Spazio Volta

Spazio Volta Spazio Volta è uno spazio espositivo no-profit dedicato alla cultura e all'arte contemporanea, situat

Installation Views of “When Species Don’t Meet” with works by Luca Petti and Davide DicoratoWhen Species Don’t Meet nasc...
07/06/2026

Installation Views of “When Species Don’t Meet” with works by Luca Petti and Davide Dicorato

When Species Don’t Meet nasce dalla volontà di interrogare le modalità attraverso cui l’animalità viene osservata, rappresentata ed esposta all’interno di differenti dispositivi istituzionali e architettonici. Il progetto prende forma a partire da una riflessione sui limiti dello sguardo zoologico e sulle condizioni di possibilità dell’incontro tra specie, mettendo in discussione le dinamiche di esposizione, spettacolarizzazione e controllo che storicamente hanno definito il rapporto tra umano e animale.

When Species Don’t Meet emerges from the desire to interrogate the ways in which animality is observed, represented, and displayed within different institutional and architectural apparatuses. The project takes shape through a reflection on the limits of the zoological gaze and on the conditions of possibility for encounter between species, calling into question the dynamics of exhibition, spectacularization, and control that have historically defined the relationship between human and animal.

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A cura di

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Davide Dicorato (Milano, 1991) si configura come artista mediatore tra il mondo tangibile e concettuale. Attraverso inte...
16/05/2026

Davide Dicorato (Milano, 1991) si configura come artista mediatore tra il mondo tangibile e concettuale. Attraverso interventi istallativi volti a trasmutare elementi naturali e manufatti, egli manifesta un profondo interesse nella decontestualizzazione e ricontestualizzazione, promuovendo così un rinnovato dialogo tra l’uomo e il suo ambiente. Guidato da una ricerca continua, il suo lavoro si evolve attraverso sintonie cognitive e processi di sperimentazione, ricerca di nuovi equilibri e armonie, plasmando nuove relazioni e prospettive inusuali.

Davide Dicorato (Milan, 1991) emerges as an artist who mediates between the tangible and the conceptual world. Through installation-based interventions aimed at transmuting natural elements and man-made objects, he demonstrates a profound interest in decontextualization and recontextualization, fostering a renewed dialogue between human beings and their environment. Guided by an ongoing process of inquiry, his work evolves through cognitive attunements and experimental processes, a search for new equilibria and harmonies, shaping fresh relationships and unusual perspectives.

Fished, 2025, Malaguti Spidermax 500, 3old jug of 54L, Salvinia Algae, goldfish
Photo credit Piercarlo Quecchia

Eyes on you, 2019-2023, photography collage and organic materials, 38x28x5 cm,
Unique edition (serie of 5)
Photo credit Petrò Gilberti

Meridiana Profetica, 2025, Alfa Romeo rim, wooden ladles
Photo credit Piercarlo Quecchia

Luca Petti (Benevento, 1990) è un artista di origine campana, attualmente di basea Milano. Focalizza la sua pratica sul ...
15/05/2026

Luca Petti (Benevento, 1990) è un artista di origine campana, attualmente di base
a Milano. Focalizza la sua pratica sul rapporto distopico tra specie, evidenziando
le trasformazioni indotte dall’azione dell’uomo che conducono al mutamento di
categorie di organismi presenti negli ecosistemi del pianeta.
Il Sud Italia è al centro della sua recente attività espositiva: nel 2022, la collettiva “Ontica” presentata a
Palazzo Brancaccio, Roma e nel 2023 la collettiva “Riportando tutto a casa” presso il
Museo delle Navi di Nemi a cura di Lorenzo Madaro.
Attivo a Napoli dal 2019 attraverso mostre personali, collettive ed esperienze
di docenza presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, si menziona l’ultima
collaborazione del 2025 “L’istinto ha preservato la mia specie. Luca Petti in dialogo con la collezione Fabio Frasca”, mostra che ha visto Petti protagonista del progetto presso gli spazi dell’ex Ospedale Militare di Napoli, con un corpus inedito di sculture dal titolo “Endosimbionti”.

Endosimbionti I (Endosymbionts I), installation view, ox horn with lichens, rock, and aluminum, 77.5x15.5x26 cm, 2025, Photo credits Rafael Jacinto

Endosimbionti III (Endosymbionts III), installation view, chromed iron and bucchero ceramic, 147x40x195 cm, 2025, Photo credits Rafael Jacinto
 
Endosimbionti V (Endosymbionts V), installation view, marmorina and coral, 58x13x27 cm, 2025, Collezione Fabio Frasca, Photo credits Rafael Jacinto

When species don’t meet è una esposizione nata da un dialogo tra lo sguardo di Luca Petti (Benevento, 1990), Davide Dico...
13/05/2026

When species don’t meet è una esposizione nata da un dialogo tra lo sguardo di Luca Petti (Benevento, 1990), Davide Dicorato (Milano, 1991) e la collezioni del Museo Civico di Scienze Naturali E. Caffi. Gli artisti hanno in questo caso potuto esplorare i depositi delle collezioni e chiedere in prestito alcuni reperti ai conservatori, integrati nelle opere in mostra.
Il progetto, a cura di Arnold Braho e Edoardo De Cobelli, prosegue la collaborazione di Spazio Volta con gli enti territoriali, iniziata con l’Oasi WWF Valpredina, presente nella volta al piano inferiore, all’interno di un palinsesto annuale dedicato al rapporto tra l’uomo e gli animali.
When Species Don’t Meet nasce dalla volontà di interrogare le modalità attraverso cui l’animalità viene osservata, rappresentata ed esposta all’interno di differenti dispositivi istituzionali e architettonici. Il progetto prende forma a partire da una riflessione sui limiti dello sguardo zoologico e sulle condizioni di possibilità dell’incontro tra specie, mettendo in discussione le dinamiche di esposizione, spettacolarizzazione e controllo che storicamente hanno definito il rapporto tra umano e animale, a partire dai musei di scienze naturali.

Ci vediamo all’opening Sabato 23 Giugno 2026 ore h 18.00 !

Installation View of (em)Bodied Animal Training, 2023(em)Bodied Animal Training è progettato per consentire agli esseri ...
29/04/2026

Installation View of (em)Bodied Animal Training, 2023

(em)Bodied Animal Training è progettato per consentire agli esseri umani di allenare il proprio corpo e la propria mente a relazionarsi con un’altra specie.
Si potrebbe descriverlo come una macchina da esercizio di una palestra, ma invece di allenarsi per migliorare la forma fisica e l’aspetto, l’opera offre un esercizio nel cambiare prospettiva e nell’immaginare
uno spazio di relazione con altre specie.

(em)Bodied Animal Training is designed
to enable humans to train their bodies
and minds to relate to another species. It
could be described as a piece of gym
equipment, but instead of exercising to
improve physical fitness and appearance,
the work ofers an exercise in sh***ng
perspective and imagining a space of
relationship with other species.


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Curato da ._no

Inside views of em(Bodied) Animal Training, 2023Il progetto richiama l’attenzione sugli spazi del non-umano, in particol...
08/04/2026

Inside views of em(Bodied) Animal Training, 2023

Il progetto richiama l’attenzione sugli spazi del non-umano, in particolare sui luoghi che i pipistrelli abitano nel contesto urbano, spesso nascosti alla vista.
In collaborazione con il WWF Oasi
Valpredina, Federico Godino e Natalie Blom, l’installazione (em)Bodied Animal Training, sospesa sotto la volta, occupa uno spazio un tempo abbandonato che ricorda una grotta, il luogo naturale dovequesti animali trovano rifugio.

The project draws attention to
non-human spaces, particularly the
places that bats inhabit within the urban context, oten hidden from view.
In collaboration with WWF Oasi Valpredina, Federico Godino and Natalie Blom, the installation (em)Bodied Animal Training, suspended beneath the vault, occupies a once abandoned space that resembles a cave, the natural environment where these animals find refuge.


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Curato da ._no

In collaborazione con il WWF Oasi Valpredina Sportello Pipistrelli e Federico Godino con Natalie Blom, Spazio Volta acco...
28/03/2026

In collaborazione con il WWF Oasi Valpredina Sportello Pipistrelli e Federico Godino con Natalie Blom, Spazio Volta accoglie “What it is like to be a Bat”, un progetto dedicato ai pipistrelli e alle condizioni di vita nello spazio urbano. L’installazione (em)Bodies Animal Training sarà allestita nella volta dell’ex fontana, spazio che ricorda la grotta, ambiente naturale dei pipistrelli.
Illuminato con una tenue luce calda, il progetto si collega all’iniziativa l’ora della Terra, il 28 marzo, un esercizio educativo di sensibilizzazione nei confronti dei tipi di illuminazione adatti agli animali notturni.
Nell’immagine la piastrella del maestro Francisco Toledo, Oaxaca, Messico.

In collaboration with WWF Oasi Valpredina Sportello Pipistrelli and Federico Godino with Natalie Blom, Spazio Volta presents What it is like to be a Bat, a project dedicated to bats and the conditions of urban living. The installation (em)Bodies Animal Training will be set up beneath the vault of the former fountain — a space that evokes the cave, the bat’s natural habitat.
Bathed in a soft, warm light, the project connects to the Earth Hour initiative on 28 March, an educational exercise to raise awareness about the types of lighting that are suitable for nocturnal animals.
In the image, a tile by maestro Francisco Toledo, Oaxaca, Mexico.

A cura di Edoardo De Cobelli e Federico Godino

Installation views of ‘Septentrio II’ at Ex Chiesa di San Rocco In un mondo interamente spiegabile, artificialmente illu...
20/03/2026

Installation views of ‘Septentrio II’ at Ex Chiesa di San Rocco

In un mondo interamente spiegabile, artificialmente illuminato e mercificabile, l’umanità perde il suo legame con il mistero.
Meryl Yana lo reintroduce, recuperando antiche credenze precolombiane e l’elemento del sacro. Le riproduzioni in alluminio di mascelle e denti, ornate di gemme che per i Maya materializzavano la connessione tra umano e cosmo dialogano con le ossa imbevute di pigmento, acqua e sale, in una reazione che le cristallizza, elevandone lo statuto.
È in questa tensione tra forza bruta e trasfigurazione che le opere di Yana approdano ora nell’Ex chiesa di San Rocco. Lo spazio non è neutro: porta con sé la memoria stratificata del sacro, il silenzio di una soglia tra mondi, la traccia di corpi che vi hanno cercato protezione e significato. In questo incontro tra le geografie selvagge del Messico e l’architettura devozionale della Lombardia, tra i rituali mesoamericani e quelli cristiani, tra la violenza del vivente e la grazia del residuo il lavoro di Yana non si esibisce semplicemente: abita. Si installa come un odore che rimane, che non chiede spiegazioni, che continua a lavorare anche dopo che ci si è allontanati.

La mostra temporanea é visitabile solo su appuntamento.



English version below

Indirizzo

Piazza Mercato Delle Scarpe 3
Bergamo
24129

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