Gualberto Niemen (Tronzano Vercellese 06/08 1905 – Biandronno 19/08/2003)
Nacque da Giuseppe e Virginia Caprani, una coppia di acrobati che lavoravano sia nei circhi che
nei teatri di varietà. Tutta la famiglia, anche i parenti acquisiti, lavorava nell’ambito degli artisti
girovaghi: lo zio Umberto Caprani era contorsionista e comico; Roberto Taitov, cognato della
mamma di Gualberto, era musicista
, trasformista, attore di varietà e scenografo; lo zio Cesare
Costa (marito della sorella di Giuseppe) era un marionettista. Gualberto fin da piccolo, oltre che contorsionista, era un appassionato di teatro d’animazione. Frequentava il teatro Gianduja dove vedeva le rappresentazioni dei fratelli Lupi. Il padre di
Gualberto fu richiamato alle armi durante la Grande Guerra e solo al termine la famiglia Niemen
ricominciò ad esibirsi nei rioni cittadini e nella provincia di Torino. Nel 1919 Gualberto comperò
da un certo Bogni, un vecchio stagnino che era stato anche burattinaio, una cassa di burattini a
bastone; si costruì quindi un teatrino e, quando non era impegnato con le esibizioni acrobatiche,
metteva in scena alcuni spettacoli. Conobbe burattinai e marionettisti come i Marengo, i Burzio,
i Gambarutti, Ferdinando Garda e i Concordia, che allora gravitavano nella zona nord – occidentale
della pen*sola. Con la famiglia Garda si esibì, per un certo periodo di tempo, nelle stesse sere in
piazze diverse della medesima città, “sfidandosi” a chi avesse maggior affluenza di pubblico. Nel repertorio di Niemen i classici del teatro d’animazione si affiancano a produzioni autografe
quali L’acqua miracolosa, La storia dla vaca rusa con Gianduja guardiano al cimitero di Costantinopoli,
Il re della foresta alla caccia dell’uomo. Uno dei suoi “pezzi forti” era La iena di S. Giorgio, storia che già metteva in scena il burattinaio Canardi e che si basa sulle leggende
metropolitane che hanno come soggetto macellai, osti, o cuochi che confezionano i loro piatti
con la carne degli uomini che assassinano. Niemen per parecchio tempo la recitò a soggetto e poi
ne scrisse il copione. Sue creazioni sono i burattini: Testafina, Battista Diareja e Capitan Bobò. Nel 1964 si stabilì a Biandronno e si ritirò ufficialmente dal teatro di animazione, continuando a
lavorare come decoratore e facendo saltuariamente qualche rappresentazione sia come attore che
come burattinaio. Niemen è uno dei pochi veri rappresentanti degli artisti girovaghi (paragonati
a volte agli zingari, ma dai quali loro stessi si distinguevano chiamandosi i dritti). Dahttp://www.castellodeiburattini.it/cgi-bin/allegati/pages/fJAl1PO007_10.pdf