Michelangelo Pistoletto

Michelangelo Pistoletto Artista

18/06/2026

Le voci di Cittadellarte #03

In questo format di video-interviste, diamo spazio alle voci degli under 30 che vivono i luoghi di , invitandoli a scegliere un’opera della collezione permanente di e a raccontarla a partire da sé.

Oggi incontriamo Martina Salvemini (.salvemini), studentessa del terzo anno di Moda Sostenibile all’, nonché guida alle collezioni permanenti di Cittadellarte.

📍 L’opera scelta: “Rosa bruciata” (1965), dalla serie degli “Oggetti in meno”.

Realizzata in cartone ondulato bruciato e vernice a spruzzo, Rosa bruciata è un’opera che porta dentro di sé un gesto diretto, quasi primario: quello del fuoco. 
Negli Oggetti in meno, Pistoletto abbandona ogni coerenza stilistica per lavorare per sottrazione, liberandosi dell’idea di un’identità artistica fissa e riconoscibile. Ogni opera è un atto autonomo, un’esperienza che prende forma nel tempo e nella materia.

Qui la superficie è trasformata, attraversata, consumata: il materiale povero diventa traccia di un’azione, di un passaggio. In questo senso, l’opera non costruisce un’immagine, ma registra un processo: qualcosa che accade e lascia un segno.

Per Martina, Rosa bruciata parla proprio di questo: della possibilità di intervenire su ciò che esiste già, trasformandolo. Un tema che attraversa anche il suo percorso nella moda sostenibile, dove il riuso, la modifica e la responsabilità delle scelte diventano parte del progetto creativo.


🎬 Le voci di Cittadellarte è un invito ad ascoltare, attraverso gli altri, nuovi modi di guardare. Segui la serie per scoprire le prossime voci.

17/06/2026

Il Terzo Paradiso - Chiamata alle Arti
14 giugno 2026, Piazza del Popolo - Roma



🎥 Federico D’Urso

“C’è Dio? Sì, ci sono.” Così Michelangelo Pistoletto risponde a una delle domandepiù antiche dell’umanità. Una risposta ...
16/06/2026

“C’è Dio? Sì, ci sono.” Così Michelangelo Pistoletto risponde a una delle domande
più antiche dell’umanità. Una risposta che non vuole sostituirsi a Dio, ma riportare
l’attenzione sulla responsabilità dell’essere umano.
Come scrive in “Dio X Caso”: “Io rispondo: “Sì, ci sono!” perché considero il fatto che
sono io come essere umano a darmi la risposta a una domanda umana. Per il fatto
stesso di poter porre la domanda, io do motivo di possibile esistenza alla cosa
pensata e presente nella domanda. In questo caso la mia risposta non è un atto di
superbia, ma di umiltà e di desiderio di conoscenza”.
Una riflessione che attraversa gran parte della ricerca di Pistoletto: l’idea che ogni
individuo sia chiamato ad assumersi la responsabilità del proprio pensiero, delle
proprie scelte e della realtà che contribuisce a costruire.
“Dio X Caso” (Cittadellarte Edizioni), scritto con Ruggero Poi ( ) , responsabile
dell’Ufficio Ambienti di Apprendimento di , raccoglie e sviluppa questo
percorso, proponendo una visione in cui arte, spiritualità e società si incontrano nella
ricerca di una responsabilità condivisa.

📖 Il libro è disponibile per l’acquisto. Trovi il link diretto per ordinarlo al link in bio.

ARCHIVIO PISTOLETTO | Pescara, 1980 Nel settembre del 1980, durante un lungo soggiorno a Pescara, Michelangelo Pistolett...
15/06/2026

ARCHIVIO PISTOLETTO | Pescara, 1980

Nel settembre del 1980, durante un lungo soggiorno a Pescara, Michelangelo Pistoletto realizza con la propria famiglia l’azione “La famiglia – Il tavolo del giudizio” presso la galleria di Lucrezia De Domizio. In quell’occasione scrive il testo “Il giudizio universale a dimensione real”e, in cui afferma che «oggi il Giudizio Universale dell’arte deve essere a dimensione reale». Se in passato esisteva «un punto lontano rappresentato dal dio delle religioni», ora «al centro non c’è più un punto ma uno specchio», che restituisce a ciascuno la propria immagine e la propria responsabilità. È nello spazio aperto dallo specchio che l’arte può continuare a interrogare la realtà e le relazioni che la costituiscono. (M. Pistoletto, “Il giudizio universale a dimensione reale”, Galleria Lucrezia De Doimizio, Pescara, 1980)

Questa riflessione trova un’eco nelle parole più recenti di Pistoletto sul tema dell’abitare e dell’accoglienza. In un’intervista pubblicata nello speciale cartaceo di Arte al centro 2026, l’artista definisce la famiglia «il primo albergo», il luogo originario in cui si impara a essere ospiti e custodi gli uni degli altri. Riprendendo un pensiero che attraversa la sua ricerca da decenni, Pistoletto osserva inoltre come la trasformazione della società industriale abbia modificato il ruolo tradizionale della famiglia, rendendo necessario «riconsiderare a fondo il principio di famiglia, per portarlo a una concezione nuova per il futuro». Una famiglia che non coincide più soltanto con il nucleo biologico, ma che si estende alla comunità e alle persone che condividono una stessa responsabilità nei confronti del mondo.

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La famiglia, 1980. Azione, Galleria Lucrezia De Domizio, Pescara, 12 settembre 1980. Da sinistra: Lucrezia De Domizio, Bubi Durini, Michelangelo Pistoletto, Cristina Pistoletto, Giorgio Ferraris, Maria Pioppi, Armona e Pietra Pistoletto.

Foto: Bubi Durini. Courtesy: Archivio Pistoletto

L’8 e il 9 giugno 2026 si è concluso, presso la Sala della Trinamica della Villa Reale di Monza (), il secondo simposio ...
10/06/2026

L’8 e il 9 giugno 2026 si è concluso, presso la Sala della Trinamica della Villa Reale di Monza (), il secondo simposio di “UR-RA”, il progetto espositivo dedicato al rapporto tra arte, spiritualità e responsabilità.

Il convegno “UR-RA: Educazione, Formazione, Spiritualità”, curato da Francesco Monico (.ars) e Noemi Marieva , è stato dedicato a una delle questioni più rilevanti del presente: come si trasformano la conoscenza, l’educazione e la costruzione di significato nell’epoca delle intelligenze artificiali.

Attraverso il contributo di filosofi, artisti, scienziati e rappresentanti delle tradizioni spirituali, il convegno ha approfondito temi che spaziano dalla teoria dei media alla fisica quantistica, dalla pedagogia alla spiritualità, interrogando il ruolo dell’essere umano all’interno dei nuovi ecosistemi cognitivi.

Tra gli ospiti, Timothy Morton, Derrick de Kerckhove, Massimo Inguscio, Massimiliano Sassoli de Bianchi, Sandro Sozzo, Laura Colombo, Stefania Tarantino e numerosi rappresentanti delle tradizioni induista, ebraica, cristiana e musulmana.

Al centro della riflessione, il pensiero-arte di Michelangelo Pistoletto e il principio della Trinamica, assunto come modello per esplorare nuove forme di relazione tra umano, artificiale e dimensione spirituale. Il percorso si è concluso con la redazione collettiva del manifesto “La Trinamica della Conoscenza”, destinato a entrare a far parte della mostra come documento aperto di ricerca e confronto.

📸 Scorri le immagini per rivivere alcuni momenti del convegno.

📅 La mostra “UR-RA” prosegue alla Villa Reale di Monza fino al 31 ottobre 2026. I prossimi appuntamenti del programma di simposi saranno dedicati ai temi della medicina e della cura, dell’economia e della finanza. Continua a seguire i nostri canali per restare aggiornato.

09/06/2026

Le voci di Cittadellarte #02

In questo format di video-interviste, diamo spazio alle voci degli under 30 che vivono i luoghi di Cittadellarte, invitandoli a scegliere un’opera della collezione permanente di Michelangelo Pistoletto e a raccontarla a partire da sé.
Oggi incontriamo Melek Bacha, studentessa del terzo anno di Moda Sostenibile all’Accademia Unidee.

📍 L’opera scelta: “Il muro” (1964), dalla serie dei "Plexiglass".

L’opera è composta da una lastra di plexiglass appoggiata alla parete. Un elemento essenziale che mette in discussione cosa consideriamo davvero “opera”.

Nel 1964, alla Galleria Sperone di Torino, Pistoletto presenta per la prima volta i lavori in plexiglass: opere che nascono come sviluppo della ricerca dei “Quadri specchianti”, ma che portano il lavoro ancora più dentro lo spazio reale.

In questo passaggio c’è anche una presa di posizione: negli anni in cui molti artisti utilizzano oggetti comuni, Pistoletto sposta l’attenzione sull’idea. Come scrive lui stesso, una cosa in sé non è arte; può diventarlo nel momento in cui viene “pensata” come tale.

“Il muro” funziona esattamente così: non costruisce una barriera fisica ma introduce un limite mentale, legato alla percezione e al contesto.

Per Melek, questo lavoro parla di confini e della possibilità di rimetterli in discussione. È un tema che ritrova anche nel suo percorso nella moda sostenibile, dove ogni scelta implica una riflessione su ciò che esiste già e su come può essere trasformato.


🎬 Le voci di Cittadellarte è un invito ad ascoltare, attraverso gli altri, nuovi modi di guardare. Segui la serie per scoprire le prossime voci.

08/06/2026

Venerdì 5 giugno, a Cervignano del Friuli, Michelangelo Pistoletto e Maria Pioppi hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione de “La Pace Preventiva”, opera donata alla comunità come simbolo concreto dell’impegno verso una cultura della pace e della convivenza.

Nel corso della mattinata, il Sindaco Andrea Balducci ha conferito un riconoscimento a Michelangelo e Maria, mentre gli interventi di Michelangelo Pistoletto, Francesco Saverio Teruzzi () e Giacomo Bassmaji () hanno approfondito il significato del progetto e il ruolo dell’arte come pratica di trasformazione sociale.

L’opera, realizzata da Luigi Tel Srl, accompagnerà il percorso di rigenerazione dell’ex Caserma Monte Pasubio, trasformando un luogo legato alla memoria del conflitto in uno spazio dedicato all’incontro, al dialogo e alla costruzione della pace.

Leggi di più sul Journal di : link in bio.



Video credits: sara.tezu.mita

06/06/2026

Vittorio Toesca consegna a Michelangelo Pistoletto la pergamena di conferimento della Presidenza Onoraria della rete civica e culturale Sanremo Città di Pace.
Sanremo, 6 giugno 2026.

In attesa di ritrovarci l’8 e il 9 giugno alla Reggia di Monza per il terzo simposio “UR-RA: Educazione, Formazione, Spi...
04/06/2026

In attesa di ritrovarci l’8 e il 9 giugno alla Reggia di Monza per il terzo simposio “UR-RA: Educazione, Formazione, Spiritualità”, curato da Francesco Monico e Noemi Marieva, lo sguardo è tutto rivolto al programma delle due giornate di Monza.

All’interno della suggestiva Sala della Trinamica prenderà vita un percorso di riflessione multidisciplinare, articolato in tre grandi momenti di confronto. Le giornate si apriranno con la sessione di Dialogo Interspirituale, che vedrà le principali guide religiose confrontarsi insieme sul ruolo dell’arte e della responsabilità etica nell’educazione contemporanea.

Avranno poi luogo le sessioni dell’Area Quantistica, dedicate a esplorare i confini della conoscenza attraverso i nuovi immaginari della fisica quantistica, per poi lasciare spazio alle riflessioni dell’Area Umanistica, dove accademici e intellettuali si interrogheranno sul futuro della formazione, della cultura e della conoscenza nel tempo e delle Scienze Umane Contemporanee.

Per scoprire tutto il programma, leggi l'articolo completo sul nostro Journal. Link in bio!

Ci lascia Edgar Morin, ma resta la forza del suo pensiero.Ha insegnato al mondo che tutto è connesso e che la complessit...
30/05/2026

Ci lascia Edgar Morin, ma resta la forza del suo pensiero.

Ha insegnato al mondo che tutto è connesso e che la complessità non è un ostacolo, ma una via per comprendere la realtà e assumersi la responsabilità del futuro.

Con gratitudine per i dialoghi condivisi e per l’orizzonte che ci ha indicato.

Indirizzo

Via Serralunga 27
Biella
13900

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