La Fascia Sinistra del Calcio

La Fascia Sinistra del Calcio "La Fascia Sinistra del Calcio" è un progetto di Arcisolidarietà Bergamo.

Realizzeremo un libro e una mostra dedicato alle persone (di cultura, sport, politica) che avevano o hanno un orientamento di sinstra e/o antifascista e la passione per il calcio

È passato poco più di un mese dalla pubblicazione del libro “La fascia sinistra del calcio” e l’interesse è superiore al...
02/01/2026

È passato poco più di un mese dalla pubblicazione del libro “La fascia sinistra del calcio” e l’interesse è superiore al previsto.
A breve inizieranno anche le presentazioni

Lo potete acquistare o sulla piattaforma dell’editore People o su altre piattaforme come Amazon, Feltrinelli ecc

Se lo avete letto commentate qui. Grazie

La fascia sinistra del calcio racconta la storia inattesa che si genera dall’incontro fra il pallone e la politica: quando le maglie divengono bandiere, i campi piazze e i calciatori portatori di messaggi. Attraverso una serie di episodi, Massimo Cortesi mostra come negli spogliatoi, accanto alla ...

13/10/2025

Aggiornamenti sull’uscita del libro La
fascia sinistra del calcio.

Ieri è stata completata dall’editing della casa editrice la correzione delle bozze dei 25 capitoli e dell’introduzione e il mio successivo controllo e assenso.

Oggi parte l’ultimo veloce controllo da parte dell’editing per eventuali altri refusi ed errori per passare poi all’impaginazione

Settimana scorsa è invece stato dato l’ok alla stampa delle magliette in edizione limitata per chi ha donato la somma indicata per il sostegno al progetto. Tempo di consegna 10 giorni lavorativi

Ormai ci siamo

Un caro saluto

16/09/2025

Nella partita di domenica in Bundesliga contro l'Augsburg, a sorpresa gli Ultras Sankt Pauli (il principale gruppo ultras del St. Pauli di Amburgo) hanno preso per la prima volta apertamente posizione contro le violenze israeliane in Palestina.

Lungo la curva è stato esposto un grande striscione che diceva "Netanyahu, fascista! Basta uccidere civili in Palestina!". Questo messaggio ha sorpreso per molti versi: gli USP sono una tifoseria molto di sinistra, ma che ha sempre avuto parecchie difficoltà a esprimersi in favore della causa palestinese, sia per l'influenza al suo interno del movimento anti-deutsch che per lo storico gemellaggio con gli Ultras Hapoel dell'Hapoel Tel Aviv.

Dopo il 7 ottobre e l'inizio degli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza, gli USP entrarono anche in conflitto con la Green Brigade del Celtic, che accusarono di antisemitismo, e chiesero alla dirigenza del St. Pauli di sospendere l'affiliazione di vari fan club in giro per il mondo che avevano espresso solidarietà con la Palestina. Nel corso del 2024, però, altri gruppi minori della tifoseria avevano iniziato a portare allo stadio messaggi per la Palestina. A maggio, era anche stato esposto uno striscione della campagna "Show Israel the Red Card".

Nella giornata di ieri, allo stadio si sono viste anche altre scritte sulla situazione in Medio Oriente: "Fan**lo Likud! Fan**lo Hamas!"; "Basta crimini di guerra a Gaza!"; "Spezzare il silenzio!". Inoltre è anche stato mostrato un appello a partecipare alla manifestazione pro-Palestina di Amburgo del 20 settembre.

01/09/2025

Ci sono cose più importanti molto molto più importanti ma a volte spezzare commentando cos’è basiche aiuta la mente
Ieri i telecronisti di Dazn di Inter Udinese hanno sfiorato più volte il ridicolo.

Mi limito ad un loro ossimoro: “guarda che campione Acerbis che arretra e non affronta l’avversario lasciandogli solo la possibilità di un tiro da fuori area”. Pochi minuti dopo: “bel gol di Atta. Ma certo è che Bisseck invece di affrontarlo è arretrato lasciandogli la possibilità di un tiro da fuori area”

Ed ora torniamo alle tragedie quotidiane

18/08/2025

Che il vento stia lentamente cambiando, nel rapporto tra il calcio europeo e Israele, è evidente anche da cose come questa. Nella gara di ieri sera contro l'Hapoel Tel Aviv, gli Ultras South dell'Hapoel Be'er Sheva hanno esposto uno striscione che diceva: "Due cose che devono essere distrutte: la UEFA e Hamas".

Sebbene l'organo che governa il calcio europeo non abbia finora fatto nulla di concreto contro le squadre israeliane (a differenza di quelle russe nel 2022), e anzi il mese scorso abbia sanzionato il PSG per uno striscione dei suoi tifosi su Gaza, le ultime iniziative della UEFA hanno fatto comunque infuriare gli ultras israeliani.

In occasione della Supercoppa europea di mercoledì è stato portato in campo uno striscione che diceva "Basta uccidere bambini, basta uccidere i civili". Pur non menzionando né la Palestina né Israele, era chiaro a cosa si riferisse il messaggio. Già l'8 agosto, sui suoi canali la UEFA aveva inaspettatamente commemorato la morte del "Pelé palestinese" Suleiman Al-Obeid, sebbene anche in quel caso senza scrivere che era stato ucciso dalle bombe israeliane.

Nel frattempo, ieri il presidente Čeferin ha ribadito di non essere favorevole alle esclusioni (non è una novità), ma ha anche aggiunto che per lui è difficile dire "cosa potrebbe accadere" in futuro con le squadre israeliane. Quindi, sempre senza mai parlare apertamente contro Israele, il capo della UEFA ha riconosciuto che la questione esiste, e non ha escluso del tutto delle sanzioni.

25/07/2025

La situazione per la comunità LGBTQ+ in Italia "non sta migliorando, ed è per il governo che abbiamo" ha detto la calciatrice azzurra Elena Linari, intervistata quest'oggi da Repubblica, in occasione della visita dell'Italia femminile al Quirinale.

"Stanno portando avanti nuovamente la famiglia tradizionale, al netto di alcune eccezioni come il sindaco di Roma Gualtieri o la nuova sindaca di Genova Salis, che ha appena sposato due donne. - ha proseguito la calciatrice della Roma - Nel mondo vedo una crescita, tralasciando l’avvento di Trump negli Stati Uniti".

"Bisogna ricordare quante aggressioni ci sono per due donne che camminano per strada mano nella mano, o due uomini che si azzardano a darsi un bacio a stampo. È assurdo dover parlare di questo nel 2025. Si deve poter essere liberi".

Linari ha fatto coming out nell'ottobre 2019, parlando con il programma di Rai 2 Dribbling, lamentandosi già all'epoca del clima omofobo in Italia. Nel corso degli Europei femminili dei questi giorni, in cui le Azzurre sono arrivate fino in semifinale, ha anche indossato una fascia da capitana arcobaleno in supporto ai diritti della comunità LGBTQ+. È stata la terza persona della storia del calcio azzurro a indossare questa fascia, dopo le colleghe Sara Gama e Cristiana Girelli.

25/06/2025

Durante la partita della scorsa notte al Mondiale per Club, affrontando il PSG, i tifosi dei Seattle Sounders hanno mostrato numerose bandiere della Palestina nella propria curva. Si tratta del prima vistosa esposizione di simboli palestinesi durante il torneo, che si sta svolgendo in questi giorni negli Stati Uniti. Già sabato alcuni sostenitori dell'Espérance Tunisi avevano mostrato una bandiera della Palestina e una kefiah sugli spalti.

La tifoseria dei Seattle Sounders è animata in particolare dal gruppo Emerald City Supporters, tendenzialmente schierato a sinistra. In passato hanno spesso mostrato bandiere antifasciste, come quelle dell'Iron Front, e lo scorso febbraio avevano già aderito alla campagna 'Show Israel the Red Card'.

15/06/2025

Martedì Cuba ha perso 1-2 in casa contro le Bermuda, venendo ufficialmente esclusa dai Mondiali del 2026. Il risultato è stato un po' inaspettato, dato che la squadra cubana giocava in casa ed era ritenuta favorita per la vittoria, ma su di essa ha pesato anche l'assenza del portiere titolare Raiko Arozarena, che ha dovuto rinunciare alla convocazione a causa del travel ban emesso il giorno prima dal governo statunitense.

La legge limita o vieta del tutto l'accesso agli Stati Uniti a persone provenienti da una lista di paesi, tra cui appunto Cuba. Arozarena, che vive negli USA e gioca nei Las Vegas Lights (un club di seconda divisione), temeva che non gli sarebbe stato permesso di rientrare da Cuba dopo la partita, rischiando così di perdere il proprio lavoro. La Federcalcio cubana ha diffuso un comunicato in cui sostiene che le misure del governo statunitense rappresentino una minaccia per lo sport.

In effetti, il caso di Arozarena non è affatto isolato. Già lo scorso aprile, quando i media statunitensi avevano reso nota la lista preliminare di paesi coinvolti dal provvedimento dell'amministrazione Trump, alcune calciatrici internazionali avevano preferito rinunciare a giocare con le loro nazionali, per paura di non poter più rientrare. Era successo alla venezuelana Deyna Castellanos (Portland Thorns), e alle zambiane Racheal Kundananji (Bay FC), Prisca Chilufya, Grace Chanda e Barbra Banda (Orlando Pride). Il Venezuela era uno dei paesi con divieto assoluto di ingresso negli USA, mentre lo Zambia femminile avrebbe dovuto giocare un torneo in Cina, paese per cui erano previste severe restrizioni.

Il problema rischia si ripresentarsi in questi giorni, con l'avvio della Gold Cup, ospitata negli Stati Uniti. Al torneo partecipa Haiti, verso cui il travel ban prevede il divieto totale di accesso: il governo americano ha spiegato che le regole non valgono per atleti, staff tecnici e dirigenti, ma restano in vigore per i tifosi, che quindi non potranno seguire la competizione. La stessa cosa accadrà presumibilmente l'estate prossima con l'Iran, già qualificato ai Mondiali del 2026.

04/05/2025

Oggi si è giocata una partita di Bundesliga tra St. Pauli e Stoccarda, così in occasione del match Sky Sport Deutschland ha intervistato Michél Mazingu-Dinzey, 55enne ex-centrocampista tedesco di origini congolesi che ha vestito le maglie di entrambi i club. Durante l'apparizione in tv, Mazingu-Dinzey ne ha approfittato per mostrare a favore di telecamere un adesivo su sui era scritto "Björn Höcke è un nazista".

Höcke è un politico tedesco molto discusso, presidente del partito di estrema destra AfD in Turingia. È conosciuto per le sue posizioni contro l'immigrazione e l'Unione Europea, ma anche per prese di posizione esplicitamente neo-naziste, per le quali ha anche subito delle condanne. Nel gennaio del 2017 definì il Memoriale dell'Olocausto di Berlino un "monumento della vergogna", e in seguito si lamentò del fatto che Adolf Hi**er venisse considerato solo per i suoi aspetti negativi.

Solo ieri, AfD è stato inserito dall'Ufficio federale per la Protezione della Costituzione (cioè, i servizi segreti tedeschi) in una lista di movimenti politici ritenuti pericolosi per la democrazia.

Indirizzo

Via Rampinelli 10
Bergamo
24060

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 16:00
Mercoledì 10:00 - 16:00
Giovedì 10:00 - 16:00
Venerdì 10:00 - 16:00

Sito Web

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