Associazione Italia-Palestina

Associazione Italia-Palestina Siamo un'associazione culturale che vuole promuovere relazioni di amicizia, solidarietà e cooperazione tra il popolo italiano ed il popolo palestinese.

Giù le mani dalla flottilla
02/05/2026

Giù le mani dalla flottilla

Oggi 9 Aprile, ore 19:00Terlizzi (Ba)🇵🇸
09/04/2026

Oggi 9 Aprile, ore 19:00
Terlizzi (Ba)
🇵🇸

Clear and explicit
09/04/2026

Clear and explicit

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che i termini del cessate il fuoco sono "chiari ed espliciti", aggiungendo che gli USA devono scegliere tra un cessate il fuoco o una guerra continua con Israele e "non possono avere entrambi".

"Il mondo vede i massacri in Libano", dice Araghchi su X. "La palla è nel campo degli Stati Uniti, e il mondo sta guardando se agirà secondo i suoi impegni.”

Dawn.com, 8 aprile 2026

Il IV Reich che usa e logora la democrazia
08/04/2026

Il IV Reich che usa e logora la democrazia

IL IV REICH

I deliri grotteschi di due nazioni che ambiscono a dominare il mondo, uno di questi pure lo spazio, ci riportano al secolo scorso quando Adolf aveva preso di mira l' intera Europa; a confronto di questi Adolf risulta essere un principiante, questi rappresentano un'evoluzione di quel primo prototipo , una visione insaziabile secondo cui il pianeta intero va assoggettato.
Criminali privi di limiti e di morale, privi di umanita', perché va ricordato che seppur tacciato di essere un mostro, Hi**er, un criminale maniaco ossessivo per un soldato tedesco ucciso, uccideva 10 civili... Trump e Netanyahu dei loro soldati se ne fregano, ma per mantenere il potere che detengono hanno già dato prova di essere pronti a sterminare popoli interi.
Hi**er razziava le opere d' arte, questi ci buttano le bombe senza esitare .
Trump e Netanyahu si prendono gioco di dio fino a usare la religione per far credere d' impersonarlo; Hi**er era impressionato e timoroso del ruolo del Papa, Trump se ne fa beffe postando tweet in cui è vestito da papa.
Gaza è il campo di sterminio a cielo aperto , 80 anni di repressione e omicidi impuniti e sono arrivati a inventarsi un Board Of Peace che è un insulto al diritto e alla giustizia, in realtà su un' enorme Auschwitz intendono banchettare e speculare sedendo su montagne di ossa palestinesi mentre la vera Auschwitz diventa tempio di pellegrinaggio affinché il senso di colpa produca immunità.
Immaginate se sopra quel tempio avessero costruito un resort!
Non sto riabilitando Hi**er, ma sto confrontando i modelli attuali al peggior modello del passato per dire che la barbarie non solo lessicale di Trump e l'astuzia manipolativa di Netanyahu hanno superato il maestro.
Non vi è dubbio che Putin quando ha dichiarato che l' Europa si stava nazificando avesse motivi fondati per dichiararlo.
Ma è il sistema tecnologico, finanziario, spionistico egemonizzante che sorregge questi due criminali ad essere ben oltre ciò che portò al potere Hi**er, un sistema che abbiamo solo in parte intravisto negli Epstein Files.
Non è la legge del più forte, è molto di più, perché se anche sparissero domani un Trump o un Netanyahu, sarebbero prontamente rimpiazzati da qualcuno di pure più letale.
Più che di Deep State , io parlerei di IV Reich che ha abilmente giocato con quella cosa che noi abbiamo creduto ci avrebbe portati verso un mondo migliore: la democrazia.
Il IV Reich viene oggi combattuto e osteggiato da quelli che chiamano "stati canaglia", come l'Iran, la Russia e persino Cina e Corea del Nord, Houthi, Hamas e Hezbollah che di fatto sono un ultimo baluardo di resistenza.
Se ci hanno convinti che la Resistenza di Hamas fosse terrorismo ...se i regimi sono spaventosi, queste democrazie come possono essere classificate?
Non sono che gusci vuoti in cui principi e diritti diventano sterile liturgia auto giustificativa.
I "buoni siamo noi", ma gli USA in 40 anni hanno mietuto 38.000.000 di morti; che ci sia ancora gente che crede a questo osceno inganno e viva di due classificazioni, democrazia= buoni, regimi= cattivi, è la semplificazione grazie alla quale il Male si è impossessato del mondo.

Renata Girardi, 6 aprile 2026

07/04/2026

Bari è con la Palestina 🇵🇸❤️

04/04/2026

Luisa Canciello, A Ginevra gli stupri di palestinesi nelle carceri israeliane. L’Italia non parla, Il Manifesto, 4 aprile 2026

PALESTINA Presentato il rapporto di Francesca Albanese

Nel centro di detenzione nel deserto del Naqab, i prigionieri palestinesi detenuti dalle forze israeliane sono sottoposti a torture sistematiche e a condizioni che trasformano la detenzione in una forma quotidiana di annientamento.
Khaled M. è il primo avvocato a cui è stato permesso entrare in questi centri. Dopo anni in questo campo, afferma di aver assistito a un livello di violenze senza precedenti. Lo incontriamo a Ginevra, al Palais de Nations, durante la presentazione del rapporto della relatrice speciale Onu per i Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese. Khaled racconta di un uomo di 67 anni stuprato mentre aveva mani e piedi legati, filmato e deriso. Di un ragazzo di 20 anni spogliato e sottoposto a waterboarding. Un soldato è arrivato con un estintore; la parte superiore è stata inserita nell’ano – Khaled si scusa per la crudezza- la sostanza spruzzata all’interno. Il ragazzo vive oggi con gravi conseguenze psicologiche. Anche il personale medico è coinvolto: «I prigionieri vengono amputati senza anestesia».
L’avvocato riporta un’altra testimonianza, di una donna: «Mi hanno chiesto di sedermi sulle ginocchia, hanno inserito una bottiglia nella mia va**na, e mi hanno costretto a toglierla più volte. Sei persone».
A DIMOSTRAZIONE di ciò, l’ottavo report di Albanese, «Tortura e genocidio», raccoglie oltre 300 testimonianze, identificando nella tortura uno dei simboli di questo genocidio configurandola come strumento di sterminio, perpetuata attraverso la sistematica e violenta deprivazione della dignità umana. Un inferno quotidiano, imposto a corpi e vite, reso possibile non solo dall’azione di Israele, ma anche dalla complicità e dal silenzio dei nostri governi. Durante la presentazione, Albanese presta la sua voce ai sopravvissuti, le cui testimonianze continuano a vivere nonostante l’annientamento subito: «Uno dei soldati mi ha violentato inserendo con forza un bastone nel mio ano. Dopo circa un minuto lo ha tolto e lo ha inserito di nuovo con più forza mentre urlavo. Poi mi ha costretto ad aprire la bocca e a leccare il bastone. Desideravo morire mentre mi stavano violentando».
È SOLO UNA delle testimonianze riportate da Albanese, che documentano crimini contro l’umanità e violazioni della Convenzione contro la tortura e della Convenzione per la prevenzione e la repressione del genocidio. «A Israele è stata di fatto concessa una licenza per torturare i palestinesi perché la maggior parte dei vostri governi, dei vostri ministri, lo ha permesso – denuncia Albanese – Tra ottobre 2023 e gennaio 2026, le forze israeliane hanno arrestato più di 18.500 palestinesi, inclusi bambini, soprattutto se erano medici, giornalisti, o operatori umanitari. Quasi 100 di loro sono morti in custodia. 4mila risultano ancora vittime di sparizione forzata. Migliaia sono stati detenuti senza accuse, trattenuti in condizioni disumane, picchiati, incatenati, abusati sessualmente, privati di cure mediche, affamati, stuprati».
Dopo la presentazione del rapporto, numerosi stati tra cui Slovenia, Irlanda, Spagna, hanno espresso sostegno al mandato della relatrice e denunciato l’uso sistemico della tortura da parte di Israele contro il popolo palestinese. L’Italia, invece, non ha espresso né sostegno né condanna: si è limitata a richiamare la relatrice al dovere di attenersi al proprio codice di comportamento, senza esprimersi nel merito delle accuse. Il divieto di tortura è una norma inderogabile (ius cogens): il silenzio non è neutralità, è complicità.
L’immobilità politica e la mancanza di volontà di agire rivelano i limiti di un sistema internazionale di matrice coloniale, formalmente costruito per tutelare il diritto, ma oggi incapace di farlo rispettare, fino a svuotarlo e sgretolarlo.
L’ambasciatore palestinese presso la sede Onu a Ginevra, Ibrahim Khraishi, intervistato nella sala del Café Suisse, afferma: «I doppi standard stanno uccidendo l’Europa. Si parla di valori condivisi con Israele, ma quali valori? Come si può dire di condividere i valori del genocidio? Gli europei devono difendersi». A queste parole fanno eco quelle di Albanese: «Ho fatto appello all’essere umano che è in voi: non siete stanchi? La diplomazia, in tempo di genocidio, non è neutrale. Com’è possibile che questa realtà non abbia ancora portato alla sospensione delle vostre relazioni con Israele?».
L’IMPUNITÀ alimenta i crimini: «La tortura fa all’individuo ciò che il genocidio fa a un gruppo in quanto tale. Un genocidio è diventato la forma estrema di tortura. Ciò che viene perso in Palestina sarà perso ovunque».
https://ilmanifesto.it/a-ginevra-gli-stupri-di-palestinesi-nelle-carceri-israeliane-litalia-non-parla

Adesso a Bari 🇵🇸
04/04/2026

Adesso a Bari 🇵🇸

Intervento necessario: il medico di Gaza rischia la pena di morte in una prigione israelianaArab News, 31 marzo 2026  Ra...
02/04/2026

Intervento necessario: il medico di Gaza rischia la pena di morte in una prigione israeliana
Arab News, 31 marzo 2026
Ramzy Baroud

Israele deve rilasciare immediatamente il dottor Hussam Abu Safiya, medico di Gaza, hanno affermato in termini inequivocabili in una dichiarazione della scorsa settimana gli esperti delle Nazioni Unite. Abu Safiya è stato "sottoposto a torture e altri trattamenti crudeli e degradanti", hanno affermato, aggiungendo che le sue condizioni di salute sono "gravissime". Molti conoscono già l'iconico medico palestinese di Gaza. Ma la meritata e urgente attenzione al suo caso non dovrebbe fermarsi a lui. Piuttosto, dovrebbe far luce sulla più ampia catastrofe che affligge il settore sanitario di Gaza, smantellato nell'ambito del genocidio in corso iniziato il 7 ottobre 2023.

Più di 1.700 operatori sanitari sono stati uccisi a Gaza dall'inizio del genocidio. La maggior parte degli ospedali di Gaza è stata distrutta o resa inutilizzabile, e solo pochi sono parzialmente operativi. Nei primi nove mesi dello scorso anno, almeno 455 palestinesi sono morti di fame, tra cui 151 bambini.

Nonostante le terribili cifre che il genocidio di Gaza ha prodotto – e continua a produrre – una costante spicca: all'aumentare del numero delle vittime, corrisponde un numero altrettanto elevato di coloro che avrebbero dovuto salvarle. Migliaia di medici, operatori sanitari, operatori umanitari, personale della protezione civile, soccorritori, volontari, operatori di organizzazioni benefiche e funzionari comunali sono stati travolti dallo stesso ciclo di distruzione.

Fin dai primi giorni del genocidio, Israele ha posto gli ospedali di Gaza al centro del suo attacco.

L'uccisione di medici, il bombardamento degli ospedali e la detenzione del personale medico non sono eventi casuali. Fanno parte di una strategia più ampia: rendere Gaza inabitabile smantellando i sistemi che sostengono la vita.

*Prosegue nel primo commento*

La pena di morte non è giustizia, è vendetta e sopraffazione legalizzata.Quando viene applicata in un contesto di occupa...
01/04/2026

La pena di morte non è giustizia, è vendetta e sopraffazione legalizzata.
Quando viene applicata in un contesto di occupazione e disuguaglianza, diventa uno strumento di potere, non di diritto.
Scendiamo in piazza a Bari venerdì 3 aprile 🇵🇸

Chiediamo misure Europee urgenti contro la legge sull'esecuzione dei prigionieri palestinesi
01/04/2026

Chiediamo misure Europee urgenti contro la legge sull'esecuzione dei prigionieri palestinesi

L'UNIONE DELLE COMUNITÀ PALESTINESI IN EUROPA CONDANNA LA LEGGE SU “L'ESECUZIONE DEI PRIGIONIERI” E CHIEDE MISURE EUROPEE URGENTI

L'Unione delle Comunità e delle Organizzazioni Palestinesi in Europa ritiene che la ratifica da parte della Knesset sionista della legge sull'"esecuzione dei prigionieri" palestinesi rappresenti una svolta storica nella storia del movimento dei prigionieri e costituisca una pericolosa escalation nelle politiche dell'occupazione volte al genocidio del popolo palestinese. L'Unione sottolinea che questa legge minaccia direttamente la vita e i diritti fondamentali dei palestinesi, rivelando il vero volto del regime fascista israeliano che continua a commettere crimini contro il popolo palestinese, ultimo dei quali la guerra genocida a Gaza.

L'Unione avverte che la legge conferisce ai tribunali militari l'autorità di emettere ed eseguire condanne a morte entro 90 giorni, in un contesto in cui il tasso di condanna contro i palestinesi supera il 96%. Ciò trasforma questa legislazione in uno strumento per legittimare l'omicidio premeditato dei prigionieri. L'Unione evidenzia come questa legge esponga a un pericolo immediato migliaia di prigionieri politici palestinesi, arrestati a causa della loro legittima lotta contro l'occupazione, rappresentando una minaccia diretta alla loro vita e alla loro esistenza.

L'Unione attribuisce alla comunità internazionale la responsabilità morale e storica per il proseguimento di questa escalation, sottolineando che la mancata assunzione di responsabilità, in particolare da parte dell'Unione Europea, incoraggia le autorità occupanti a proseguire nelle loro politiche. L'Unione rileva inoltre che i criminali di guerra, tra cui il presidente dello Stato occupante e diversi ministri che hanno votato per il passaggio di questa legge e che sono ricercati dalla giustizia internazionale, continuano a viaggiare indisturbati in Europa senza dover rendere conto delle proprie azioni. L'Unione ribadisce che il continuo sostegno politico e materiale dell'Unione Europea è un fattore che avalla questa grave violazione, e pertanto reclama un intervento urgente.

In quanto organizzazioni palestinesi in Europa, chiediamo quanto segue:

- Dichiarare la Knesset un'istituzione che sostiene il genocidio e i crimini di guerra, vietando l'ingresso dei suoi membri nei paesi dell'Unione Europea.
- Porre fine immediata all'adesione della Knesset ai parlamenti e alle unioni internazionali.
- Annullare l'Accordo di Associazione tra l'Unione Europea e Israele e sospendere ogni forma di cooperazione politica, economica e scientifica.
- Imporre un embargo economico e militare globale contro lo Stato occupante.

L'Unione invita tutte le organizzazioni palestinesi, arabe, amiche e per i diritti umani operanti in Europa ad agire con urgenza e ad assumersi le proprie responsabilità per fermare questi crimini e porre fine a qualsiasi complicità europea nel sostenerli. L'Unione rimarca inoltre la necessità di unificare gli sforzi legali, politici e diplomatici per contrastare questa legge, proteggere la vita dei prigionieri palestinesi e garantire che i responsabili delle violazioni contro di loro siano chiamati a risponderne.

Primi firmatari:
- Associazione Albayyara - Svezia
- Associazione Amicizia Bergamo-Palestina - Italia
- Associazione Amicizia Sardegna-Palestina - Italia
- Associazione Culturale Palestinese Flemsburg - Germania
- Associazione Handala - Belgio
- Associazione Palestinese - Belgio
- Casa Palestinese - Turchia
- Centro Culturale Handala Ali - Italia
- Centro Documentazione Palestinese - Italia
- Comitati Palestina Democratica - Germania
- Comitati delle Donne Palestinesi - Germania
- Comunità Palestinese - Belgio e Lussemburgo
- Forum Palestinese - Spagna
- Organizzazione della Gioventù Palestinese - Danimarca
- Unione Democratica Arabo-Palestinese - Italia
- Unione dei Lavoratori Palestinesi - Germania

Indirizzo

Bari

Sito Web

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