Corale Bilacus

Indicazioni Sito Web Contatta l'azienda

Corale Bilacus "Io credo che, se Dio vuole, e al nostro pubblico piacendo, continueremo a cantare per molto tempo."

Là dove senti cantare sosta pure tranquillo, non è mai cattiva la gente che canta. [Ezio]
Io credo che, se Dio vuole, e al nostro pubblico piacendo, continueremo a cantare per molto, molto tempo. [Isi]

Con settembre finisce l’estate ma non il canto, chi ci segue lo sa fin troppo bene; è giunto il momento della Sera di Se...
16/09/2026

Con settembre finisce l’estate ma non il canto, chi ci segue lo sa fin troppo bene; è giunto il momento della Sera di Settembre.

Ormai la nostra Sede è una pinacoteca delle meravigliose tele di Rudolf, che ogni anno ci donava per le occasioni più importanti. Vogliamo allora rendergli omaggio, riproponendo un suo disegno per la locandina di quest’anno.

Ci troverete assieme agli amici del Coro A.N.A. Sandro Marelli diretti da Benzoni Davide , e come sempre non vediamo l’ora di far festa e cantare fortissimo.

Vi aspettiamo!

🗓️ sabato 26 settembre, ore 21
Oratorio di San Giovanni, Bellagio

Grazie, grazie, grazie!I nipoti, e un po’ anche i coristi, hanno sempre preso in giro il Presidente, oggi Emerito ma sem...
09/09/2026

Grazie, grazie, grazie!

I nipoti, e un po’ anche i coristi, hanno sempre preso in giro il Presidente, oggi Emerito ma sempre Presidente, perché soleva iniziare, intervallare e concludere ogni suo discorso alla Corale con tre, mai meno di tre, Grazie. Accompagnati da una lacrima, non di circostanza, ma di vera, sofferta e sentita commozione.

Difficile riassumere in poche parole il ruolo che l’Avvocato, non quello di Torino ma il Nostro, ha significato per la Bilacus. Lui c’era. Anche quando non c’era fisicamente, perché non cantava, per fortuna, era l’unica cosa che non avrebbe saputo fare per la Corale.

Ha pianificato, organizzato, accompagnato le nostre più straordinarie trasferte. Ci ha spronato a costruire la nostra sede, anzi, dopo averci aiutato ad adattare la cantina di via Olivelli ha voluto, fortemente, che ci trasferissimo nella Torre, seguendone l’adattamento come fosse casa sua.

Sono poche le persone che non mancano mai, di cui si sente sempre la vicinanza anche se non sono presenti, tanto che i coristi, quando l’Avvocato non c’era, si dicevano grazie tre volte e lo evocavano.

Il Presidente ha compiuto l’altro ieri novant’anni. Pochi mesi fa se ne è andata la sua Mariateresa, che come lui ci era vicina, attenta, discreta, sollecita, anche solo per sostenere il marito che, lasciato l’ufficio dove rimaneva fino a tardi, ci raggiungeva perché il Presidente deve essere al suo posto.

Anche oggi che non può più ascoltarci, che è costretto su una poltrona dagli anni che passano, quando sente nominare la Bilacus la reazione è sempre la stessa. Una lacrima e tre Grazie.

Ma i Grazie che la Bilacus devono ad Achille e alla sua Mariateresa, che dal cielo ci ascolta cantare scuotendo la testa quando intoniamo l’Agnese – perché certe canzoni non si possono proprio eseguire – sono molti, ma molti più di tre.

Salute, serenità, tanti anni ancora? Non si sa mai cosa augurare.

Ma noi ci auguriamo di sentire ancora, magari anche solo sussurrato, il suo Grazie, Grazie, Grazie. Perché ha sostenuto e accompagnato gli anni più belli dalla Bilacus. E della sua crescita sono stati, come le più belle canzoni, la più commovente e sincera colonna sonora.

È stato per tanti anni l’immagine grafica della Bilacus, il pennello che disegnava le nostre voci, con una fantasia che ...
26/08/2026

È stato per tanti anni l’immagine grafica della Bilacus, il pennello che disegnava le nostre voci, con una fantasia che sapeva, parafrasando un verso di Bepi de Marzi, colorare i nostri sogni.

Rudolf, giunto a Bellagio dalla Germania Settentrionale con la sua adorata Dagmar per sfuggire alla pressione di una prestigiosa professione – è stato il grafico di molti marchi tedeschi conosciuti in tutto il mondo – decise di non sforzarsi troppo ad imparare l’italiano, ma di concentrarsi sul dialetto. Così comunicava in un idioma tutto suo, salvato dall’incomprensibilità solo dall’infinita pazienza della moglie, che sorridente chiosava i suoi tentativi di sposare la lingua di Kant col bellagino. “Se vedum”, però, lo capivamo, perché tornava sempre, con le sue enormi cartellette piene di bozzetti che distribuiva su ogni centimetro quadrato di panche della sede, chiedendoci quale immagine ci piacesse di più fra le decine di diverse sfumature di un soggetto.

Era un grafico dei tempi d’oro, fatto di pennello, taglierino e lucido, con un campionario Pantone al posto della retina e un’inflessibile cocciutaggine nel pretendere dai tipografi nostrani la tonalità che voleva. Tonalità cromatica, non vocale, perché adorava sentirci cantare ma era meglio non aprisse bocca: quando attaccava tre ottave sotto “Sul mare luccica” per seguire Achille bambino che cantava sopra la sedia emetteva una nota soltanto, l’unica cosa della sua vita che venisse fuori in una monocorde sfumatura di grigio.

Lui e Dagmar si erano conosciuti a Roma, tutti e due in fuga da casa, e non si erano più lasciati. Avevano scoperto Bellagio, che era diventato il loro nido d’amore, con la Bilacus come serenata. Poi lei si è ammalata, sorridendo fino all’ultimo giorno, e alla sua scomparsa è come se negli occhi di Rudolf si fosse spenta la luce e colori, disegni e fantasia sono svaniti. Non è più tornato a Bellagio, dove avevano lasciato il loro cuore. Dopo anni di volontario ritiro dal mondo se ne è andato in silenzio.

Ora li immaginiamo in un cielo coloratissimo, che camminano mano nella mano fra angeli con il volto di ragazze bellagine e santi con i baffi del Raffi e l’enorme sederone del Maestro: per artisti come lui il Paradiso non può che essere come se lo sono dipinto.

E noi continueremo a cantare ai due innamorati una serenata.

Se vedum…

Mentre il mondo guarda la Spagna contendere all’Argentina la coppa del mondo, la Bilacus disfa le valige, di ritorno da ...
20/07/2026

Mentre il mondo guarda la Spagna contendere all’Argentina la coppa del mondo, la Bilacus disfa le valige, di ritorno da un fine settimana che definire emozionante non basta a rendere il senso di quello che abbiamo provato.

Abbiamo cantato a Folgaria sabato sera, e domenica mattina nel “pozzo” che Renzo Piano ha immaginato al centro del Muse, il Museo di Storia Naturale di Trento.

Non eravamo in tanti, una formazione ridotta davvero all’osso, e avevamo paura di non farcela. Ma, come sempre, ci salva quella certa dose di improntitudine che non guasta, e ci permette di presentarci non con sicumera, ma con una certa incosciente capacità di adattamento, davanti al pubblico. Fin qui nulla di nuovo.

Ma insomma, eravamo in Trentino, dove tutto è iniziato, dove è nato e cresciuto il modello di canto dal quale la stessa Bilacus, più di sessant’anni fa, ha mosso i primi passi. Dove ogni giorno risuonano in mille voci canzoni che anche noi cantiamo, con piacere. E a Trento, patria della SAT, la mamma di tutti noi.

Ed è successa una cosa che ci ha emozionato.

Volutamente ci siamo presentati nella veste più “nostra”. Cara Emma, la Vedovina, Tutti mi chiaman Mario. E i canti dei Bajolesi, che se la Sat è la mamma loro sono i papà. Un tocco di Gervasi, una nostra armonizzazione.

Sabato sera a Folgaria si percepiva, nella chiesa stracolma che ci ascoltava, una domanda: ma questi, da dove vengono fuori? E i commenti sono stati: canzoni mai ascoltate, e che modo di cantarle, e che passione nel raccantarle.

Poi domenica mattina, al Muse. Dove non ci hanno messi lì a riempire quaranta minuti di vita di un museo stracolmo, a cantare sotto un enorme scheletro di balenottera, in mezzo a decine di fossili che potevamo pensare di esserlo anche noi, dei reperti. Ci aspettavano, ci hanno coccolati. Soprattutto siamo stati presentati da una studiosa che ha detto, in sintesi: il canto è una parte importante del paesaggio sonoro di ognuno di noi. Che è quello che la Bilacus dice da sempre: un coro raccanta storie e memorie.

Ho avuto come l’impressione che ci fosse lì Amerigo, che ci ha insegnato a raccantare, a restituire le canzoni a chi ce le ha insegnate.

Un fine settimana che alle nostre orecchie è suonato come una conferma: davvero abbiamo imboccato – come sempre diciamo più o meno coscientemente ma con tanta voglia di provarci – una strada che ci permette di far conoscere una nostra storia. E non è poco.

Grazie ad Achille Taccagni, che ha cantato felice con noi come sempre fa appena può, e che ci ha accolto nelle sue terre d’adozione, facendo in modo che potessimo cogliere queste meravigliose opportunità. Ai suoi amici di lassù, che hanno lavorato per noi, con grande simpatia. Agli amici del Coro Martinella di Folgaria. Al MUSE - Museo delle Scienze, luogo magico più che un museo, dove mai avrei pensato di trovare tanta disponibilità.

Grazie alla Bilacus, che si conferma capace di vivere e far vivere emozioni.

La Bilacus in trasferta? Davvero?! E pure lontano?!Ebbene sì. Grazie alle insistenze e alla pervicacia di Achille, degno...
14/07/2026

La Bilacus in trasferta? Davvero?! E pure lontano?!

Ebbene sì. Grazie alle insistenze e alla pervicacia di Achille, degno figlio del 10bis e ancor più degno nipote dell’Avvocato, la Bilacus si schioda dalla sua comfort zone lacustre e si dirige in Trentino, per un fine settimana di canto in luoghi pazzeschi.

Ci troverete quindi sabato sera a Folgaria per “Canti d’Estate”, la rassegna del Coro Martinella a cui parteciperemo insieme al Coro Costalta di Baselga di Pinè: promettiamo di cantare fortissimo e festeggiare ancora più forte.

Domenica mattina poi - e ci tremano i polsi a scriverlo - saremo ospiti del MUSE - Museo delle Scienze con un concerto che abbiamo chiamato “Dove il lago si divide”: canteremo di acqua, memorie e montagne tra gli animali e i reperti sospesi nel Big Void.

Insomma, un fine settimana intenso, frutto di lunghi conti e tira e molla - Achille ha avuto davvero una gran pazienza, e per questo lo ringraziamo di cuore - ma per cui davvero non vediamo l’ora.

Vi aspettiamo!

🗓️ sabato 18 luglio, ore 21
Chiesa di S. Lorenzo, Folgaria (TN)
“Canti d’estate” col Coro Martinella di Serrada e col Coro Costalta di Baselga di Pinè

🗓️ domenica 19 luglio, ore 11.30
MUSE - Museo delle Scienze di Trento
“Dove il lago si divide”

Forse anche solo pensare di fare un concerto con queste temperature torride potrebbe sembrare una follia, ma non esiste ...
30/06/2026

Forse anche solo pensare di fare un concerto con queste temperature torride potrebbe sembrare una follia, ma non esiste estate a Bellagio senza che la Bilacus vi faccia scoprire cantando qualche posticino meraviglioso e sconosciuto del nostro straordinario paese.

Stavolta, per la prima volta in assoluto, tocca alla Ca’ de Legn. Non sapete dov’è? Ve lo concediamo: è un piccolo angolo di paradiso immerso nella frescura, con una vista mozzafiato sul lago e il Crocione. Una villa privata - e noi saremo grati ai proprietari in eterno - che sembra uscita da una favola dei fratelli Grimm, nascosta subito dopo il Municipio e il parcheggio del Cavallino.

Sulla locandina trovate tutte le info per raggiungerla, e alla peggio affidatevi alle orecchie: come diceva il nostro indimenticabile Ezio, dove sentite cantare sostate pure tranquilli.

Vi aspettiamo lunedì sera: sembra che i temporali ce la daranno persino buona!

🗓️lunedì 6 luglio, ore 21.15
Parco della Ca’ de Legn, ingresso dal cancello di via Valassina 28, Bellagio (CO)
In caso di maltempo il concerto sarà annullato

Siamo in ritardo e con una locandina storta, ma con questo tempo pazzo siamo stati col naso all’insù fino a stamattina. ...
20/05/2026

Siamo in ritardo e con una locandina storta, ma con questo tempo pazzo siamo stati col naso all’insù fino a stamattina. D’altronde questo concerto è già stato rimandato una volta, visto il diluvio universale di giovedì scorso…

Ma l’estate è in arrivo e così anche gli itineranti: perché non fare una prova generale a maggio, visto che Bellagio è presa d’assalto dai turisti da almeno un paio di mesi e abbiamo già avuto un assaggio di temperature da bella stagione?

Vi aspettiamo stasera per le vie del Borgo, e promettiamo canti e balli. Vestitevi bene, però: forse finirete in un documentario con noi…

Non mancate!

🗓️ mercoledì 20 maggio, dalle 20.30
concerto itinerante per il borgo di Bellagio, con partenza dalla Piazza di San Giacomo
In caso di maltempo il concerto sarà annullato

In questi tempi difficili, in cui anche la parola “resistere” sembra faticosa e pesante, parlare di Ribelli può sembrare...
21/04/2026

In questi tempi difficili, in cui anche la parola “resistere” sembra faticosa e pesante, parlare di Ribelli può sembrare anacronistico e frivolo.

Ma noi non siamo come la principessa Turandot, che cantava della speranza che delude sempre: Resistenza è anche fiducia in un mondo migliore, di pace e cooperazione, contro tutte le guerre e le oppressioni.

Allora sì, cantiamo, speriamo e resistiamo, come i Ribelli di cui vi racconteremo. Nel giorno giusto, il 25 aprile: bisogna santificare le feste. Vi aspettiamo a Mandello, dunque, dove oramai siamo di casa.

Ora e sempre Resistenza!

🗓️ sabato 25 aprile, ore 20.45
Teatro Comunale “Fabrizio De André”, in Piazza Leonardo Da Vinci, Mandello del Lario

Stasera.Non mancate!
19/03/2026

Stasera.
Non mancate!

El desdòt el falò,
El desnöf San Giüsèp,
El vìnt la féra,
El vintü la primavéra!

Così dicono a Lezzeno per ricordarsi - come se ce ne fosse bisogno - una successione di feste marzoline che neanche il periodo di Natale. E noi sappiamo quanto i lezzenesi amino far festa fortissimo.

Ciò che ci onora, quest’anno, è essere parte integrante di questi festeggiamenti, il giorno di San Giuseppe. Vi aspettiamo allora giovedì che viene, nella chiesa di Pescaù: d’altronde bisogna prepararsi con gioia alla Settimana Santa…

Non mancate!

🗓️ giovedì 19 marzo, ore 20.45
Chiesa di San Giuseppe, Pescaù di Lezzeno

El desdòt el falò,El desnöf San Giüsèp,El vìnt la féra,El vintü la primavéra!Così dicono a Lezzeno per ricordarsi - come...
13/03/2026

El desdòt el falò,
El desnöf San Giüsèp,
El vìnt la féra,
El vintü la primavéra!

Così dicono a Lezzeno per ricordarsi - come se ce ne fosse bisogno - una successione di feste marzoline che neanche il periodo di Natale. E noi sappiamo quanto i lezzenesi amino far festa fortissimo.

Ciò che ci onora, quest’anno, è essere parte integrante di questi festeggiamenti, il giorno di San Giuseppe. Vi aspettiamo allora giovedì che viene, nella chiesa di Pescaù: d’altronde bisogna prepararsi con gioia alla Settimana Santa…

Non mancate!

🗓️ giovedì 19 marzo, ore 20.45
Chiesa di San Giuseppe, Pescaù di Lezzeno

Indirizzo

Salita Plinio
Bellagio
22021

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Corale Bilacus pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Corale Bilacus:

Scelte rapide

Condividi

Categoria