23/06/2026
LE PIETRE CI PARLANO
Questa è una lapide votiva/funeraria in pietra, murata in un angolo di strada. Tipica delle nostre vie del Sannio: la storia letteralmente “incastrata” nei muri in via Stanislao da Bologna a Benevento.
È stata proposta giorni fa ma la ripubblichiamo.
È una dedica d’amore e di lutto. “Lucrezia Prima con amore” ricorda il marito Sestilio Leone.
"Trascrizione a cura di Giovanni Giacomo Pani :
Ispirito sancto Sex/tilio Leoni Lucre/tia Prima cm quo / vicxit annis ###III / m(enses) VIIII d(ies) XII con/iugi incompara/bili b(ene) m(erenti) f(ecit).
Traduzione: "Allo spirito santo di Sestilio Leone Lucrezia Prima con il quale visse trentatré anni nove mesi dodici giorni al coniuge incomparabile benemerito fece".
Il testo, di chiara impronta cristiana, è una lode del defunto fatta dalla moglie ed è impostato interamente sulla durata del loro matrimonio.
Nel testo vi sono incertezze lessicali e grammaticali: il dativo "Ispirito sancto" doveva essere seguito dal nome del defunto al genitivo mentre invece c'è un nuovo dativo. Il verbo "vicxit" dimostra che la pronuncia si è sostituita alla corretta scrittura "vixit".
Molto curata è l'impaginazione del testo, benché sia stato lasciato un ampio margine a sinistra.
Nel complesso un significativo esempio epigrafico della comunità cristiana del luogo."
Dettagli che saltano all’occhio:
1. Datazione: L’uso di “SPIRITO SANCTO” + caratteri misti maiuscoli/minuscoli la fa pensare al Medioevo tardo / Rinascimento, non romana. Probabilmente XV-XVI sec.
2. Reimpiego: La pietra è stata riutilizzata nella facciata di un palazzo. Prima era una tomba, ora è architettura. Riciclo medievale.
3. Emozione: Precisione straziante. Lei voleva che si sapesse esattamente quanto l’aveva amato.
Questa lapide medievale racconta una storia d’amore finita troppo presto. 💔
Lei, Lucrezia, ricorda lui, Sestilio Leone.
E conta i giorni.
Tutti.
L'amore di Lucrezia è ancora lì, inciso, a fermare chi passa.
Sannio arte e archeologia
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