18/06/2026
Le voci di Cittadellarte #03
In questo format di video-interviste, diamo spazio alle voci degli under 30 che vivono i luoghi di , invitandoli a scegliere un’opera della collezione permanente di e a raccontarla a partire da sé.
Oggi incontriamo Martina Salvemini (.salvemini), studentessa del terzo anno di Moda Sostenibile all’, nonché guida alle collezioni permanenti di Cittadellarte.
📍 L’opera scelta: “Rosa bruciata” (1965), dalla serie degli “Oggetti in meno”.
Realizzata in cartone ondulato bruciato e vernice a spruzzo, Rosa bruciata è un’opera che porta dentro di sé un gesto diretto, quasi primario: quello del fuoco.
Negli Oggetti in meno, Pistoletto abbandona ogni coerenza stilistica per lavorare per sottrazione, liberandosi dell’idea di un’identità artistica fissa e riconoscibile. Ogni opera è un atto autonomo, un’esperienza che prende forma nel tempo e nella materia.
Qui la superficie è trasformata, attraversata, consumata: il materiale povero diventa traccia di un’azione, di un passaggio. In questo senso, l’opera non costruisce un’immagine, ma registra un processo: qualcosa che accade e lascia un segno.
Per Martina, Rosa bruciata parla proprio di questo: della possibilità di intervenire su ciò che esiste già, trasformandolo. Un tema che attraversa anche il suo percorso nella moda sostenibile, dove il riuso, la modifica e la responsabilità delle scelte diventano parte del progetto creativo.
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🎬 Le voci di Cittadellarte è un invito ad ascoltare, attraverso gli altri, nuovi modi di guardare. Segui la serie per scoprire le prossime voci.