gres art 671

gres art 671 gres art 671 è un posto dove andare, scoprire, sperimentare, divertirsi, stare.

Realizzata tra il 2022 e il 2023, Once Again (Statues Never Die) è una videoinstallazione multischermo che approfondisce...
17/06/2026

Realizzata tra il 2022 e il 2023, Once Again (Statues Never Die) è una videoinstallazione multischermo che approfondisce il dialogo tra il filosofo Alain Locke, figura centrale dell'Harlem Renaissance, e il collezionista Albert C. Barnes.

Attraverso materiali storici, ricostruzione cinematografica e una complessa struttura visiva, Isaac Julien esplora il rapporto tra arte africana, modernismo occidentale e pratiche collezionistiche, interrogando il ruolo delle istituzioni culturali nella definizione del valore e della memoria.

L'opera è una delle cinque installazioni che compongono Museum Dreams.
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Realised between 2022 and 2023, Once Again (Statues Never Die) is a multi-screen video installation that explores the dialogue between philosopher Alain Locke, a central figure of the Harlem Renaissance, and collector Albert C. Barnes.

Through archival materials, cinematic reconstruction and a complex visual structure, Isaac Julien examines the relationship between African art, Western modernism and collecting practices, questioning the role of cultural institutions in shaping value, meaning and memory.

The work is one of the five installations that make up Museum Dreams.



Isaac Julien, Once Again… (Statues never die), 2022, installation view, Museum Dreams, gres art 671, 2026, ph. Diego De Pol, courtesy the artist and Victoria Miro © Isaac Julien

In memoria di David Hockney.Nel 2025 gres art 671 ha avuto il privilegio di collaborare con Fondazione Palazzo Strozzi e...
15/06/2026

In memoria di David Hockney.

Nel 2025 gres art 671 ha avuto il privilegio di collaborare con Fondazione Palazzo Strozzi e Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella alla presentazione di Annunciation II, After Fra Angelico, opera con cui David Hockney ha reinterpretato uno dei capolavori di Beato Angelico, mettendo in dialogo uno dei grandi maestri del Rinascimento con una delle voci più autorevoli dell’arte contemporanea.

L’influenza di Hockney attraversa anche il lavoro di Sir Isaac Julien, protagonista dell’attuale mostra Museum Dreams. Julien ha spesso ricordato quanto l’opera dell’artista britannico sia stata importante per la sua ricerca, fino a diventare un riferimento diretto per The Long Road to Mazatlán (1999), lavoro ispirato alle celebri immagini delle piscine che hanno reso iconico l’immaginario di Hockney.

David Hockney, 1937–2026.
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In memory of David Hockney.

In 2025, gres art 671 had the privilege of collaborating with Fondazione Palazzo Strozzi and Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella on the presentation of Annunciation II, After Fra Angelico, the monumental work through which David Hockney reinterpreted one of Fra Angelico’s masterpieces, bringing into dialogue one of the great masters of the Renaissance with one of the most influential voices in contemporary art.

Hockney’s influence also runs through the work of Sir Isaac Julien, whose exhibition Museum Dreams is currently on view at gres art 671. Julien has often spoken about the importance of Hockney’s work to his own artistic research, to the point that it became a direct reference for The Long Road to Mazatlán (1999), a film inspired by the iconic swimming pool imagery that has become synonymous with Hockney’s visual world.

David Hockney, 1937–2026.




Credit:
David Hockney, “Annunciation II, after Fra Angelico from The Brass Tacks Triptyck”, 2017. Exhibition view at Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella. Copyright David Hockney. Loan courtesy of the artist.
Photo credits Diego De Pol.

Isaac Julien, 1999, The Long Road To Mazatlán, Copyright Isaac Julien

13/06/2026

Once Again (Statues never die), 2022

Un viaggio visivo raffinato che attraversa epoche, continenti e collezioni.

In Once Again (Statues Never Die), Isaac Julien prende le mosse dall'incontro tra il filosofo Alain Locke e il collezionista Albert C. Barnes per riflettere sul modo in cui gli oggetti d'arte viaggiano, cambiano significato e continuano a parlare al presente.

Tra immagini sontuose e narrazioni intrecciate, il film apre una riflessione sulla memoria culturale, sull'eredità del colonialismo e sul ruolo dei musei nella costruzione dello sguardo contemporaneo.

Museum Dreams è visitabile fino al 4 ottobre.
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Once Again (Statues Never Die), 2022

A visually rich journey across eras, continents and collections.

In Once Again (Statues Never Die), Isaac Julien takes as his starting point the encounter between philosopher Alain Locke and collector Albert C. Barnes, exploring how works of art travel, acquire new meanings and continue to speak to the present.

Through sumptuous imagery and interwoven narratives, the film reflects on cultural memory, the legacy of colonialism and the role museums play in shaping the way we see and interpret the world.

Museum Dreams is on view until 4 October.

Un luogo culturale è fatto di mostre, incontri e idee. Ma anche di oggetti che ne portano con sé lo spirito, dentro e fu...
11/06/2026

Un luogo culturale è fatto di mostre, incontri e idee. Ma anche di oggetti che ne portano con sé lo spirito, dentro e fuori gli spazi che lo abitano.

Al bookshop di gres art 671 trovate una selezione di oggetti pensati per accompagnare la quotidianità: tazze, shopper, ombrelli e altri piccoli elementi che trasformano un'esperienza in un ricordo, e un ricordo in una presenza che continua nel tempo.

I possessori della Membership Card possono inoltre usufruire di uno sconto dedicato sugli acquisti al bookshop.

Scopriteli durante la vostra visita.
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A cultural space is made of exhibitions, encounters and ideas. But also of objects that carry its spirit beyond the walls that house it.

At the gres art 671 bookshop, you'll find a curated selection of everyday items — mugs, tote bags, umbrellas and more — designed to extend the experience of a visit and keep it close at hand.

Membership Card holders can also enjoy a dedicated discount on purchases at the bookshop.

Discover them during your next visit.

Da Raffaello a Isaac Julien. Passando per una città che non è mai esistita.In questi mesi il Metropolitan Museum di New ...
09/06/2026

Da Raffaello a Isaac Julien. Passando per una città che non è mai esistita.

In questi mesi il Metropolitan Museum di New York dedica una grande mostra a Raffaello, uno degli artisti che più hanno contribuito a definire l’idea stessa di canone nella storia dell’arte occidentale.

Ma per comprendere davvero il suo sguardo può essere utile partire da un’altra immagine: la Città ideale. Un dipinto enigmatico nato nell’ambiente culturale di Urbino, dove architettura, prospettiva e pensiero umanista convergono in una visione perfettamente ordinata del mondo.

È la stessa matrice culturale in cui si forma Raffaello.

Cinque secoli dopo, Isaac Julien torna su quell’eredità in Baltimore. La città ideale non è più soltanto una promessa di armonia, ma diventa uno strumento per interrogare il presente: chi costruisce le narrazioni culturali? Chi trova posto nella storia? E chi ne resta escluso?

Due artisti lontanissimi nel tempo, un filo comune che attraversa il museo, la memoria e il modo in cui scegliamo di rappresentare il mondo.
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This season, New York’s Metropolitan Museum presents a major exhibition dedicated to Raphael, one of the artists who most profoundly shaped the very idea of the canon in Western art history.

But to truly understand his vision, it may be worth starting from another image: The Ideal City. An enigmatic painting born within the cultural milieu of Urbino, where architecture, perspective and humanist thought converge into a perfectly ordered vision of the world.

It is the very same cultural framework in which Raphael was formed.

Five centuries later, Isaac Julien returns to that legacy in Baltimore. The ideal city is no longer simply a promise of harmony; it becomes a lens through which to question the present: who constructs cultural narratives? Who finds a place in history? And who remains excluded from it?

Two artists separated by centuries, connected by a common thread that runs through the museum, memory, and the ways we choose to represent the world.

In Museum Dreams, i film di Isaac Julien proseguono oltre gli schermi.Attorno alle installazioni infatti si sviluppa un ...
07/06/2026

In Museum Dreams, i film di Isaac Julien proseguono oltre gli schermi.

Attorno alle installazioni infatti si sviluppa un paesaggio fatto di fotografie, materiali d’archivio, riferimenti architettonici, superfici, suoni e dettagli che continuano a espandere il racconto della mostra e a riscrivere continuamente lo spazio museale come qualcosa di onirico.
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In Museum Dreams, Isaac Julien’s films extend beyond the screens.

In fact, a landscape unfolds around the installations—composed of photographs, archival materials, architectural references, surfaces, sounds, and details—that continue to expand the exhibition’s narrative and constantly reimagine the museum space as something dreamlike.

Un bel segreto da scoprire per chi ancora non lo conosce: il giardino di gres art 671.In questa stagione lo spazio verde...
05/06/2026

Un bel segreto da scoprire per chi ancora non lo conosce: il giardino di gres art 671.

In questa stagione lo spazio verde vive dal mattino alla sera. Un luogo aperto e accogliente dove fermarsi per pranzo, per un aperitivo o semplicemente per passare un po’ di tempo all’aria aperta dopo aver visitato la mostra in corso, Museum Dreams di Isaac Julien.

Da stasera, ogni venerdì e sabato di giugno e luglio, partono le cene in giardino di Cece Simo. Prenotazioni allo 035400008.

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A delightful secret waiting to be discovered for those who haven’t yet found it: the gres art 671 garden.

This season, the garden comes alive from morning to night. It’s an open, welcoming space where you can stop for lunch, an aperitif, or simply to spend some time outdoors after visiting the current exhibition, *Museum Dreams* by Isaac Julien.

Starting tonight, every Friday and Saturday in June and July, Cece Simo’s garden dinners begin. Reservations at 035400008


photo credits: Paolo Biava

Il catalogo di Museum Dreams raccoglie materiali, immagini e approfondimenti che accompagnano la mostra oltre lo spazio ...
03/06/2026

Il catalogo di Museum Dreams raccoglie materiali, immagini e approfondimenti che accompagnano la mostra oltre lo spazio espositivo.

Un volume pensato non come semplice documentazione, ma come estensione del progetto: un modo per entrare ancora dentro la ricerca di Isaac Julien, tra installazioni, riferimenti visivi, architettura e costruzione delle immagini.

Disponibile al bookshop di gres art 671.
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The Museum Dreams catalog brings together materials, images, and in-depth analyses that extend the exhibition beyond the gallery space.

This volume is conceived not merely as a record of the exhibition, but as an extension of the project: a way to delve deeper into Isaac Julien’s work, exploring installations, visual references, architecture, and the construction of images.

Available at the gres art 671 bookshop.

Il 18 giugno arriva AGONISMO: il primo talk interattivo dell’open program di avvicinamento all’edizione 2026 di Good New...
28/05/2026

Il 18 giugno arriva AGONISMO: il primo talk interattivo dell’open program di avvicinamento all’edizione 2026 di Good News Festival.

Un incontro con Davide Cassani e Luca Gregorio per chiedersi cosa significhi davvero essere agonisti oggi, dentro e fuori dallo sport.
È ancora possibile competere in modo sano e onesto nel lavoro, nelle relazioni, nella vita pubblica? Oppure abbiamo trasformato ogni sfida in ansia da prestazione o guerra permanente?
Una riflessione su disciplina, ambizione, pressione, meritocrazia e rapporto con la performance in una società che da un lato chiede di eccellere e dall’altro quasi si vergogna di chi vuole farlo davvero.

Ingresso gratutio con prenotazione al link: https://gresart671.org/2026/06/18/agonismo-incontro-con-davide-cassani-e-luca-gregorio/
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On June 18, AGONISMO arrives: the first interactive talk in the open program leading up to the 2026 edition of the Good News Festival.

A discussion with Davide Cassani and Luca Gregorio exploring what it truly means to be competitive today, both inside and outside of sports.
Is it still possible to compete in a healthy and honest way in work, relationships, and public life? Or have we turned every challenge into performance anxiety or a constant battle?
A reflection on discipline, ambition, pressure, meritocracy, and our relationship with performance in a society that, on the one hand, demands excellence and, on the other, almost seems ashamed of those who truly want to achieve it.

Free admission with reservation via: https://gresart671.org/2026/06/18/agonismo-incontro-con-davide-cassani-e-luca-gregorio/

27/05/2026

Baltimore, 2003

In quest’opera Isaac Julien attraversa Baltimora seguendo le tracce di Frederick Douglass, nato schiavo nel Maryland e diventato una delle voci più importanti dell’abolizionismo americano.

Il film alterna paesaggi urbani, interni monumentali e materiali storici, costruendo un racconto in cui la memoria della città continua a riaffiorare nel presente. Attraverso il montaggio e la struttura multischermo, Julien trasforma il percorso del visitatore in un’esperienza frammentata e cinematografica, fatta di continui cambi di prospettiva.
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Baltimore, 2003

In this work, Isaac Julien traverses Baltimore, following in the footsteps of Frederick Douglass, who was born into slavery in Maryland and went on to become one of the most important voices of the American abolitionist movement.

The film alternates between urban landscapes, monumental interiors, and historical materials, constructing a narrative in which the city’s memory continues to resurface in the present. Through editing and a multi-screen structure, Julien transforms the viewer’s journey into a fragmented, cinematic experience marked by constant shifts in perspective.

Indirizzo

Via San Bernardino, 141
Bergamo
24126

Orario di apertura

Mercoledì 16:00 - 20:30
Giovedì 16:00 - 20:30
Venerdì 16:00 - 20:30
Sabato 10:00 - 20:30
Domenica 10:00 - 20:30

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