11/03/2026
INCONTRO SUL REFERENDUM COSTITUZIONALE
Il 6 marzo alle ore 17.45, presso il Centro culturale delle Grazie in via Papa Giovanni, si è svolto l’incontro sul tema "Le modifiche alla disciplina costituzionale della magistratura", oggetto del prossimo Referendum.
L’incontro è stato organizzato dai Giuristi cattolici e dal Meic di Bergamo.
Dopo l’introduzione dell’avv. Margherita Giua, presidente del gruppo Meic di Bergamo, la relazione è stata svolta dal prof. Silvio Troilo, professore di Diritto costituzionale presso l’Università di Bergamo e presidente dei Giuristi Cattolici di Bergamo.
Il relatore ha compiuto un ampio excursus sui fondamenti costituzionali dei diritti, la cui tutela compete ai magistrati. Ha quindi esposto l’attuale disciplina costituzionale della magistratura – affidata ad un Consiglio Superiore presieduto dal Presidente della Repubblica ed eletto per un terzo dal Parlamento e per due terzi da tutti i magistrati – ponendola a confronto con la riforma approvata dal Parlamento e sottoposta a Referendum.
Il prof. Troilo ha evidenziato che con tale riforma verranno creati due Consigli Superiori della Magistratura, uno per i magistrati giudicanti, e uno per i magistrati requirenti (i pubblici ministeri), separando in tal modo le due carriere. Ciascun Consiglio Superiore sarà presieduto dal Presidente della Repubblica e sarà composto per due terzi mediante estrazione a sorte tra i magistrati delle rispettive carriere e per un terzo sarà estratto a sorte da un elenco di professori e avvocati predisposto dal Parlamento.
Verrà creata inoltre un’Alta Corte Disciplinare per tutti i magistrati, composta da tre membri nominati dal Presidente della Repubblica, tre membri estratti a sorte da un elenco predisposto dal Parlamento e nove membri estratti a sorte, tra i magistrati giudicanti e requirenti della Corte di Cassazione.
Vari gli interventi tra il numeroso pubblico presente, tra i quali quello dell’avv. Antonello Giua, che ha osservato che non bastano le competenze giuridiche per dirigere la vasta e complessa macchina della giurisdizione, per cui é necessario che le persone chiamate a dirigerla vengano scelte, con una procedura democratica, in base alle loro qualità personali e capacità gestionali, non affidandosi alla sorte; e l’intervento dell’avv. Ennio Bucci, che ha manifestato perplessità sulla scelta per estrazione a sorte dei membri dei due Consigli Superiori, esprimendo invece apprezzamento per l’istituzione di un’Alta Corte Disciplinare, che separi la funzione disciplinare da quella gestionale.