09/09/2026
Grazie, grazie, grazie!
I nipoti, e un po’ anche i coristi, hanno sempre preso in giro il Presidente, oggi Emerito ma sempre Presidente, perché soleva iniziare, intervallare e concludere ogni suo discorso alla Corale con tre, mai meno di tre, Grazie. Accompagnati da una lacrima, non di circostanza, ma di vera, sofferta e sentita commozione.
Difficile riassumere in poche parole il ruolo che l’Avvocato, non quello di Torino ma il Nostro, ha significato per la Bilacus. Lui c’era. Anche quando non c’era fisicamente, perché non cantava, per fortuna, era l’unica cosa che non avrebbe saputo fare per la Corale.
Ha pianificato, organizzato, accompagnato le nostre più straordinarie trasferte. Ci ha spronato a costruire la nostra sede, anzi, dopo averci aiutato ad adattare la cantina di via Olivelli ha voluto, fortemente, che ci trasferissimo nella Torre, seguendone l’adattamento come fosse casa sua.
Sono poche le persone che non mancano mai, di cui si sente sempre la vicinanza anche se non sono presenti, tanto che i coristi, quando l’Avvocato non c’era, si dicevano grazie tre volte e lo evocavano.
Il Presidente ha compiuto l’altro ieri novant’anni. Pochi mesi fa se ne è andata la sua Mariateresa, che come lui ci era vicina, attenta, discreta, sollecita, anche solo per sostenere il marito che, lasciato l’ufficio dove rimaneva fino a tardi, ci raggiungeva perché il Presidente deve essere al suo posto.
Anche oggi che non può più ascoltarci, che è costretto su una poltrona dagli anni che passano, quando sente nominare la Bilacus la reazione è sempre la stessa. Una lacrima e tre Grazie.
Ma i Grazie che la Bilacus devono ad Achille e alla sua Mariateresa, che dal cielo ci ascolta cantare scuotendo la testa quando intoniamo l’Agnese – perché certe canzoni non si possono proprio eseguire – sono molti, ma molti più di tre.
Salute, serenità, tanti anni ancora? Non si sa mai cosa augurare.
Ma noi ci auguriamo di sentire ancora, magari anche solo sussurrato, il suo Grazie, Grazie, Grazie. Perché ha sostenuto e accompagnato gli anni più belli dalla Bilacus. E della sua crescita sono stati, come le più belle canzoni, la più commovente e sincera colonna sonora.