21/07/2026
Ritorno in Appennino: abitare tra le pieghe della montagna
C'è un movimento sottile che attraversa i crinali dell'Appennino, un respiro che va e viene come le stagioni: qualcuno torna, qualcuno arriva, qualcuno resta solo per un tratto di tempo, portando con sé altre geografie, altre lingue, altre vite.
Non è più solo la montagna di chi non l'ha mai lasciata, né quella di chi vi fa ritorno per sempre: è una montagna abitata a intermittenza, fatta di presenze che si alternano come luce e ombra sui versanti — un abitare translocale che sfugge alle vecchie parole con cui eravamo abituati a raccontare l'appartenenza a un luogo.
Pfam 2026 vuole ascoltare questo respiro, senza la priorità di definirlo. Vuole chiedersi quali strumenti – di parola, di cura, di comunità – possano aiutare i paesi a leggere le ragioni profonde di chi abita la montagna in modo discontinuo, senza vederli come ospiti di passaggio ma come parte viva del suo dive**re. E vuole, allo stesso tempo, aprire un varco perché i nuovi abitanti imparino ad avvicinarsi a chi la montagna la conosce da sempre: alle sue fatiche, alle sue contraddizioni, alla sua memoria, ai problemi che porta incisi.
Non cerchiamo di narrare un ritorno romantico, ma andiamo oltre alla narrazione per concretizzare un incontro possibile: un dialogo tra chi resta e chi passa, tra radici e passaggi, capace di far germogliare – tra le pieghe dell'Appennino – un modo nuovo di abitare, insieme.
Come sempre, a Berceto, 24 e 25 ottobre 2026
Tenetevi pronti!