20/11/2019
Conoscete la figura di Aldruda Frangipane?
Noi l'abbiamo scoperta da poco e ci piace condividere con voi questa donna speciale.
Buona lettura e non dimenticate di ve**re a a trovarci!!!
Donne che combattono valorosamente e che aiutano altre donne: Aldruda Frangipane
Aldruda, nata presumibilmente attorno al 1120 e morta nel 1174, apparteneva alla nobile famiglia romana dei Frangipane.
Di lei si hanno notizie certe dal 1142, quando l'arcivescovo di Ravenna Gualtiero dichiarò di essere disposto a rinnovare l'investitura del castello di Bertinoro al conte Rainerio a condizione del suo matrimonio con una esponente della famiglia romana dei Frangipane.
La scelta cadde su Aldruda, alla quale, nell'ipotesi che gli eventuali figli morissero senza eredi legittimi, sarebbe spettato il governo del feudo.Tali possedimenti, sui quali il Papa rivendicava la sovranità, erano sparsi nei comitati di Forlimpopoli, Forlì, Montefeltro, Bobbio, Rimini, Faenza, Imola, Bologna, Città di Castello, Cesena e Cervia, nella pieve di Bagno e in altri castelli e città.
Il matrimonio, avvenuto nel 1142, mirava infatti a rafforzare l'influenza della Curia romana in Romagna. Già nel 1143 purtroppo Rainerio morì: rimasta vedova, con un bimbo piccolo, Cavalconte o Cavalcaconte II, e incinta di un secondo (il futuro Rainerio II), l’ancora giovanissima Aldruda resse da sola la contea.
La sua politica si caratterizzò in senso decisamente antimperiale e trovò il momento di massima gloria tra aprile e ottobre del 1173, con la partecipazione alla liberazione di Ancona, assediata dall'esercito imperiale di Federico Barbarossa condotto dall'arcivescovo Cristiano di Magonza. L’iniziativa faceva parte di un contesto di alleanza che i Frangipane gestivano con l'imperatore Manuele Comneno, cioè tra bizantini e guelfi, che comprese le nozze di Oddone Frangipane con Eudocia, nipote dello stesso imperatore.
I cavalieri e i fanti di Bertinoro, alleati della Lega Lombarda, si riunirono presso Rimini a quelli di Guglielmo II Adelardi "Marchesella" e alla cavalleria pesante ferrarese e lombarda. Aldruda, donna guerriera fedelissima al basileus bizantino, partecipò personalmente ai combattimenti di Ancona, durante i quali si sacrificò l'eroina Stamira.
Dopo l'assedio di Ancona, le notizie su Aldruda scarseggiano. Anche una volta diventato maggiorenne il suo primogenito, Aldruda continuò a governare Bertinoro, dove tenne una splendida corte, dedita a consuetudini cavalleresche e alla letteratura cortese, accogliendo con magnificenza trovatori e nobili.
La figura di Aldruda, guerriera coraggiosa, magnanima e fedele al marito anche dopo la sua morte, venne assunta dalla letteratura e dalla storiografia romantiche dell’Ottocento come un esempio di spirito antitedesco e di amore patrio. Ma già molto prima aveva assunto il valore di un altissimo modello, se Eustazio di Tessalonica scriveva su di lei un panegirico nel 1174 in cui la diceva migliore delle stesse donne bibliche Giuditta e Giaele.