta a Bergamo, Shilpa è danzatrice e studiosa del Subcontinente indiano. Dopo un percorso ventennale con il balletto classico, si avvicina all'odissi solo nel 2011, seguendo lezioni e workshop di insegnanti italiane e guru internazionali. Col supporto di premi e borse elargite dalla città di Bergamo ha soggiornato in India per un anno e mezzo, dove ha portato a termine la ricerca dottorale e ha proseguito il suo training in danza. Rientrata dall'esperienza indiana dove si è esibita in spettacoli e festival, Shilpa è oggi invitata a danzare in diverse città italiane in occasione di manifestazioni culturali di vario genere, perseguendo lo scopo di diffusione dell'odissi sul territorio nazionale.
-----------------------------------------------
RIFLESSIONI SULL'INDIA CONTEMPORANEA:
Conferenza a cura del Prof. Stefano Caldirola dell'Università di Bergamo. Brevi cenni biografici:
Stefano Caldirola (Milano, 1976) insegna Storia contemporanea dell'Asia presso l'Università degli Studi di Bergamo. Dal 2007 è Responsabile Ricerche e Formazione per la Camera di Commercio Indiana per l'Italia (ICCI). E' docente presso l'MBA Global Business and Sustainability di ALTIS (Post Graduate School of Business and Society) dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e presso l'Executive Master per l'Internazionalizzazione d'Impresa del Nuovo Istituto di Business Internazionale (NIBI) di Milano. Dal 2008 si occupa del programma "Summer School India" organizzato congiuntamente dallo Xavier Institute of Management di Bangalore e dall'Università degli Studi di Milano Bicocca, con la partecipazione della Fondazione Cariplo. E' stato tra il 2005 ed il 2007 titolare del corso di Storia dell'Asia meridionale presso il corso di laurea in Scienze Diplomatiche ed Internazionali dell'Università degli Studi di Trieste ed ha collaborato tra il 2004 ed il 2005 con la Rani Durgavati University di Jabalpur, Madhya Pradesh, India. Caldirola gestisce l'associazione culturale "Soste" il cui intento è quello di incontrare e conoscere le realtà sfaccettate e complesse, spesso nascoste o perlopiù ignorate, di alcune regioni del mondo. Per fare ciò Soste propone un diverso modo di viaggiare. L’idea nasce da alcune riflessioni sul tema del viaggio, inteso come un’occasione preziosa di dialogo e scambio. Il viaggio diventa in questo modo un momento unico di conoscenza e maturazione che ci permette di incontrare luoghi spesso solo intravisti sulle carte geografiche, o citati in qualche testo, o sponsorizzati sulle vetrine delle agenzie di viaggio. Soste vuole approfondire il discorso. Le soste sono tappe ragionate dove diventa importante fermarsi e guardarsi negli occhi; trascorrere del tempo insieme e ascoltare le storie che le donne, gli uomini e i bambini vorranno condividere; sedersi insieme alla tavola per condividere un pasto; camminare insieme per tratti di strada...
Queste soste non sarebbero possibili senza un modo di viaggiare volto alla consapevolezza e alla responsabilità. Da qui il secondo significato a cui Soste rimanda, ovvero soste-nibilità. Parliamo di una responsabilità collettiva, che è quella dei fratelli che abitano la stessa casa. Parliamo di una responsabilità collettiva che può fondarsi solo a partire dai valori del rispetto, della solidarietà, della prossimità e della fiducia. Per maggiori informazioni visitate www.facebook.com/sosteviaggi
-----------------------------------------------
CONCERTO "VOCI DALLA ROCCA":
Il coro "Voci dalla Rocca" è nato nel 1978 a Breno in Valle Camonica, terra famosa per le incisioni rupestri e per l'arte della lavorazione del ferro; il coro deve il proprio nome ai resti del castello che da tempo immemore domina il paese. Il modulo è quello del coro a voci pari virili e l’attività musicale ha preso le mosse dal tradizionale repertorio di canti popolari e della montagna. In seguito il gruppo si è rivolto verso nuove composizioni di ispirazione popolare (intenso e coinvolgente è stato l’incontro con quelle di Bepi De Marzi), generi come il canto gregoriano, la polifonia, i canti della liturgia Bizantino-Slava e l’esecuzione a ca****la di brani tratti dal mondo della musica pop, rock, soul, etc. Le Voci propongono anche composizioni del loro direttore, Piercarlo Gatti ispirate a fatti, situazioni, racconti e leggende della loro valle. Da alcuni anni collaborano con l’Associazione Crucifixus – Festival di Primavera e lo S.T.A.R.S. dell’Università Cattolica di Brescia ad un progetto di recupero e reinvenzione della tradizione nell’ambito del sacro, con particolare riferimento alle tematiche della Passione.